Gianni Greco

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Gianni Greco, conosciuto col nome d'arte "G" (Firenze, 18 marzo 1943), è un musicista, conduttore radiofonico e scrittore italiano.

"G" (Gianni Greco) alla radio.

Il primo amore: la musicamodifica | modifica wikitesto

Nel periodo del fiorire dei complessi musicali Greco formò a Firenze il suo primo gruppo nel 1962, chiamandolo “Gli Dei”, un quintetto di cui era il leader, cantante e chitarrista. Il repertorio si rifaceva alla recente eredità degli anni cinquanta, a cui i Beatles stavano già ispirandosi, anche se in Italia non lo si sapeva ancora. Nel 1963 il quintetto diventò un quartetto e assunse il nome di “The Wonders”, sempre guidato da Greco, e l'influenza beat cominciò a farsi sentire.[1] L'esperienza dovette interrompersi a causa del servizio militare (1964/'65), durante il quale Greco si unì a un complesso di commilitoni provenienti da formazioni musicali diverse di tutta Italia, che si chiamò “I Senzanome”, tenendo concerti per le Forze Armate. Altro gruppo in cui militò fu quello de “I Milords”, attivo soprattutto nei night-club, cosa che nel 1966 lo portò a interrompere per incompatibilità ambientale il proprio arco musicale quinquennale nei complessi.[2] Solo nel 1980 Greco avrebbe ripreso pubblicamente la chitarra in mano come cantautore e autore di canzoni, affiancando per altri cinque anni questa attività a quella, poi preponderante, di direttore e conduttore radiofonico.[3]

Dalla radio al piccolo schermomodifica | modifica wikitesto

Iniziò a lavorare in radio nel 1977. Fu direttore artistico di Radio Tele Arno (1977-1979), Radio Sei (1979-1980), Radio Valentina (1981-1982), Radio Blu (1982-1983).

Nel 1983 lasciò la direzione artistica per condurre in prima persona con lo pseudonimo di "G" Ganzamente insieme, un contenitore di quattro ore giornaliere su Radio Blu, in onda dalle 12 alle 16 dal lunedì al sabato (1983-2007).

Dopo aver condotto già il programma televisivo Spogliala tu su Telemondo nel 2003, Greco - a seguito di un allontanamento inspiegabile dalla Radio da parte della nuova proprietà[4] - passò definitivamente alla televisione nell'ottobre del 2007 conducendo il programma quotidiano Ciao "G"! su due emittenti regionali toscane: TVR Teleitalia e Toscana TV.[5]. All'inizio della stagione 2009/'10 dovette chiudere il programma Mister "G" si vergogni! a causa di una censura del Comitato Ministeriale per l'Autoregolamentazione Radiotelevisiva. Continuò l'attività televisiva con il programma Poesia contro tutti.[6][7]. Condusse poi Tele "G" su Videofirenze.TV.

Sulle televisioni nazionali il "G" ha realizzato due servizi per Striscia la notizia (2005 e 2006).

Ha effettuato, negli anni, innumerevoli serate, proponendo i pezzi migliori dei suoi programmi.

La maggiore fonte di informazione sul "G" è il sito/archivio Museo del "G", ricchissimo di documenti inerenti alla sua vita e carriera.[8]

Il Sondazzomodifica | modifica wikitesto

Il Sondazzo[9] (nei primi anni chiamato Abboccano!) è stato il suo programma radiofonico di maggior successo. Due volte vincitore del premio "Pegaso"[10][11] e basato su scherzi telefonici andò in onda dal 1983 al 2007 in radio e dal 2007 al 2010 in televisione. Dal 1990 "G" portò il Sondazzo nei suoi spettacoli, inventando una nuova forma di intrattenimento: atroci telefonate in pubblico basate su numeri forniti dagli spettatori.

Il Sondazzo su La Zanzaramodifica | modifica wikitesto

Dal 1º febbraio 2016 Il Sondazzo viene trasmesso all'interno de La Zanzara, programma di punta di Radio24 condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.[12]

Altri programmi radiofonicimodifica | modifica wikitesto

Negli anni, il "G" si è continuamente rinnovato, creando programmi e format radiofonici spesso imitati da altri.[13] Oltre al Puzzo di stampa, lettura quotidiana del giornale in modo estemporaneo, prima striscia satirica giornaliera italiana (1984), si segnalano il G sms Virtuality Show, primo reality radiofonico italiano (il "G" fu tra i primi a cogliere l'importanza degli SMS come nuovo modo comunicativo e a utilizzarli per interagire con gli ascoltatori). Altri programmi di denuncia e divulgazione, basati su conoscenze specifiche, sono stati il G contro tutti, Chiamo io o chiami tu?, Il Signor Rompi e Ufficio Reclami, spazi di chiamate in diretta, su segnalazione dei cittadini, alle Amministrazioni pubbliche locali, e i momenti dedicati all'ufologia (Sono tra noi), ai fumetti (Fumo negli occhi), al mistero (Impossibile), all'approfondimento sociologico (Ciao Teen, Confessioni, Le opinioni di Nonna Pop), alla riflessione (Dieci minuti per riflettere). Un enorme successo ebbero Noi ci siamo, programma sulle "voci dall'aldilà" e Autoscrittura, sulla scrittura automatica.

Composizione di canzonimodifica | modifica wikitesto

Nel 1981 compose per la sua collega di radio Stella Monello la canzone Tu mi vai[14], ripresa in Francia dal cantante Valério, che la incise per la RCA col titolo Petit bijou. In spagnolo s'intitolò Titi de Paris e fu presentata fuori concorso nel 1983 al Festival di Viña del Mar, il Festival di Sanremo cileno. Una canzone di Renato Zero uscita nel 1986, Pizza & rock and roll, inserita nell'Album Soggetti Smarriti, ne ricalca l'attacco del ritornello.

Il "G", col nome di Gianni Greco, nel 1981 pubblicò come cantautore il 45 giri Tommi (lato A) – Donna più donna (lato B), prodotto da Gianfranco Reverberi, con cui scrisse anche altre canzoni, tra le quali Ciao, come stai?, Lei, lei e Tu violenza, che fece il giro del mondo diventando la sigla della telenovela argentina Tengo calle.

Nel 1984 all'Ambrogino d'Oro di Milano fu autore de L'elefante gay, canzone cult molto discussa per l'argomento omosessualità inserito in una manifestazione canora infantile. Infatti è stata la prima ed è rimasta l'unica nel suo genere. In seguito la canzone fu riproposta da Platinette nel disco Pride compilation del 2005.[15]

Opere letterariemodifica | modifica wikitesto

  1. Il Sondazzo: Provocazioni telefoniche agli Italiani: Con spruzzi biografici del provocautore, Lucca, Francesconi Editore, 1995.
  2. Cazzate galattiche (Il Sondazzo 2) : Con ulteriori provocazioni telefoniche e spruzzi biografici del provocautore, Lucca, Francesconi Editore, 1996.
  3. Le avventure di Aria & "G": Il clone inverso, libro a fumetti, Titivillus Editore, 2004.
  4. Io sono il Mostro: 33 Schegge di Pazzia, Pisa, Felici Editore, 2006.
  5. A me Miss Marple mi fa una sega, eBook, Edida, 2014.
  6. Ho già caricato l'ape (du' cami e tre purmi), eBook, Edida, 2014.
  7. Alloraaaaa!!!, eBook, Edida, 2014.
  8. C'è un cadavere in bibrotèha, eBook, Edida, 2014.
  9. Io sono I' Grezzo e puzzo di lezzo, eBook, Edida, 2014.
  10. Trappola per tope, eBook, Edida, 2014.
  11. La Banda del Sondazzo, Firenze, PSEditore, 2014.
  12. Angiolone che bestemmiò in Vaticano, eBook, Edida, 2015.
  13. Antonio che asfaltò Renzi, eBook, Edida, 2016.

L'Archivio Pezzaglia-Grecomodifica | modifica wikitesto

Nel 2007 Greco ha creato l'archivio storico di sua nonna Paola Pezzaglia, attrice di teatro e di cinema muto, che grazie alle instancabili ricerche del nipote si è tanto arricchito da ottenere nel 2013 il riconoscimento ufficiale di "Archivio di interesse storico particolarmente importante" da parte dello Stato Italiano (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali). Greco è stato nominato curatore e conservatore del prezioso Archivio Pezzaglia-Greco.[16]

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Musica & Memoria - Complessi Beat
  2. ^ Museo del "G" - Il periodo del complessi
  3. ^ Museo del "G" - Discografia
  4. ^ G: licenziato da Radio Blu passa a TVR • Nove da Firenze
  5. ^ SblindoStudios - Ciao "G"
  6. ^ SblindoStudios - Mr "G" si vergogni!
  7. ^ SblindoStudios - Poesia contro tutti
  8. ^ Museo del "G"
  9. ^ Il neologismo sondazzo, coniato da "G", è stato citato nel libro Gli italiani e la lingua, a cura di Franco Lo Piparo e Giovanni Ruffino, Sellerio Editore, 2005.
  10. ^ Pegaso - Albo D'Oro
  11. ^ Pegaso - Albo D'Oro
  12. ^ Gianni Greco a La Zanzara - Il Sondazzo del "G" su Radio24
  13. ^ Stefania Sandrolini, Vi abbiamo trasmesso quel matto del "G" - Il più copiato dei radio speaker, intera pagina del quotidiano Il Tirreno del 2 luglio 2004.
  14. ^ Lo Schiaffo, su Stella Monello http://www.loschiaffo.org/notizie-su-stella-dal-grande-g/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=notizie-su-stella-dal-grande-g=Notizie su Stella Monello . URL consultato il 9 gennaio 2013.
  15. ^ Museo del "G" - Discografia
  16. ^ Archivio Pezzaglia-Greco

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto