Acquarossa (sito archeologico)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Acquarossa
Civiltà etrusca
Utilizzo città
Epoca VIII secolo a.C.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Viterbo
Scavi
Data scoperta 1966
Organizzazione Istituto svedese di studi classici a Roma

Coordinate: 42°28′52.4″N 12°07′26.3″E / 42.481222°N 12.123972°E42.481222; 12.123972

Il sito archeologico di Acquarossa si trova nelle vicinanze di Viterbo e dell'antica città romana di Ferento.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Si tratta di un insediamento la cui fondazione si fa risalire ad epoca anteriore agli etruschi e che venne abbandonata intorno al 500 a.C., probabilmente a seguito di distruzione da parte di popoli nemici provenienti da Tarquinia[1].

Le rovine sono venute alla luce a seguito di una campagna di scavi condotta dall'Istituto svedese di studi classici a Roma a partire dal 1966. Alla campagna partecipò anche il re Gustavo Adolfo di Svezia noto appassionato archeologo[1][2]. Fra le rovine sono stati rinvenute tracce di civiltà arcaiche che risalgono al neolitico[1].

La pianta della città non presenta un aspetto ordinato secondo strade ad impianto ortogonale, ma sembra costruita secondo un disegno disordinato. Le case erano costruite con materiali tufacei, tratti da cave presenti nella zona, rinforzati con tronchi di legno[1].

A breve distanza dalla città è stata trovata anche una necropoli risalente, molto probabilmente, all'età del ferro[1].

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b c d e Acquarossa, Treccani. URL consultato il 25 gennaio 2015.
  2. ^ Il Re archeologo Gustavo VI Adolfo nel Viterbese (PDF), bibliotecaviterbo.it. URL consultato il 25 gennaio 2015.