Congregazione per la dottrina della fede

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Congregazione per la dottrina della fede
Congregatio pro doctrina fidei
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Promuovere e tutelare la dottrina sulla fede ed i costumi in tutto l'orbe cattolico: è pertanto di sua competenza tutto ciò che in qualunque modo tocca tale materia (Pastor Bonus, 48)
Congregation for the Doctrine of the Faith.jpg
Eretto 21 luglio 1542
Mutato nome 29 giugno 1908
7 dicembre 1965
Prefetto cardinale Gerhard Ludwig Müller
Segretario arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.J.
Segr. aggiunto arcivescovo Joseph Augustine Di Noia, O.P.
Sottosegretario presbitero Giacomo Morandi
Emeriti cardinale William Joseph Levada
Sede piazza del S. Uffizio, 11 - 00193 Roma
Sito ufficiale www.vatican.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Congregazione per la dottrina della fede (CDF) (in latino Congregatio pro doctrina fidei), conosciuta dalla fondazione al 1908 come Santa Inquisizione e successivamente come Sant'Uffizio, è l'organismo della Curia romana incaricato di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa cattolica.

Cenni storicimodifica | modifica wikitesto

Dalla fondazione al XIX secolomodifica | modifica wikitesto

La Congregazione per la dottrina della fede fu istituita nell'anno 1542 da papa Paolo III con la costituzione apostolica Licet ab initio inizialmente con il nome di "Sacra Congregazione della romana e universale inquisizione" e con lo scopo di mantenere e difendere l'integrità della fede, esaminare e proscrivere gli errori e le false dottrine. Questo organismo sostituì l'istituzione ecclesiastica nota nel Medioevo come Inquisizione e, dopo un'iniziale sede a via della Lungara[1], si stabilì a palazzo Pucci, nelle vicinanze del Vaticano.

Nel 1571 Pio V creò la Congregazione per la riforma dell'Indice dei libri proibiti con la funzione di aggiornare l'elenco dei libri proibiti: una competenza prima attribuita all'Inquisizione che fu quindi esercitata da questo nuovo dicastero per oltre tre secoli.

Il raggio d'azione degli inquisitori romani era tutta la Chiesa cattolica, ma la sua azione, tranne alcuni casi (come il cardinale inglese Reginald Pole), si restrinse quasi solo all'Italia. In breve tempo questo tribunale divenne il più importante all'interno della cattolicità: ad esso potevano appellarsi i condannati da altri tribunali. Inoltre divenne quasi una sorta di supervisore del lavoro dei tribunali locali.

In specifici casi l'Inquisizione si serviva della consulenza di professionisti esterni (soprattutto teologi ed esperti di diritto canonico, ma anche scienziati, come nel caso di Galilei).

Non tutti i processi per eresia, ateismo e altre devianze dalla fede cattolica erano gestiti dall'Inquisizione. In Francia, ad es., sotto l'ancien régime, atei e bestemmiatori erano processati dai tribunali civili.

Tra i nomi celebri inquisiti dall'Inquisizione: Francesco Patrizi, Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Gerolamo Cardano, Giovanni Antonio Caracciolo, Galileo Galilei (vedi processo a Galileo Galilei).

Il XX secolomodifica | modifica wikitesto

Nel 1908 Pio X riorganizzò la Congregazione mutandone il nome in quello di Sacra Congregazione del Sant'Uffizio[2]. Nel 1917 il Sant'Uffizio ricevette nuovamente la competenza dell'aggiornamento dell'Indice dei libri proibiti, sottraendolo alla Congregazione dell'Indice che fu soppressa.

Il 7 dicembre 1965 papa Paolo VI ridefinì ed ampliò le competenze e la struttura della Congregazione e ne mutò l'antico nome di Sant'Uffizio in quello attuale con il motu proprio Integrae servandae. Fino al 1968, il prefetto della Congregazione era il Papa, il quale però raramente esercitava tale funzione, delegando tale compito ad un cardinale, con il titolo di segretario. A partire da tale data il titolo di prefetto spetta al cardinale posto a capo del dicastero e il segretario è la seconda carica in ordine di importanza della congregazione.

Paolo VI operò quindi la più recente riforma della Congregazione, cambiandone il nome in quello di Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, attualizzando i metodi usati per l'esame delle dottrine, e facendo prevalere il carattere positivo di correzione degli errori su quello punitivo della condanna, partendo dal principio che "la fede si difende meglio promuovendo la dottrina"[3]. In questa logica fu di fatto abolito l'Indice dei libri proibiti la cui ultima edizione era stata pubblicata nel 1948 sotto Pio XII.

Nel 1988 con la costituzione apostolica Pastor Bonus, Giovanni Paolo II ne ridefinisce nuovamente le competenze, precisando la funzione, la competenza e le norme della Congregazione per la dottrina della fede[4].

Organizzazionemodifica | modifica wikitesto

L'organizzazione e i compiti svolti dalla Congregazione sono specificati nella Costituzione Pastor Bonus di Giovanni Paolo II (nn. 48-55).

La Congregazione per la dottrina della fede è costituita da un Collegio di Cardinali e Vescovi a capo dei quali è posto il Cardinale Prefetto, coadiuvato dal Segretario e dal Sottosegretario. L'organico è composto da alcuni Officiali coordinati dal Capo Officio: essi curano le questioni da seguire in base alla loro diversa competenza e alle esigenze della Congregazione.

Compitimodifica | modifica wikitesto

La Congregazione è uno strumento nelle mani del Papa e si pone al servizio della Chiesa per la salvaguardia e la promozione della fede. Il compito della Congregazione è quindi quello di "promuovere e tutelare la dottrina sulla fede ed i costumi in tutto l'orbe cattolico"[5], "favorire gli studi volti a far crescere l'intelligenza della fede"[6], sostenere i vescovi "nell'esercizio del compito per cui sono costituiti come autentici maestri e dottori della fede e per cui sono tenuti a custodire e promuovere l'integrità della medesima fede"[7].

Le competenze della Congregazione, nello specifico, riguardano i seguenti aspetti:

  • le questioni circa la dottrina della fede e della vita morale;
  • l'esame delle nuove teorie in materia dogmatica e morale;
  • riprovazione ed eventuale condanna di dottrine contrarie ai principi della fede;
  • giudizio previo di documenti di altri Dicasteri per ciò che concerne la propria competenza;
  • esame dei delitti contro la fede, la morale e la celebrazione dei Sacramenti;
  • promozione ed organizzazione di studi e congressi.

Ufficimodifica | modifica wikitesto

Il lavoro della congregazione si articola in tre sezioni:

  • l'Ufficio Dottrinale

Si occupa delle materie attinenti alla promozione della dottrina della fede e della morale. Cura quindi la preparazione di documenti di promozione della dottrina, interviene nei confronti delle posizioni difformi dall'insegnamento del Magistero, esamina scritti e opinioni che appaiono contrarie alla retta fede, considera le richieste nihil obstat per le nomine e le onorificenze, cura sotto l'aspetto dottrinale l'esame dei documenti degli altri dicasteri.

  • l'Ufficio Disciplinare

Tratta i cosiddetti delitti contro la fede, contro la morale e nella celebrazione dei sacramenti. Inoltre esamina i casi di pseudo-misticismo, le asserite apparizioni, visioni o messaggi attribuiti ad origine soprannaturale, di spiritismo, magia e simonia. Si occupa delle ammissioni al sacerdozio di ex Ministri acattolici, delle riabilitazioni all'esercizio degli ordini sacri, delle assoluzioni dalle scomuniche riservate alla Santa Sede. Esamina le domande del nihil obstat per l'introduzione delle Cause di Canonizzazione.

  • l'Ufficio Matrimoniale

Si occupa del privilegium fidei. Si interessa alle cause di scioglimento di matrimonio in favorem fidei e di altri aspetti del vincolo matrimoniale legati alla validità del Sacramento. Un incaricato speciale con le funzioni di Capo Ufficio si occupa delle richieste di dispensa del celibato sacerdotale anteriori al 1989 e ancora pendenti, delle reintegrazioni di sacerdoti.

Adunanzemodifica | modifica wikitesto

Le adunanze dei Consultori, gruppi di esperti cattolici che coadiuvano il lavoro della Congregazione, si tengono settimanalmente, e i loro pareri o analisi vengono discussi dal Collegio dei cardinali della Congregazione con voto deliberativo. Ogni decisione è sottoposta all'approvazione definitiva del Pontefice in apposita Udienza.

La congregazione si riunisce in sessione ordinaria mensilmente, e in assemblea plenaria almeno una volta all'anno.

Componentimodifica | modifica wikitesto

I membri della Congregazione sono (aggiornato al 2013):

Cronotassimodifica | modifica wikitesto

Prefettimodifica | modifica wikitesto

Dal 1542 al 1602 con il titolo di "grande inquisitore", dal 1602 al 1965 con il titolo di segretario (poiché a capo del dicastero vi era il Papa), dal 1965 ad oggi con il titolo di prefetto.

Santa Inquisizione
Sant'Uffizio
Congregazione per la dottrina della fede

Assessorimodifica | modifica wikitesto

Santa Inquisizione
Sant'Uffizio

Segretarimodifica | modifica wikitesto

Dal 1965 il prefetto assume la carica svolta in precedenza direttamente dal Papa mentre il compito di segretario passa di norma ad un arcivescovo.

Segretari aggiunti

Sottosegretarimodifica | modifica wikitesto

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Claudio Rendina, Sant'Uffizio, il palazzo delle torture, Repubblica ed. Roma, 26 novembre 2007.
  2. ^ Costituzione Sapienti consilio del 29 giugno 1908
  3. ^ Motu proprio Integrae servandae del 7 dicembre 1965
  4. ^ Costituzione Pastor Bonus del 28 giugno 1988
  5. ^ Art. 48 Pastor Bonus
  6. ^ Art. 49 Pastor Bonus
  7. ^ Art. 50 Pastor Bonus

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autorità VIAF: (EN136662073 · LCCN: (ENn79043790 · ISNI: (EN0000 0001 2165 276X · GND: (DE1024086-X · BNF: (FRcb11875635n (data)