Brigata meccanizzata "Pinerolo"

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Brigata meccanizzata "Pinerolo"
CoA of the Pinerolo Brigade.svg
Scudetto della Brigata "Pinerolo".
Descrizione generale
Attiva 1821 - 1871
1881 - 1943
1952 - oggi
Nazione Flag of the Kingdom of Sardinia.svg Regno di Sardegna
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Italia Italia
Servizio Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio Esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo meccanizzata
Dimensione Brigata
Guarnigione/QG Puglia - Bari
Soprannome Pinerolo
Colori rosso
Battaglie/guerre Prima guerra di indipendenza
Battaglia di Santa Lucia
Seconda guerra di indipendenza
Battaglia di Solferino e San Martino
Terza guerra di indipendenza
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Kosovo
Comandanti
Comandante attuale Gen. Brig. Gianpaolo Mirra [1]

senza fonte

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La Brigata meccanizzata "Pinerolo" è una Grande Unità dell'Esercito Italiano. Fa parte della Divisione Acqui e ha il suo comando in Puglia a Bari.

Storiamodifica | modifica wikitesto

La Brigata "Pinerolo" è stata costituita il 13 novembre 1821 sui reggimenti 1º e 2º, che dal 1839 hanno cambiato nome rispettivamente in 13º e 14º.

In origine la Brigata è in vita dal 1815 col nome "Saluzzo", formata su due battaglioni, di cui uno era l'erede del Reggimento "Savoiardo" formato nel 1672. Sciolta come tutte le altre brigate nel 1871, la "Pinerolo" è stata ricostruita nel 1881 sempre sui reggimenti 13º e 14º.

Con la legge 11 marzo 1926 sull'ordinamento dell'Esercito Italiano si stabilisce anche l'abolizione dei nomi per le brigate, e così cambia nome in XXIV Brigata fanteria con all'interno anche il 255º Reggimento "Arezzo". Così la brigata e il 18º Reggimento artiglieria passano sotto il comando della 24ª Divisione territoriale di Chieti. Questa unità modifica il proprio nome nel 1934 in 24ª Divisione fanteria "Gran Sasso", nome che viene esteso anche alla brigata.

Nel 1939, assieme ai reggimenti fanteria 13º e 14º e a quello d'artiglieria 18º, si forma la 24ª Divisione fanteria "Pinerolo", sciolta poi l'8 settembre 1943.

Ricostruita a Bari il 15 aprile 1952 Divisione fanteria "Pinerolo", ne fanno parte i reggimenti 9º e 13º di fanteria e il 14º artiglieria campale, una Compagnia genio pionieri e una Compagnia collegamenti. Il 1º settembre 1962 viene ridenominata Brigata fanteria "Pinerolo" su 9º Reggimento fanteria "Bari", LXI Battaglione corazzato, Gruppo artiglieria da campagna "Pinerolo", Compagnia genio pionieri e Compagnia trasmissioni.

Con la ristrutturazione dell'Esercito, dal 1º novembre 1975 prende nome di Brigata motorizzata "Pinerolo" ed assume alle dipendenze i battaglioni fanteria 9º "Bari", 13º "Valbella" e 231º "Avellino"; il 67º Battaglione bersaglieri "Fagarè", il 60º Battaglione corazzato "M.O. Locatelli", il 47º Gruppo artiglieria da campagna "Gargano" ed il Battaglione logistico "Pinerolo".

Cambia nuovamente tipologia il 1º febbraio 1979 e diviene Brigata meccanizzata "Pinerolo". Diventata Brigata corazzata nel 1997, nel quadro del riordinamento della Forza Armata, muta ancora organico ed inquadra Comando, Reparto comando e supporti tattici, i reggimenti 9º fanteria "Bari", 7º bersaglieri, 31º e 133º carri, 2º Gruppo artiglieria pesante campale "Potenza" (2º Reggimento artiglieria da campagna semovente nel 1993), 47º Battaglione "Salento" e Battaglione logistico "Pinerolo".

La struttura della Brigata muta ancora verso la fine degli anni 1990, quando acquisisce il 131º artiglieria dalla Brigata corazzata "Centauro" invece del 2º. Successivamente anche il 131º sarà sostituito dal 21º "Trieste" della Brigata "Friuli". Contemporaneamente viene sciolto il 133º carri e dal 2001 entrano nei ranghi della brigata prima l'11º Reggimento genio guastatori, poi l'82º Reggimento fanteria "Torino" della Brigata corazzata "Ariete".

Nel 2011 viene riclassificata come brigata meccanizzata. Nel 2017[2] torna ad avere una componente corazzata col 31º Reggimento carri, prima alle dipendenze della Scuola di cavalleria.

Comandanti 1821-2012modifica | modifica wikitesto

Brigata "Pinerolo" (1821-71)

  • Magg. Gen. Giuseppe Morra di Lavriano
  • Magg. Gen. Carlo Filipponi
  • Magg. Gen. G.Battista Federici
  • Magg. Gen. Giuseppe De Maugny
  • Magg. Gen. G.Battista Manno
  • Magg. Gen. Luigi Damiano
  • Magg. Gen. Roberto Morozzo della Rocca
  • Magg. Gen. Alberto Leotardi
  • Magg. Gen. Luca Dho
  • Magg. Gen. Gustavo Mazè de la Roche
  • Magg. Gen. Luigi Vivoli

Brigata "Pinerolo" (1881-1926)

  • Magg. Gen. Giorgio Pozzolini
  • Magg. Gen. Luigi Ricciolio
  • Magg. Gen. Giuseppe Dulac
  • Magg. Gen. Edoardo Testafochi
  • Magg. Gen. Ottavio Ceresa di Bonvillaret
  • Magg. Gen. Cesare De Agostini
  • Magg. Gen. Luchino Dal Verme
  • Magg. Gen. Giacomo Bogliolo
  • Magg. Gen. Francesco Pistoia
  • Magg. Gen. Giuseppe Della Noce
  • Magg. Gen. Mario Scapucci
  • Magg. Gen. Florenzio Aliprindi
  • Magg. Gen. Luigi Giletta di S.Giuseppe
  • Magg. Gen. G.Battista di Camerana
  • Magg. Gen. Nicola D'Avanzo
  • Magg. Gen. Roberto Bonolis
  • Magg. Gen. Oreste Bandini
  • Magg. Gen. Edoardo Ravazza
  • Magg. Gen. Teodorico Serra
  • Magg. Gen. Ugo Sani
  • Gen. B. Carlo Perris

XXIV Brigata fanteria (1926-34)

  • Gen. B. Francesco Togni
  • Gen. B. Pietro Maravigna
  • Gen. B. Carlo Porzio
  • Gen. B. Manlio Raimondo

XXIV Brigata fanteria "Gran Sasso" (1935-39)

  • Gen. B. Usvaldo Giachino
  • Gen. B. Pio Mastai Ferretti
  • Gen. B. Mario Zaccone

24ª Divisione fanteria "Gran Sasso" (1934-39)

  • Gen. D. Enrico Maltese
  • Gen. D. Alberto Terziani
  • Gen. D. Alberto di Savoia - Genova
  • Gen. D. Adolfo Olivetti
  • Gen. D. Angelo Stirpe

24ª Divisione fanteria "Pinerolo" (1939-43)

  • Gen. D. Angelo Stirpe
  • Gen. D. Giuseppe De Stefanis
  • Gen. D. Licurgo Zannini
  • Gen. D. Cesare Benelli

Divisione fanteria "Pinerolo" (1952-62)

  • Gen. D. Giuseppe Cinti
  • Gen. D. Galliano Nardinocchi
  • Gen. D. Arturo Barbieri
  • Gen. D. Gavino De Sarno
  • Gen. D. Dante Ugo Leonardi
  • Gen. D. Luigi Severino
  • Gen. D. Domenico Michelotti
  • Gen. D. Eugenio Ferrari
  • Gen. D. Giuseppe Mastrobuono
  • Gen. D. Antonio Nani

Brigata fanteria "Pinerolo" (1962-75)

  • Gen. B. Renato Ghetti
  • Gen. B. Giambattista Ratti
  • Gen. B. Eugenio Sannia
  • Gen. B. Antonino Reitano
  • Gen. B. Glauco Predasso
  • Gen. B. Cesare Guagliardi

Brigata motorizzata "Pinerolo" (1975-79)

  • Gen. B. Maurizio Delgado

Brigata meccanizzata "Pinerolo" (1979 - 1997)

  • Gen. B. Carlo A. Correale
  • Gen. B. Vittorio Bernard
  • Gen. B. Antonio Tamborrino
  • Gen. B. Igino Raspadori
  • Gen. B. Luciano Roverselli
  • Gen. B. Nicola Scatigna
  • Gen. B. Claudio Corsetti
  • Gen. B. Salvatore Sabatino
  • Gen. B. Luciano Bacchini
  • Gen. B. Giulio Fraticelli
  • Gen. B. Antonio Tobaldo
  • Gen. B. Antonio Murgolo
  • Gen. B. Giorgio De Giorgio
  • Gen. B. Franco Ganguzza

Brigata corazzata "Pinerolo" (1997 - 2011)

  • Gen. B. Luciano Neri
  • Gen. B. Giancarlo Pascarelli
  • Brig. Gen. Fabrizio Castagnetti
  • Brig. Gen. Romeo Toni
  • Brig. Gen. Franco Giannini
  • Brig. Gen. Carminantonio Del Sorbo
  • Brig. Gen. Danilo Errico
  • Brig. Gen. Michele Torres
  • Gen. B. Attilio Borreca
  • Gen. B. Agostino Biancafarina
  • Gen. B. Roberto D'Alessandro
  • Gen. B. Mario Ruggiero

Brigata meccanizzata "Pinerolo" (2011 - )

  • Gen. B. Carlo Lamanna
  • Gen. B. Stefano G. Del Col
  • Gen. B. Gianpaolo Mirra

Missionimodifica | modifica wikitesto

  • Partecipa con la compagnia Genio Pionieri ai soccorsi per l'alluvione del 1966 nella zona di Grosseto
  • Partecipa con la medesima compagnia agli aiuti ai terremotati del Belice 1967, in ambo i casi era Brigata Pinerolo e non ancora "meccanizzata".
  • Partecipa al soccorso della popolazione nelle Province di Avellino, Salerno e Potenza scossa dal terremoto del novembre 1980. Grazie al suo aiuto la brigata riceve la Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito.
  • Dal 24 novembre 1992 all'8 gennaio 1993 e dal 24 novembre 1993 al gennaio 1994 la brigata partecipa all'Operazione Vespri siciliani nella zona meridionale della Sicilia.
  • Si schiera nella riviera salentina durante il periodo dell'emergenza profughi sulle coste pugliesi con l'Operazione "Salento".
  • Nel corso del 1994, dal 7 aprile al 31 maggio e dal 15 settembre al 15 novembre, reparti della brigata prendono parte all'Operazione "Riace" in Calabria nel controllo del territorio.
  • Tra la fine degli anni 1990 e l'inizio degli anni 2000 la brigata, nel quadro della Missione Kosovo Force, fornisce personale ed unità per il comando NATO Communication Zone West in Albania.

Mezzi e armamenti a disposizionemodifica | modifica wikitesto

Di seguito sono elencati i mezzi a disposizione della Brigata:

Struttura attuale della Brigatamodifica | modifica wikitesto

Struttura della Brigata Pinerolo.gif

CoA of the Pinerolo Brigade.svg Brigata Meccanizzata "Pinerolo"
Reparto Sede
CoA of the Pinerolo Brigade.svg Reparto comando e supporti tattici "Pinerolo" Bari
CoA mil ITA rgt carri 031.png 31º Reggimento carri Lecce
CoA mil ITA rgt bersaglieri 07.png 7º Reggimento bersaglieri Altamura
CoA mil ITA rgt fanteria 009.png 9º Reggimento fanteria "Bari" Trani
CoA mil ITA rgt fanteria 082.png 82º Reggimento fanteria "Torino" Barletta
CoA mil ITA rgt artiglieria 021.png 21º Reggimento artiglieria terrestre "Trieste" Foggia
CoA mil ITA rgt genio 11.png 11º Reggimento genio guastatori Foggia
CoA mil ITA btg trasporti 10.png Reggimento logistico "Pinerolo" Bari

Notemodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto