Arma di cavalleria

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Carica di cavalleria dei Lancieri

La moderna cavalleria italiana è una arma dell'Esercito Italiano ed è stata fondata dal duca Vittorio Amedeo II di Savoia nel 1692, nel quadro di un tentativo di resistenza alla pressione politica e militare delle potenze europee (specialmente di Francia e Austria), attraverso la diffusione della lingua italiana, al posto del francese usato fino ad allora nel Ducato del Piemonte, e la formazione di reggimenti nelle forze armate. Lo spazio espositivo più importante che conserva cimeli della cavalleria italiana è il museo storico dell'Arma di cavalleria di Pinerolo, nella città metropolitana di Torino.

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Il museo storico dell'Arma di cavalleria di Pinerolo

I primi reggimenti di cavalleria sono i dragoni, costituiti tra il 1683 e il 1690, con la trasformazione delle vecchie compagnie di archibugieri a cavallo. I dragoni però non sono ancora una cavalleria vera e propria, ma piuttosto reparti di fanteria montati a cavallo. La cavalleria vera e propria viene istituita nel 1692, reclutata per quote con servizio obbligatorio di due anni.

Dopo aver combattuto con successo nelle guerre di successione della prima metà del Settecento, con l'annessione del Piemonte alla Francia napoleonica la cavalleria viene sciolta e parte del suo personale va a costituire due reggimenti della cavalleria francese.

Con la restaurazione del 1814 si ricostituisce la cavalleria sabauda (2 reggimenti di dragoni, 2 di cavalleria e 2 di cavalleggeri), portata a nove reggimenti nel 1850 che vengono suddivisi in cavalleria di linea (Nizza, Piemonte, Savoia e Genova Cavalleria) e cavalleria leggera (cinque reggimenti di cavalleggeri). Nel 1860 con l'unità d'Italia i reggimenti assommano a 17, cinque dei quali verranno impiegati nella presa di Roma nel 1870. Aggregata alla cavalleria sabauda c'è anche la formazione delle Guide a cavallo di Garibaldi, attiva dal 1859 al 1866.

Verso la fine dell'Ottocento si formano anche reparti di cavalleria coloniale, prima in Eritrea e dopo il 1912 anche in Libia (formazioni di meharisti, spahi e savari).

Ufficiali del 4º reggimento Genova Cavalleria
Uniforme da ufficiale del 1915: Capitano Augusto Moroder, 5° Lancieri di Novara

Alla vigilia della prima guerra mondiale la cavalleria italiana raggiunge il massimo numero di reggimenti, 30 (12 tra cavalieri, dragoni e lancieri; 18 cavalleggeri), che però durante la guerra verrà quasi completamente appiedata e una gran parte del personale trasferito ad altre armi (tra cui l'aviazione, nella quale si distinse Francesco Baracca). Nel 1917, però, con la ritirata di Caporetto la cavalleria viene rimessa a cavallo per proteggere i reparti in ritirata dall'offensiva austriaca, compito che assolverà con le due importanti battaglie del Tagliamento e di Pozzuolo del Friuli e con la perdita di circa metà degli uomini. Sarà protagonista anche nel 1918 con la difesa della linea del Piave e la riscossa di Vittorio Veneto.

Dopo la guerra, la cavalleria viene ridotta fino a 12 reggimenti e incomincia la sua meccanizzazione con la formazione dei reparti "celeri" e l'adozione di carri leggeri.

Durante la seconda guerra mondiale i reparti saranno in parte a cavallo, in parte meccanizzati e corazzati e in parte appiedati, ma proprio i reparti a cavallo sapranno muoversi meglio nelle difficili condizioni ambientali della campagna italiana di Russia.

In questi anni si verificheranno le ultime cariche della storia della cavalleria, a Isbuscenskij (Russia, agosto 1942) da parte del 3° Savoia Cavalleria e a Poloj (Iugoslavia, ottobre 1942) da parte dei 14º Cavalleggeri di Alessandria.

Dopo l'8 settembre 1943 molti reparti combatterono contro i nazisti e si unirono alla resistenza.

Negli anni del dopoguerra e in tempi più recenti, la cavalleria, ormai completamente meccanizzata con l'impiego di autoblindo, partecipa a numerose missioni all'estero (Libano, Somalia, Bosnia, Albania, Macedonia).

Dal 1º giugno 1999 i Carristi diventano una specialità dell'Arma di Cavalleria.

Reggimenti e reparti di Cavalleria attualmente in vitamodifica | modifica wikitesto

Lancieri del Reggimento "Lancieri di Montebello"

Reggimenti e reparti storicimodifica | modifica wikitesto

Squadrone del Reggimento Lancieri di Milano in Tessaglia-Grecia, nel 1942
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei reggimenti dell'Esercito Italiano.

Onorificenze allo Stendardo dell'Arma di cavalleriamodifica | modifica wikitesto

Cavaliere BAR.svg Ordine Militare d'Italia

Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al Valor Militare

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto