Abies amabilis

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Abete amabile
Pacific silver fir and English Peak.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere Abies
Specie A. amabilis
Nomenclatura binomiale
Abies amabilis
(Douglas ex Loudon) J. Forbes
Sinonimi

Picea amabilis
Pinus amabilis

Nomi comuni

(EN) pacific silver fir
(HU) Szitka jegenyefenyo
(FI) Purppurapihta
(FR) Sapin gracieux
(DE) Purpur-Tanne
(IT) Abete amabile

Areale

Abies amabilis range map 4.png

L'abete amabile (Abies amabilis Douglas ex Loudon) J. Forbes è una specie di abete originaria della regione costiera pacifica dell'America settentrionale, dal sud dell'Alaska alla California.[2][1]

Etimologiamodifica | modifica wikitesto

Il nome generico Abies, utilizzato già dai latini, potrebbe, secondo un'interpretazione etimologica, derivare dalla parola greca ἄβιος = longevo.[3] Il nome specifico amabilis in latino significa amabile, grazioso.[4]

Descrizionemodifica | modifica wikitesto

Albero alto fino a 45 (75) m, con tronco di 1,2 (2,6) m di diametro, a portamento slanciato, conico, in età avanzata tendente a divenire cilindrico, con la cima piatta. La corteccia, grigio chiaro, liscia e con bolle resinose da giovane, con l'età si spacca in scaglie rossastre. I rami principali, corti e rigidi, divergono dal tronco ad angolo retto; i ramoscelli secondari sono marroni, disposti in maniera opposta l'uno all'altro. Le gemme, di aspetto violaceo, sono di forma rotondeggiante, lunghe meno di 1 cm; le perule che le rivestono sono corte, pubescenti, triangolari, con apice acuto.

Le foglie sono aghiformi, di colore verde scuro lucido superiormente, bianco argentate inferiormente, lunghe fino a 2,5 cm, rivolte verso l'alto, e disposte in maniera affollata tanto da ricoprire i ramoscelli.

Gli strobili femminili, grigio-violacei poi marroni, sono cilindrici-ovoidali, resinosi e lunghi fino a 10 cm, larghi fino a 5 cm, con scaglie di 2 cm, pubescenti; gli strobili maschili emettono polline rosso, divenendo poi giallastri. I semi, di colore marrone, sono lunghi circa 12 mm, con ali rosate o marroni di 1 cm. A germinazione, i cotiledoni sono 4-7.[5]

Distribuzione e habitatmodifica | modifica wikitesto

Questa specie è distribuita in un vasto areale, dall'Alaska sud-orientale, attraverso la Columbia Britannica occidentale nel Canada, infine nella parte occidentale di Washington e Oregon e nella parte nord-occidentale della California.[6] Si rinviene dal livello del mare ai 1.000 m di quota nella parte più settentrionale del suo vasto areale, al di sopra dei 1.000 m di quota dall'Oregon verso sud; predilige i suoli ben drenati delle foreste umide e fresche costiere, a clima marittimo con inverno lungo e nevoso. Le formazioni boschive sono sia esclusive che miste, in combinazione con Abies lasiocarpa, Abies magnifica, Abies procera, Abies grandis, Picea sitchensis, Pseudotsuga menziesii, Tsuga heterophylla, Tsuga mertensiana e Cupressus nootkatensis. Tra gli arbusti del sottobosco, tipica è l'associazione con Vaccinium alaskaense.[5]

Usimodifica | modifica wikitesto

Il suo legno, chiaro e facilmente lavorabile, è utilizzato nella fabbricazione di compensati, impiallacciature, sottofondi e rivestimenti, e nell'industria della cellulosa. Il suo uso come pianta ornamentale non è comune, a causa delle sue elevate esigenze climatiche.[7]

Conservazionemodifica | modifica wikitesto

L'abete amabile oltre ad avere un areale molto vasto, coincidente con molte aree protette, possiede buone capacità di riproduzione. L'insostenibile sfruttamento del suo legno registrato in passato, è attualmente regolamentato su livelli sostenibili; parassiti e incendi costituiscono dei rischi solamente a livello locale. È classificata pertanto come specie non in pericolo di estinzione nella Lista rossa IUCN.[1]

Galleria d'immaginimodifica | modifica wikitesto


Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b c (EN) Farjon, A. 2013., Abies amabilis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2016.3, IUCN, 2016.
  2. ^ (EN) Abies amabilis (Douglas ex Loudon) J.Forbes, su The plant list. URL consultato il 19 novembre 2016.
  3. ^ Alberi caratteristici delle foreste e dei boschi (PDF), su Parcoforestecasentinesi. URL consultato il 13 novembre 2016.
  4. ^ Etimologia dei nomi botanici e micologici, su Actaplantarum. URL consultato il 22 novembre 2016.
  5. ^ a b (EN) Abies amabilis Douglas ex J. Forbes 1839, su The Gymnosperm Database. URL consultato il 2 novembre 2016.
  6. ^ (EN) Abies amabilis, su American Conifer Society. URL consultato il 23 novembre 2016.
  7. ^ (EN) Aljos Farjon, A Handbook of the World's Conifers (2 vols.), Brill, 2010, pp. 61. URL consultato il 23 novembre 2016.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

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Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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