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'Abd al-Masīh al-Ḥabašī

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'Abd al-Masīh al-Ḥabašī (in arabo: عبد المسيح الحبشي‎; 1910Gerusalemme, 1981) è stato un monaco eritreo.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Condusse una vita cenobitica nel monastero del Baramus dal 1934 al 1936; dal 1936 al 1970 visse da eremita in una grotta a circa 4,5 chilometri ad ovest del monastero stesso. Poi, forse presentendo la morte, partì per Gerusalemme dove visse gli ultimi anni della sua vita.

Influenza su eminenti figure della chiesa ortodossa coptamodifica | modifica wikitesto

Il suo stile di vita 'essenzialistico' fatto di duri digiuni e di lunghe veglie trascorse in preghiera ha avuto un enorme impatto su un'intera generazione di monaci copti ortodossi, molti dei quali sono successivamente divenuti vescovi e patriarchi. Tra i discepoli spirituali di 'Abd al-Masīh al-Ḥabašī alcuni monaci chiamati "riformatori" tra i quali Matta El Meskin, Mina l'eremita e Antonio al-Suriani.

Prima di scavarsi una grotta dove si diede alla solitudine, Matta El Meskin trascorse un breve periodo di discepolato con 'Abd al-Masīḥ al-Ḥabašī al fine per apprendere le basi dell'ascetismo e dell'eremitaggio. Matta El Meskin racconta dell'incontro avuto con al-Ḥabašī in un colloquio con alcuni monaci registrato il 20 giugno 1981[1].

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ (AR) السيرة التفصيلية للأب متى المسكين، دير الأنبا مقار ببرية شيهيت، 2008, pp. 115-116

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • (AR) راهب من دير البراموس، الأب عبد المسيح الحبشي، دير السيدة العذراء برموس، 1996