Alfio Caruso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alfio Caruso (Catania, 17 marzo 1950) è uno scrittore italiano.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Alfio Caruso compie i suoi studi a Catania (laurea in lettere moderne). Dopo la collaborazione con il quotidiano La Sicilia viene assunto nel 1972 da Piero Ottone al Corriere della Sera. Nel 1974 accoglie l'invito di Indro Montanelli e diventa così il più giovane dei 54 fondatori de il Giornale. Negli anni Ottanta lavora di nuovo al Corriere e alla Gazzetta dello sport (dove ritrova il suo primo maestro, Candido Cannavò) rispettivamente come caporedattore e vicedirettore.

Nel 1995 è nominato condirettore del Messaggero da Giulio Anselmi, mentre nel 1996 è direttore editoriale del gruppo Nazione - Resto del Carlino - Giorno. Nel 2000 ha fondato e diretto un giornale Og (Oggi è un altro giorno) durato un solo mese[1]. In seguito ha collaborato con l'Espresso, La Stampa, Il Corriere della Sera. Nel 2011 si è dimesso dall'Ordine dei giornalisti.

Parallelamente alla sua carriera giornalistica sviluppa una carriera letteraria scrivendo romanzi thriller e saggi sulla storia italiana e sulla mafia. Ha pubblicato le sue opere con Sei, Feltrinelli, Leonardo, Rizzoli, Longanesi, Salani, Einaudi e Neri Pozza.

Operemodifica | modifica wikitesto

Notemodifica | modifica wikitesto

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autorità VIAF: (EN118319007 · LCCN: (ENn79087537 · SBN: IT\ICCU\CFIV\103001 · ISNI: (EN0000 0001 2104 0317 · GND: (DE114135169 · BNF: (FRcb12369879v (data)