Antonino Salinas

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Antonino Salinas

Antonino Salinas (Palermo, 19 novembre 1841Roma, 7 marzo 1914) è stato un archeologo, numismatico e rettore italiano[1].

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Fu educato già da giovane a severi metodi di ricerca scientifica, nel 1856 si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza della Regia Università degli Studi di Palermo. Dopo lo sbarco a Marsala di Garibaldi, si arruolò nell'esercito meridionale e il 13 luglio 1860 fu nominato sottotenente d'artiglieria, combattendo a Volturno e a Capua e fu congedato nel gennaio 1861, venendo decorato l'anno successivo con una medaglia di bronzo. Tornò al lavoro nel Grande Archivio di Palermo. In quegli anni pubblicò i suoi primi scritti, riguardanti la numismatica, sua grande passione. [2]

Nel 1862 per un anno ebbe la possibilità di completare la sua formazione all'Università di Berlino seguendo i corsi dell'archeologo Eduard Gerhard, del cartografo Heinrich Kiepert e dello storico Theodor Mommsen. Dopo lunghi viaggi di studio (da Vienna, ad Atene dove partecipò alla prima campagna di scavi della Missione italiana nella necropoli del Ceramico, fino a Parigi) tornò in Italia dove, nel 1865, a soli 24 anni, fu nominato professore straordinario di Archeologia all'Università di Palermo, dove introdusse il metodo scientifico tedesco.[3] Nel 1867 divenne ordinario di Archeologia e nel 1873 divenne direttore del Museo nazionale di Palermo. Preside della Facoltà di Lettere dal 1880 al 1882 e dal 1893 al 1894. Nel 1894 diviene Consigliere comunale e Assessore all’Istruzione del Comune di Palermo. Dal 1903 al 1904 è stato Rettore della Università di Palermo[4].

Partecipò agli scavi che si effettuavano in quel tempo in Sicilia come Mozia, Tindari e Selinunte dove rinvenne quattro metope arcaiche, che trasferì al Museo nazionale di Palermo, che diresse per 40 anni, fino al 1914. Nel 1907 fu nominato Soprintendente per le province di Palermo, Trapani, Girgenti e Messina. A lui si devono il ritrovamento di tante opere d’arte che recuperò dopo il terremoto di Messina del 1908. Fu tra i fondatori dell'Istituto italiano di numismatica, e ne fu presidente dal 1912 alla morte.

Fu eletto socio nazionale dell'Accademia dei Lincei nel 1908[1]. Nel testamento lasciò al museo la sua collezione privata, tra cui i molti libri e circa 6000 monete da lui raccolte.
È sepolto nel Cimitero di Santa Maria di Gesù a Palermo.

A Salinas è intitolato il Museo Archeologico Regionale di Palermo che, a cento anni dalla morte, nel 2014, gli ha dedicato una mostra celebrativa.

Operemodifica | modifica wikitesto

  • I monumenti sepolcrali scoperti presso la chiesa della Santa Trinità in Atene. Torino 1863.
  • Le monete delle antiche città di Sicilia. Palermo, 1870.
  • Suggelli siciliani del medioevo, Palermo, 1871
  • Del Museo nazionale di Palermo e del suo avvenire. Palermo, 1874.
  • Ricordi storici delle rivoluzioni siciliane del secolo XIX. Palermo, 1886.
  • Le monete delle antiche città di Sicilia descritte e illustrate, Palermo, 1922
  • Scritti scelti (a cura di Vincenzo Tusa), II voll., Palermo, 1976-1977
  • Scritti scelti di numismatica, a cura di Giuseppe Ruotolo e Luca Lombardi, Biblionumis, Bari 2017, pp. 112, riccamente illustrato, 5 tavv., cm 30 x 22.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b Salìnas, Antonio, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 9 agosto 2015.
  2. ^ Spatafora, cit.
  3. ^ Spatafora, cit.
  4. ^ Annuario dei Rettori della Università di Palermo (PDF) (PDF), unipa.it. URL consultato il 9 agosto 2015.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Predecessore Rettore Università degli Studi di Palermo Successore Stemma Università Palermo.jpg
Adolfo Venturi 1903 - 1904 Luigi Manfredi
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