Arthrocnemum macrostachyum

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Salicornia glauca
Arthrocnemum glaucum g1.jpg
Arthrocnemum macrostachyum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Caryophyllales
Famiglia Chenopodiaceae
Genere Arthrocnemum
Specie A. glaucum
Classificazione APG
Ordine Caryophyllales
Famiglia Amaranthaceae
Nomenclatura binomiale
Arthrocnemum macrostachyum
(Moric.) K.Koch
Sinonimi

Arthrocnemum glaucum
(Delile) Ung.-Sternb.
Salicornia macrostachya
Moric.

Nomi comuni

Salicornia glauca
Salicornia
Erba cali
Sopravvivolo

La Salicornia glauca (Arthrocnemum glaucum (Moric.) K.Koch), è un frutice della famiglia delle Chenopodiaceae (Amaranthaceae secondo la classificazione APG[1]), comunemente diffusa su suoli salini presso stagni e paludi costiere. È una delle principali essenze che compongono la vegetazione alofita delle zone umide costiere.

Descrizionemodifica | modifica wikitesto

L'habitus della salicornia glauca è molto simile a quello delle sue congeneri e di altre Chenopodiaceae alofite che si insediano nello stesso ambiente. Si confonde facilmente con l'Arthrocnemum fruticosum, da cui differisce per pochi caratteri e con il quale è spesso associata. La pianta ha un portamento cespitoso, formante un cespuglio fittamente e irregolarmente ramificato fin dalla base. L'altezza, in genere di pochi decimetri, può raggiungere anche gli 80-100 cm. I rami sono articolati, lignificati, di consistenza erbacea e carnosa nelle porzioni terminali, con articoli lunghi circa 1 cm. I rami sterili sono generalmente più lunghi di quelli fertili.

Durante la piena attività vegetativa, in inverno e primavera, la pianta ha una colorazione verde glauca (da cui il nome), mentre in estate e in autunno ha una colorazione con tinte rossastre.

Le foglie sono opposte; apparentemente assenti, sono in realtà ridotte a squame carnose saldate a formare una guaina che avvolge il ramo. Il margine della guaina è più alto e leggermente acuto in corrispondenza dell'apice delle due foglie, mentre è conformato a V aperta in corrispondenza della saldatura delle foglie.

I fiori sono poco appariscenti e riuniti in spighette di tre elementi, di colore all'inizio giallastro poi scuro in corrispondenza della maturazione dei frutti. Le spighette sono inserite in fossette formate negli articoli, da cui però sporgono vistosamente, e sono portate dai rami fertili inseriti sui rami dell'anno precedente. Il perianzio è ridotto, i fiori maschili sono provvisti di due stami.

Il frutto è leggermente allungato, di colore nero e lucente, completamente avvolto dal perianzio, che diventa carnoso.

Biologiamodifica | modifica wikitesto

L'attività vegetativa si concentra in particolare nelle stagioni più fresche (inverno e primavera), mentre la fioritura si protrae dalla primavera all'estate.

È una pianta tipicamente alofila e che accumula grandi quantità di sale all'interno dei rami carnosi. Rispetto all'A. fruticosum tollera una salinità più elevata e in genere si insedia su suoli permeati da acque salse che hanno concentrazione salina maggiore di quella marina.

Distribuzione e habitatmodifica | modifica wikitesto

La salicornia glauca è una delle specie più rappresentative delle zone umide costiere degli ambienti mediterranei. È diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. In Italia vegeta in tutto il litorale adriatico, da Trieste in giù, nel litorale tirrenico, da Livorno in giù e in quello delle Isole.

L'habitat tipico è rappresentato dai suoli adiacenti alle zone umide salmastre (stagni, paludi, lagune) occupando anche aree soggette a temporanea sommersione da parte di acque salse. Forma con altre specie praterie più o meno rade, chiamate comunemente salicornieti, la cui composizione varia secondo la stazione, ma in genere è associata con altre comuni Chenopodiaceae alofite e con specie di altre famiglie, sempre con adattamenti alla concentrazione salina e sodica.

I salicornieti, insieme ai canneti di aree interessate da un minore accumulo di salinità, sono i più importanti siti di nidificazione e rifugio dell'avifauna delle zone umide costiere. Gli stessi frutti della salicornia glauca sono utilizzati come fonte di cibo da diversi uccelli.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society 161(2 ): 105–121, 2009, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 30 aprile 2011.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Ignazio Camarda & Franca Valsecchi (1990). Piccoli arbusti liane e suffrutici spontanei della Sardegna. Carlo Delfino, Sassari: 43-45. ISBN 88-7138-011-8.
  • Sandro Pignatti (1982). Flora d'Italia. Volume primo. Edagricole, Bologna: 173. ISBN 88-206-2310-2.

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