Benjamin Franklin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Benjamin Franklin
BenFranklinDuplessis.jpg

6º Presidente del Consiglio Esecutivo Supremo della Pennsylvania
Durata mandato 18 ottobre 1785 –
5 novembre 1788
Vice Charles Biddle
Thomas Mifflin
Predecessore John Dickinson
Successore Thomas Mifflin

Ambasciatore degli Stati Uniti in Francia
Durata mandato 14 settembre 1778 –
3 aprile 1783
Predecessore carica creata
Successore Thomas Jefferson

Ambasciatore degli Stati Uniti in Svezia
Durata mandato 28 settembre 1782 –
3 aprile 1783
Predecessore carica creata
Successore Jonathan Russell

Direttore generale delle poste degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 26 luglio 1775 –
7 novembre 1776
Predecessore carica creata
Successore Richard Bache

Speaker della Camera dei Rappresentanti della Pennsylvania
Durata mandato maggio 1764 –
ottobre 1764
Predecessore Isaac Norris
Successore Isaac Norris

Dati generali
Partito politico Indipendente
Professione Scrittore
Politico
Scienziato
Firma Firma di Benjamin Franklin
Benjamin Franklin

Benjamin Franklin (Boston, 17 gennaio 1706Filadelfia, 17 aprile 1790) è stato uno scienziato e politico statunitense.

Mélanges de morale, d'économie et de politique, 1830. Edizione italiana. Da BEIC, biblioteca digitale

Poliedrico negli interessi, fu uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti. Svolse attività di giornalista, pubblicista, autore, tipografo, diplomatico, attivista, inventore, scienziato e politico. Fu tra i protagonisti della Rivoluzione americana. Diede contributi importanti allo studio dell'elettricità e fu un appassionato di meteorologia e anatomia. Inventò il parafulmine, le lenti bifocali, l'armonica a bicchieri e un modello di stufa-caminetto noto nel mondo anglosassone come stufa Franklin.[1]

Inoltre propose l'instaurazione dell'ora legale. Per la sua notorietà e multiforme attività, gli viene attribuita l'invenzione di diversi altri dispositivi che in realtà semplicemente utilizzò, portandoli alla pubblica attenzione, o migliorò, come l'odometro. Contribuì sia alla creazione della prima biblioteca pubblica statunitense che del primo dipartimento di vigili del fuoco volontari della Pennsylvania. Benjamin Franklin, incarnazione dello spirito illuminista e incarnazione del self-made man in quanto intellettuale autodidatta, si guadagnò il titolo di "Primo Americano" per la sua infaticabile campagna per l'unità delle tredici colonie originarie.[2]

Fu una figura fondamentale nella definizione dell'ethos statunitense come fusione di valori pragmatici (quali il duro lavoro e l'importanza dell'educazione e della parsimonia) e democratici (lo spirito comunitario e l'opposizione all'autoritarismo, sia politico che religioso), nello spirito razionale e tollerante dell'Illuminismo. Secondo le parole dello storico Henry Steele Commager, "In Franklin poterono fondersi le virtù del Puritanesimo senza i suoi difetti e la luce dell'Illuminismo senza il suo ardore eccessivo."[3] Walter Isaacson definisce Franklin, "il più dotato americano della sua era e colui che più influenzò il tipo di società che gli Stati Uniti sarebbero diventati."[4]

Biografiamodifica | modifica wikitesto

La scuola della economia e della morale, 1825

Suo padre, Josiah Franklin, era un mercante di candele e di sego, e sua madre, Abiah Folger, era la seconda moglie di Josiah. Il piccolo Benjamin fu il quindicesimo di diciassette figli[5], e venne inviato a studiare presso il clero locale, poiché era intenzione dei suoi genitori che si dedicasse alla professione di pastore. A causa dell'estrema povertà dei genitori, non poté terminare gli studi iniziati alla Boston Latin School, continuando così la sua educazione come autodidatta.

Disegno della casa natale di Franklin in Milk Street, Boston.

All'età di dieci anni iniziò a lavorare per il padre, e all'età di dodici anni venne assunto da suo fratello James, tipografo, che gli insegnò l'arte della stampa. Quando Benjamin aveva quindici anni, suo fratello James diede vita al primo quotidiano indipendente nella storia d'America, il The New-England Courant, al quale il fratello collaborò con lo pseudonimo di Mrs. Silence Dogood. Le lettere scritte con questo pseudonimo vennero tutte pubblicate e divennero ben presto oggetto di conversazione in tutta Boston.

Nel 1723, in seguito a dissapori con il fratello, scappò di casa e si trasferì a Filadelfia. Riappacificatosi ben presto con la sua famiglia, l'anno successivo si recò a Londra, dove rimase due anni per perfezionare la propria conoscenza delle tecniche tipografiche. Nell'ottobre del 1726 rientrò a Filadelfia e aprì una nuova tipografia. Nel giro di pochi anni acquistò e rilanciò vari giornali e si impegnò in diverse attività per la diffusione dell'istruzione: partecipò alla costituzione della Società Filosofica Americana e fondò la prima biblioteca circolante. La svolta avvenne però nel 1729 quando, ormai giornalista ed editore affermato, comprò il giornale La gazzetta della Pennsylvania che diventerà il quotidiano più venduto delle tredici colonie.[6]

Nella sua attività di editore Franklin pubblicò il Poor Richard's Almanack (L'almanacco del Povero Richard), suo primo almanacco stampato nel 1732, dal grandissimo successo e fu pubblicato fino al 1758. Tale almanacco era scritto dallo stesso Franklin e comprendeva calendari, previsioni meteorologiche, poesie, citazioni, e previsioni astronomiche e astrologiche. Saltuariamente venivano inclusi anche esercizi di matematica e a partire dal 1750 ci furono anche schemi di crescita demografica. Non mancavano mai invece aforismi e proverbi scritti dall'autore stesso.

Nel 1736, a trent'anni, creò la prima compagnia di pompieri volontari, la Union Fire Company.

Nel 1750 debuttò in politica come deputato dell'Assemblea della Pennsylvania. Fu rappresentante dello Stato al congresso di Albany, riunitosi in vista della guerra coloniale anglo-francese, ma le sue mozioni, che per molti aspetti già prefigurarono le richieste di autonomia delle colonie dalla madrepatria, non vennero approvate. Nel 1757 Franklin si recò a Londra come rappresentante delle colonie presso il Parlamento. La sua azione diplomatica fu determinante per l'abolizione dello Stamp Act (legge sul bollo), ma successivamente le tensioni si fecero insanabili e alla vigilia della Guerra d'Indipendenza fece ritorno in patria, dove partecipò al secondo Congresso continentale.[7]

Nel 1754 alcuni elementi del suo piano di unione delle colonie furono inseriti negli articoli della Confederazione, il primo documento governativo degli Stati Uniti d'America. Nel 1776 contribuì alla stesura della dichiarazione di indipendenza americana. Nel 1787 partecipò alle riunioni in cui venne stilata la costituzione americana, il documento che rimpiazzò gli articoli della confederazione. Benjamin Franklin fu l'unico dei Padri Fondatori a partecipare alla stesura di tutti e tre i principali documenti degli Stati Uniti d'America [8].

Uno dei modelli ispiratori per Benjamin Franklin e la Costituzione statunitense fu "La Scienza della Legislazione" del napoletano Gaetano Filangieri, col quale aveva una fitta corrispondenza[9].

Fu il fondatore della Società Filosofica Americana, la prima società di assicurazione contro gli incendi e istituì il Ministero delle Poste. Fu tra i fondatori dell'Università della Pennsylvania, grazie alla sua esperienza di tipografo, fu tra i primi a stampare la cartamoneta statunitense, determinandone l'affermazione. Negli ultimi anni della sua vita, divenne presidente della Società per l'abolizione della schiavitù di Filadelfia.[10]

Fu anche un Massone[11] di spicco di quegli anni ed era un profondo conoscitore del filosofo Leibniz, del pensiero economico e del programma repubblicano. A proposito dell'opportunità di una Banca Nazionale d'America scrisse:

« Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura »

Ha lasciato numerosi libelli politici, trattati di economia e di fisica e una famosa ma incompleta Autobiografia.

Il suo volto è raffigurato sui 100 dollari americani, l'unico, assieme a Alexander Hamilton, ad avere il privilegio di apparire su una banconota comune, pur non essendo stato Presidente degli Stati Uniti.

È stato sepolto nella Christ Church Burial Ground di Filadelfia, Pennsylvania; l'epitaffio sulla sua tomba dice: 'qui riposa il corpo di Benjamin Franklin, stampatore. Come la copertina di un vecchio libro, privata del suo contenuto e spogliata del titolo e delle dorature, giace in pasto ai vermi. Ma la sua opera non andrà perduta, perché, come credeva il suo autore, egli comparirà di nuovo in una edizione più elegante, riveduta e corretta dall'autore'.

Invenzionimodifica | modifica wikitesto

In campo scientifico, Franklin è conosciuto soprattutto per i suoi esperimenti con l'elettricità e per l'idea di instaurare l'ora legale.

L'autografo di Benjamin Franklin.

Molte furono le sue invenzioni: tra queste, il parafulmine (anche se è controversa),[12] le pinne (già teorizzate e disegnate da Leonardo da Vinci),[13] il contachilometri, le lenti bifocali (non vedeva né da vicino, né da lontano, così trovò la soluzione per non cambiare continuamente paio d'occhiali); gli sono state attribuite anche la sedia a dondolo (anche se appare già nei quadri fiamminghi del Seicento) e l'armonica a bicchieri.

L'ora legale fu un'invenzione che gli è stata spesso attribuita erroneamente, in ragione di un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese Journal de Paris; la moderna ora legale, infatti, sarebbe stata proposta per la prima volta solo nel 1895 da George Vernon Hudson.[14][15] Franklin introdusse inoltre alcune migliorie tecnico-scientifiche per la pavimentazione e l'illuminazione stradale.

Fra le sue altre invenzioni è celebre la cosiddetta «stufa Franklin», che consentiva un notevole risparmio di combustibile.[16] Egli inventò anche la stufa in ferro, in quanto tale materiale mantiene il calore e permette una quantità di calore irradiato maggiore. Nel 1747 compì i primi esperimenti elettrici: formulò una valida teoria della bottiglia di Leida, scoprì la natura elettrica del fulmine e inventò il parafulmine.

Ulteriori scoperte scientifiche sono state l'introduzione del catetere in America; Franklin fu inoltre la prima persona a studiare gli effetti dei tornado, inseguendone uno a cavallo e fu il primo uomo a introdurre nei giornali le previsioni del tempo. Studiò inoltre la natura dei gas sprigionati dai caminetti capendo che il fumo è più pesante dell'aria; fu questo che permise la realizzazione della sua stufa nota anche come caminetto Franklin insieme a Benjamin Thompson.

Come riconoscimento per le scoperte scientifiche, ricevette lauree ad honorem da varie università ed entrò a far parte della Royal Society. Nel 1749 scrisse la Proposals Relating to the Education of Youth in Pennsylvania (Proposta per l'Educazione dei Giovani in Pennsylvania) la cui pubblicazione portò alla fondazione dell'Università della Pennsylvania. I suoi studi negli anni successivi furono molto poliedrici: studiò la corrente del Golfo e continuò il suo lavoro sui caminetti.[17]

Nuotomodifica | modifica wikitesto

Franklin iniziò a nuotare fin da bambino, perfezionando poi la sua tecnica leggendo il libro di Melchisédech Thévenot L'Arte di Nuotare, uno dei primi libri sul nuoto. Franklin nella sua autobiografia racconta:

« Nella stamperia di Watts feci la conoscenza di un giovane d'ingegno, un certo Wygate, che essendo di famiglia ricca aveva avuto un'educazione migliore della maggior parte degli altri tipografi, era un discreto latinista, parlava francese e amava leggere. Nelle due occasioni in cui ci recammo al fiume, insegnai a nuotare a lui e a un suo amico ed entrambi divennero presto nuotatori provetti. Essi mi presentarono a certi gentiluomini di campagna che andavano in barca a Chelsea per vedere il college e le curiosità di Don Saltero. Al ritorno, su richiesta del gruppo di cui Wygate aveva stimolato l'interesse, mi tolsi i vestiti e tuffatomi in acqua nuotai dai paraggi di Chelsea fino ai Blackfriars, eseguendo lungo il percorso molte prodezze tanto in superficie quanto sott'acqua, fra lo stupore e il divertimento dei presenti, per i quali esse erano delle novità assolute. Fin da bambino mi ero appassionato a questi esercizi, avevo studiato e messo in pratica tutte le posizioni e i movimenti di Thevenot e ne avevo aggiunti di miei, mirando alla semplicità e alla grazia, oltre che all'utilità. Approfittai della circostanza per esibirli tutti e fui molto lusingato per l'ammirazione della compagnia. »
(Benjamin Franklin, Autobiografia[18])
« fui mandato a chiamare da un notabile che conoscevo solo di nome, un certo Sir William Wyndham, e mi presentai da lui. In qualche modo era venuto a sapere della mia nuotata da Chelsea ai Blackfriars e del fatto che a Wygate e a un altro giovane avevo insegnato a nuotare in poche ore. Aveva due figli che stavano per fare dei viaggi e voleva che prima imparassero a nuotare; mi propose pertanto di insegnar loro dietro generoso compenso. Entrambi, comunque, non erano ancora giunti in città ed essendo incerta la durata della mia permanenza non potei accettare. Ma dall'episodio dedussi che, se fossi rimasto in Inghilterra e avessi aperto una scuola di nuoto, avrei probabilmente potuto guadagnare molti soldi. »
(Benjamin Franklin, Autobiografia[18])

Nel 1968 è stato inserito nella International Swimming Hall of Fame, la Hall of Fame internazionale del nuoto, per il contributo al nuoto come praticante e istruttore. Fu un sostenitore, già nel XVIII secolo, della necessità di insegnare nuoto a tutti, inserendolo nei programmi scolastici.

Scacchimodifica | modifica wikitesto

Franklin è stato un appassionato giocatore di scacchi. Giocava a scacchi già intorno al 1733, risultando così il primo giocatore di scacchi conosciuto nelle colonie americane[19]. Il suo saggio "Morals of Chess" del dicembre 1786 è il secondo testo sugli scacchi pubblicato in America. Il saggio, che è un elogio agli scacchi e che descrive un codice di comportamento da utilizzare durante le partite, è stato ampiamente ristampato e tradotto[20]. Un particolare episodio, riportato nella sua autobiografia, è ricollegato agli scacchi:

« Nel 1733 avevo iniziato lo studio delle lingue. Divenni in breve padrone del francese, tanto da poter leggere interi libri senza sforzo alcuno. Poi passai all'italiano. Un mio conoscente, che proprio allora vi si stava applicando, soleva spesso tentarmi a una partita a scacchi. Mi avvidi che ciò andava oltremisura a discapito del tempo che dovevo riservare allo studio e, di conseguenza, rifiutai di giocare ancora se non a questa condizione: che il vincitore di ogni partita avesse il diritto di imporre un compito, concernente parti della grammatica da mandare a memoria, o traduzioni, ecc., che il perdente doveva svolgere sul suo onore prima dell'incontro successivo. Giacché come giocatori eravamo più o meno alla pari, a forza di sconfitte imparammo entrambi quella lingua. »
(Benjamin Franklin, Autobiografia[18])

Franklin è stato introdotto nella U.S. Chess Hall of Fame nel 1999.

L'amicizia con Jean Sylvain Baillymodifica | modifica wikitesto

L'astronomo francese Jean Sylvain Bailly diventò amico intimo di Franklin al termine del 1777.

Il primo incontro tra i due fu abbastanza strano, almeno secondo i commentatori dell'epoca. Franklin arrivò nell'autunno del 1777 come ambasciatore americano in Francia: molto probabilmente arrivò con alcuni pregiudizi stereotipati sui francesi (sul loro essere loquaci, pettegoli e chiacchieroni). Franklin alloggiava proprio a Passy, precisamente in via Singer 1, nelle vicinanze di Chaillot dove abitava Bailly. Poiché ormai era diventato praticamente un vicino di casa, Bailly sentì il dovere di visitare un uomo tanto importante. Bailly si presentò e fu annunciato a Franklin il quale, conoscendo la sua reputazione, gli diede cordialmente il benvenuto. Dopo essersi scambiati alcune parole occasionali Bailly si sedette vicino a lui e, con discrezione, iniziò ad aspettare che gli venisse posta una qualche domanda; era passata circa mezz'ora ma Franklin non aveva ancora aperto bocca. Bailly allora prese la sua tabacchiera, e la porse al vicino senza una parola; Franklin con un cenno della mano fece segno di non voler fumare. L'incontro silenzioso continuò un'altra mezz'ora, dopodiché Bailly finalmente si alzò. E mentre l'astronomo francese era sul punto di salutare, Franklin, deliziato di aver finalmente trovato un francese che potesse rimanere in silenzio così a lungo, gli diede la mano e gliela strinse con molto affetto esclamando: «Molto bene, signor Bailly, molto bene!».[21]

Saint-Albin Berville, nelle Notice sur la vie de Bailly, scrisse: «Bailly amava raccontare questo aneddoto e spesso diceva che "Molto bene" erano state le uniche parole che aveva mai ottenuto da Franklin quando fu da solo con lui».[22]

L'amicizia comunque perdurò a lungo per tutta la permanenza di Franklin in Francia, fino al 1785. I due continuarono a scriversi lettere, ad incontrarsi, disquisendo di questioni scientifiche e collaborarono in seguito insieme all'indagine sul mesmerismo, entrando entrambi a far parte della Commissione nominata dal re per indagare sulle presunte scoperte medice fatte da Franz Anton Mesmer. Inoltre Franklin fu, molto probabilmente, l'artefice dell'entrata di Bailly nella loggia Les Neuf Sœurs, fondata dall'astronomo Jérôme Lalande, e della quale Franklin era maestro venerabile.[23]

Musicamodifica | modifica wikitesto

Franklin suonava il violino, l'arpa e la chitarra. Compose anche della musica, particolarmente quartetti per archi in stile classico. Inventò inoltre una versione notevolmente migliorata dell'armonica a bicchieri, nella quale i bicchieri ruotavano su un manico, con le dita del suonatore ben ferme, invece di muoversi attorno allo strumento[24].

Vegetarismomodifica | modifica wikitesto

Benjamin Franklin divenne vegetariano in seguito alla lettura di Thomas Tryon.[25] Franklin definì il mangiar carne come «un delitto senza giustificazione» perpetrato contro gli animali.[26] Scrisse nella propria autobiografia che, grazie a un'alimentazione vegetariana, «apprendeva più in fretta e aveva maggior acume intellettuale»[27].

Vita privatamodifica | modifica wikitesto

Franklin aveva fama d'essere un accanito donnaiolo. Visse avventure sentimentali e intrecciò relazioni con diverse donne, sia nei bordelli sia negli ambienti dell'alta società parigina, avendo da una di queste esperienze il figlio illegittimo William Franklin e non fermandosi neppure dopo la sua unione nel 1730 con Deborah Read Roger.

Videogiochimodifica | modifica wikitesto

Franklin appare nel videogioco Assassin's Creed III dove viene prima incontrato da Haytham Kenway appena giunto a Boston. Nel DLC La Tirannia di Re Washigton viene soggiogato dal potere della Mela dell'Eden di Washington diventando cattivo, viene poi liberato dal protagonista che lo aiuta a spodestare Re Washington. Appare anche in Assassin's Creed: Rogue dove aiuta il protagonista ad aprire la scatola dei precursori, un frutto dell'eden, tramite il parafulmine collegandolo all'oggetto. Appare anche in Assassin's Creed: Unity.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Breve Storia del Caminetto
  2. ^ H.W. Brands, The First American: The Life and Times of Benjamin Franklin (2000)
  3. ^ Isaacson 2003, p. 491
  4. ^ Isaacson 2003, p. 492
  5. ^ Cfr. la Guida Michelin, Usa Est (online), Clermond Ferrand 2009, p. 367.
  6. ^ Aula 365 Italia
  7. ^ Microsoft Student 2006
  8. ^ Avvertimento di Benjamin Franklin alla convenzione del 1787; "There is a great danger for the United States of America. This great danger is the Jew. Gentlemen, in every land the Jews have settled, they have depressed the moral level and lowered the degree of commercial honesty. They have remained a-part and un-assimilated; oppressed, they attempt to strangle the nation financially, as in the case of Portugal and Spain. For more than seventeen hundred years they have lamented their sorrowful fate — namely, that they have been driven out of their mother land; but. gentlemen, if thcivilized world today should give them back Palestine and their property, they would immediately find pressing reason for not returning there. Why? . . . Because they are vampires and vampires cannot live on other vampires — they cannot live among themselves. They must live among Christians and others who do not belong to their race. If they are not expelled from the United States by the Constitution within less than one hundred years, they will stream into this country in such numbers that they will rule and destroy us and change our form of Government for which we Americans shed our blood and sacrificed our life, property and personal freedom. If the Jews are not excluded within two hundred years, our childrenwill be working in the fields to feed Jews while they remain in counting houses, gleefully rubbing their hands. I warn you, gentlemen, if you do not exclude the Jews forever, your children and your children's children will curse you in their graves. Their ideas are not those ofAmericans, even when they lived among us for ten generations. The leopard cannot change his spots. The Jews area danger to this land and if they are allowed to enter,they will imperil our institutions. They should be excluded by the Constitution."
  9. ^ Gaetano Filangieri e Benjamin Franklin: tra l'illuminismo giuridico italiano e la costituzione statunitense
  10. ^ Alfredoneri.com breve storia del caminetto
  11. ^ Benjamin Franklin
  12. ^ https://www.fi.edu/history-resources/franklins-lightning-rod
  13. ^ http://science.howstuffworks.com/innovation/famous-inventors/10-ben-franklin-inventions3.htm
  14. ^ "Aux auteurs du Journal". Journal de Paris (in French). Duke University Press. 28 (117): 23. doi:10.2307/2922719. JSTOR 2922719
  15. ^ G. V. Hudson (1898). "On seasonal time". Trans Proc R Soc N Z. 31: 577–88.
  16. ^ L.W. Labaree, W. Bell, W.B. Willcox, et al., eds., The Papers of Benjamin Franklin (New Haven, Connecticut: Yale University Press, 1959–1986), vol. 2, p. 419.
  17. ^ Microsoft Encarta 2006
  18. ^ a b c Traduzione di Giuseppe Lombardo, Garzanti Libri, 1999.
  19. ^ John McCrary, Chess and Benjamin Franklin-His Pioneering Contributions (PDF). Retrieved on 2009-04-26.
  20. ^ David Hooper and Kenneth Whyld, The Oxford Companion to Chess, Oxford University Press (2nd ed. 1992), p. 145. ISBN 0-19-866164-9.
  21. ^ Arago, Biographie de Bailly, (2: 280)
  22. ^ Op. cit., x-xi.
  23. ^ Edwin Burrows Smith, Jean-Sylvain Bailly: Astronomer, Mystic, Revolutionary (1736-1793) (Philadelphia, 1954).
  24. ^ Bloch, Thomas. The Glassharmonica. GFI Scientific.
  25. ^ Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci editore, Roma, 2008, p. 136. ISBN 978-88-430-4574-7.
  26. ^ Citato in Umberto Veronesi, Perché dobbiamo essere vegetariani, in Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana: il tumore si previene anche a tavola, Giunti Editore, 2011, p. 8. ISBN 978-88-09-76687-7.
  27. ^ Citato in Giuliana Lomazzi, Carne? No grazie, in Focus Storia, n. 63, gennaio 2012, p. 88.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autorità VIAF: (EN56609913 · LCCN: (ENn79043402 · SBN: IT\ICCU\CFIV\071766 · ISNI: (EN0000 0001 2133 9941 · GND: (DE118534912 · BNF: (FRcb119034658 (data) · ULAN: (EN500331804 · NLA: (EN35100032 · BAV: ADV10183446 · CERL: cnp01259368