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Banu 'Ad

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I Banū ʿĀd (in arabo: ﺑﻨﻮ عاد‎) furono una stirpe araba che visse in periodo preislamico. È citata più volte nel Corano (Sura VII:65-72; XI:50-60; XXVI:123-139; XLI:15-16; XLVI:21-28; LXXXIX:6-8) e anche da alcuni poeti preislamici.

Secondo la tradizione storiografica araba classica furono una popolazione discendente da Sem, e quindi vissuta dopo il diluvio universale. Come altre si stabilì nel Vicino Oriente. Inizialmente gli ʿĀd si stabilirono nella Penisola Araba, tra l'Hadramawt e l'Oman, precisamente ad al-Ahqaf.

Secondo al-Masʿūdī (m. 956) si raccontava che il dominio degli ʿĀd fu il primo a essere fondato sulla terra dopo che la vendetta di Dio ebbe sterminato, nel popolo di Noè, coloro che erano infedeli... Erano uomini giganteschi, alti quanto palme, i quali vivevano in proporzione alla misura della loro statura ed erano duri di cuore. Non c'è sulla terra popolo comparabile a loro per forza, l'abbondanza di opere, intelligenza e forza di carattere. Infatti il sovrano degli ʿĀd, Shaddād ibn ʿĀd, sfidò Dio anche edificando la mitica città di Iram dhāt al-ʿImād (Iram delle colonne) sulla cui localizzazione varie sono le idee espresse nelle fonti arabe. al-Hamdanī, per esempio, nella Sifa dice che, secondo alcuni, Iram dhāt al-ʿImād è Damasco, a causa del numero delle colonne di pietra che vi si trovavano mentre secondo al-Balādhurī Iram sarebbe o il nome di una tribù appartenente agli ʿĀd o termine geografico. al-Tabarī riferisce che si tratterebbe dell'antica Alessandria, anche se è più propenso a ritenere che Iram fosse un'antica tribù degli ʿĀd.

Tutte le versioni sono comunque concordi nel sottolineare la tracotanza di questa stirpe che osò sfidare Allāh innalzando città e alti edifici. Secondo il hanbalita Ibn Kathīr (1300-1373) gli ‘Ād furono i primi ad abitare tende rette da pali, ma ebbero l'orgoglio di costruire in pietra. Allāh mandò loro allora il profeta Hūd (in arabo: هود‎) per riportarli sulla retta via ma essi si rifiutarono di seguire quanto Hūd andava predicando loro. Conseguenza fu che furono colpiti da siccità e, poi, da una violenta pioggia e cancellati dalla faccia della terra da un vento fortissimo che distrusse le case e abbatté gli alberi. A salvarsi fu Hūd e coloro che lo avevano ascoltato. Da questi discese Qaḥtān, l'antenato di quei gruppi arabi indicati come yamaniyya o meridionali.

Gli ‘Ād, insieme ad altre tribù coeve quali i Tasm, i Jadis, gli Amaliq e i Thamūd, sono uno dei gruppi detti ‘Arab al-ba‘ida, cioè le più antiche stirpi arabe sparite e che sono dette anche ʿArab ʿariba perché furono le prime a parlare arabo. Secondo alcune tradizioni degli ʿĀd sarebbero i Nāsnās, sorta di scimmie, in quanto, come i Thamūd, sarebbero stati trasformati in scimmie per la loro arroganza.
Agli ʿĀd è, secondo al-Mas‘ūdī, anche connesso Luqmān, l'architetto della diga di Ma'rib. Secondo altre fonti il costruttore della diga sarebbe stato ʿAbd Shams, nipote di Yaʿrub, che avrebbe fatto prigionieri gli ultimi ‘Ād che erano fra le montagne dello Hadramawt, per cui il re avrebbe assunto il nome di Saba, "colui che ha fatto i prigionieri".

Secondo l'orientalista Julius Wellhausen, il mito relativo a questa popolazione deriverebbe dalla frase min al-ʿād, che in realtà avrebbe significato dal tempo antico. Appare invece più plausibile che si tratti di una narrazione mitica araba che ben si inserisce nella tradizione del Vicino Oriente antico e in cui confluiscono vicende e temi relativi a un periodo in cui la società locale, in pieno sviluppo, stava passando dal nomadismo alla sedentarizzazione.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

J. E. Bencheikh, "Iram ou la clameur de Dieu, le mythe et le verset", in: Les premières écritures islamiques, REMM (Aix-en- Provence), 58, 1990/4, pp.70-81.