Corpo di commissariato dell'esercito italiano

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Corpo di commissariato
CoA mil ITA corpo commissariato dell'esercito.png
Stemma araldico del Corpo di commissariato[1]
Descrizione generale
Attivo 1860-1º gennaio 1998 (corpo di amministrazione)
30 settembre 1873-20 aprile 1997 e 1º gennaio 1998-oggi (corpo di commissariato)
Nazione Italia Italia
Servizio Esercito Italiano
Tipo Supporti
Ruolo Amministrazione/logistica
Anniversari 19 novembre (costituzione dell'Intendenza dell'esercito sabaudo, 1796)
Decorazioni vedi qui
Simboli
Fregio Fre ammicomO new.jpg
Mostrine Ammicom.jpg

Fonti citate nel corpo del testo

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Il corpo di commissariato dell'esercito italiano[2] è un corpo militare dell'esercito italiano, istituito il 1º gennaio 1998 dalla fusione del Corpo di amministrazione con il Corpo di commissariato, già sciolto nel 1997.

Ha funzioni logistica militare, ed è composto prevalentemente da ufficiali (provenienti dall'Accademia militare di Modena, in ferma prefissata o di complemento) che formano i quadri dirigenti del Corpo, mentre i marescialli assolvono la funzione di contabili.[3]

Il Corpo di commissariato, assieme al Corpo sanitario, è stato il primo nel secondo dopoguerra ad avere in servizio ufficiali donne.[4]

Storiamodifica | modifica wikitesto

Corpo di amministrazionemodifica | modifica wikitesto

Il Corpo di amministrazione nacque come "Corpo di amministrazione militare" nel 1860 in seguito alla trasformazione del battaglione di amministrazione dell'esercito piemontese, a sua volta nato il 14 dicembre 1856 per gestire i fondi e il mantenimento della forza armata. Benché soppresso nel 1870, il compito svolto dal Corpo impose nel 1872 di istituire il "ruolo del personale contabile, per il servizio di sussistenza e del materiale di casermaggio" a cui destinare i soldati. Il 17 luglio 1910 il Corpo di amministrazione riprese effettiva vita propria, cedendo però al Corpo di commissariato le competenze relative alla sussistenza.

La legge 9 maggio 1940 lo denomina "Servizio amministrazione militare". La bandiera di guerra gli venne assegnata con decreto 16 febbraio 1949.

Dal 1º gennaio 1981 riprende il nome di "Corpo di amministrazione" che mantiene fino alla soppressione in data 20 aprile 1997. Dal 1º gennaio 1998 l'ex personale del Corpo è stato utilizzato per creare il Corpo di commissariato attuale.[5]

Corpo di commissariatomodifica | modifica wikitesto

Il "Corpo di commissariato militare" venne istituito il 30 settembre 1873 (ricorrenza scelta poi come festa del Corpo) per cambio di denominazione del Corpo di intendenza militare formato nel 1853 discendente a sua volta dall'Azienda generale di guerra dell'esercito piemontese. In seguito alla rinascita del Corpo di amministrazione, il 17 luglio 1910, e alla cessione di questo al Corpo di commissariato delle competenze relative alla sussistenza, gli ufficiali del Corpo di commissariato vennero divisi in due ruoli, commissariato e sussistenza.

Il 25 settembre 1938 il Corpo ricevette il labaro, in seguito sostituito dalla bandiera di guerra. La legge del 9 maggio 1940 lo rinominò "Servizio di commissariato militare".

Come il Corpo di amministrazione, dal 1º gennaio 1981 riacquista il nome di Corpo di commissariato che mantiene fino alla soppressione in data 20 aprile 1997.

Dal 1º gennaio 1998 l'ex personale del Corpo è stato impiegato, assieme all'ex personale del Corpo di amministrazione, per comporre i quadri del neocostituito Corpo di amministrazione.[6]

Finalitàmodifica | modifica wikitesto

Le sue funzioni si esprimono a livello direttivo, gestionale ed ispettivo, ad ampio spettro e si riassumono nel sostegno logistico-amministrativo teso ad assicurare le migliori condizioni di qualità della vita del soldato, sia esso in guarnigione, in esercitazione, o in operazione, in territorio nazionale e nei molteplici scenari esteri.

In particolare, la logistica dei materiali si espleta mediante attività di studio, ricerca e sviluppo tecnico nei settori del vettovagliamento, del vestiario-equipaggiamento e dei materiali di attendamento, nonché nel settore dei mezzi mobili campali, del casermaggio e dai servizi generali.

Inoltre il personale del Corpo assicura il funzionamento amministrativo delle unità e dei Reparti di Forza Armata, garantendo la disciplina del trattamento economico e della matricola del personale nonché svolgendo funzioni di consulenza legale (quali Legal Advisor) e giuridico-amministrativa nei confronti degli organi di Comando. Di particolare rilievo è la consulenza legale in materia giudiziale ed extragiudiziale, riguardante questioni relative al personale e alle problematiche concernenti l'applicazione del Diritto Umanitario e del Diritto Internazionale nelle operazioni "Fuori Area".

La specializzazione del personale del Corpo ha una ulteriore connotazione di tipo tecnico-scientifico nel corso interforze di "Merceologia e Chimica Applicata", il quale viene svolto presso l'Università di Roma "La Sapienza". Al termine di tale periodo formativo gli Ufficiali Commissari possono fregiarsi del titolo di "Periti Merceologi" ed acquisiscono il Master di II livello in "Il controllo e la gestione dei sistemi di qualità, ambiente e sicurezza". La particolare expertise acquisita consente lo svolgimento di attività specialistica attraverso lo studio e la sperimentazione di materiali ed equipaggiamento, analisi e perizie di laboratorio, controllo tecnico e collaudo delle forniture per la verifica della rispondenza ai capitolati tecnici contrattuali.

Mostreggiature e fregiomodifica | modifica wikitesto

In origine gli appartenenti al Corpo di commissariato portavano mostrine a forma di "pipa" celesti filettate di nero, poi sostituite da quelle viola che vennero abbinate a tutti i sottopanni possibili (verde per gli Alpini, celeste per le truppe corazzate, ecc.). All'interno del Corpo di commissariato, il Ruolo sussistenza era contraddistinto da pipe celesti anziché viola, anch'esse comunque nelle stesse numerose varianti dei commissari per quel che riguardava i sottopanni. Le pipe del Corpo di amministrazione erano invece nere filettate di celeste, adattate, come le altre, a tutte le possibili combinazioni.[7]

Quando i due corpi vennero unificati nel 1998, le vecchie mostrine vennero sostituite con una mostrina unica a forma di pipa, nera filettata di violetto e celeste, in ogni caso adattata ai vari sottopanni in uso al momento.[7]

Dal 2003 al 2014, invece, il Corpo di commissariato ha indossato una nuova mostreggiatura, unica per tutto il corpo e, contrariamente alla consuetudine, senza possibilità di adattamento alle specialità di appartenenza. L'insegna è rettangolare azzurra con una sfumatura verso il violetto, completata nella parte alta da un serto di foglie di alloro dorato e, nella parte bassa, dalla stella d'Italia.[8] Nel 2014 sono state introdotte mostreggiature caratterizzanti alcune peculiari Unità di impiego degli Ufficiali Commissari.

Fregi per basco del Corpo di commissariato: da sinistra quello per le aviotruppe, quello per l'AVES e quello per i militari non assegnati ad altre specialità

Per quanto riguarda il fregio, questo è composto da un cerchio color blu-viola carico poggiato su due rami d'alloro sormontati da una corona turrita. Il personale del Corpo facente parte delle aviotruppe o dell'Aviazione dell'Esercito (AVES) indossa invece il fregio unico composto da paracadute, gladio e ali spiegate nel caso dei paracadutisti o aquila e torcia per l'AVES, ovvero il fregio caratterizzante l'unità cui gli Ufficiali Commissari sono in forza. Sul basco le insegne del fregio sono in metallo argentato opaco mentre sul berretto rigido possono essere in metallo o ricamo dorato.

Onorificenze concesse alla bandiera del Corpo di commissariatomodifica | modifica wikitesto

Corpo di amministrazione e precedenti nomimodifica | modifica wikitesto

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«In tutte le campagne di guerra e particolarmente durante la seconda guerra mondiale e quella di liberazione, assicurava con perizia e tenacia, il funzionamento amministrativo e contabile per le unità mobilitate, alle quali con ammirevole spirito di abnegazione si affiancava fino alle prime linee contribuendo, col sacrificio e col valore a tenere in grande onore il prestigio delle Armi italiane (Africa Settentrionale ed Orientale, Albania, Fronte Russo, Guerra di Liberazione, 10 giugno 1940 - 9 maggio 1945 - al Servizio di Amministrazione).»
— 27 maggio 1952[9]
Medaglia di bronzo al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore dell'esercito
«In occasione del terremoto che il 23 novembre 1980 ha colpito le regioni Campania e Basilicata, il Corpo di Commissariato interveniva con immediatezza, tempestività ed efficacia, con un imponente complesso di uomini e mezzi, affluiti in rinforzo da tuta Italia, fornendo un contributo determinante alla generale opera di soccorso alle popolazioni colpite dalla disastrosa calamità. La sua opera condotta con altissimo spirito di sacrificio e profondo senso di solidarietà umana, vedeva impiegati quadri e militari di leva senza sosta ed in condizioni ambientali estremamente difficili per le avversità atmosferiche, il susseguirsi di scosse telluriche, l'incalzare delle richieste di soccorso e consentiva di assicurare, oltre che il completo sostegno logistico a tutte le unità operanti in zona, ricoveri in tenda, pasti caldi ed i necessari generi di vettovagliamento e di equipaggiamento ai sinistrati. Con coraggiosa generosità e sprezzo dell'incolumità personale interveniva, inoltre, per salvare vite umane rimaste sepolte dalle macerie, recuperare salme e provvedere alla loro pietosa inumazione, rimuovere macerie per riattivare i più importanti ed urgenti servizi di urbanizzazione. L'elevata compattezza morale, l'efficienza operativa, l'altissimo senso del dovere ed il nobile spirito di solidarietà dimostrati dal personale del Corpo di Commissariato nella vasta zona di operazione, riscuotevano ampi riconoscimenti dalle Autorità locali, ammirazione e riconoscenza dalle popolazioni soccorse, conferendo rinnovato lustro e prestigio alla Istituzione, al Corpo medesimo ed alla sua Bandiera (Province della Campania e della Basilicata, 23 novembre 1980 - 10 gennaio 1981 - al Corpo di Amministrazione).»
— 16 giugno 1985[9]
Croce d'argento al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento al merito dell'Esercito
«Conferendo ammirevole concretezza agli ideali del proprio motto "Tenacia, Sacrificio et Virtute", il Corpo di Amministrazione dell'Esercito, attraverso la valida partecipazione di propri Ufficiali nelle missioni d'oltremare, ha concorso, vigorosamente, a realizzare, in una cornice di sicurezza e di certezza giuridica, supporti logistici ed amministrativi idonei a fronteggiare le molteplici emergenze dei mutevoli scenari operativi. In siffatte situazioni d'eccezione - fra le macerie, la disperazione e i morti di Beirut, tra le martoriate popolazioni curde, nella disastrata economia albanese, nella dilaniata Somalia, nell'inquieto Mozambico - gli ufficiali del Corpo sono stati sempre presenti nei vari Contingenti, determinando, con sapienza professionale, duttile capacità organizzativa, coraggio di assumersi oneri e responsabilità, condizioni favorevoli per l'assolvimento del compito operativo dei Comandanti e delle truppe. In virtù di tale significativa azione propulsiva, arricchita di una modalità comportamentale capace, all'occorrenza, di modularsi anche nel disimpegno, pronto ed efficace, di compiti squisitamente operativi, il Corpo di Amministrazione, rinvigorendo l'apprezzamento e la stima di cui gode in ambito istituzionale, ha contribuito - esaltando, con altissimo senso del dovere, i principi etici ed i valori morali che costituiscono la "regola" che presiede ad una scelta di vita - ad accrescere il prestigio ed il lustro dell'Esercito Italiano. (Libano, Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambico; aprile 1982 - marzo 1983 - al Corpo di Amministrazione).»
— 24 novembre 1993[9]
Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
«In segno di gratitudine per la fervida e fattiva collaborazione data, in guerra e in pace, alla Croce Rossa Italiana, per i suoi fini e per le sue opere, con alto sentimento di solidarietà e di cameratismo". Roma, 1º marzo 1928 (al Corpo di Amministrazione).»
— 6 febbraio 1944[9]

Corpo di commissariato e precedenti nomimodifica | modifica wikitesto

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Durante la seconda guerra mondiale, culminata in epiche lotte per la librazione del territorio nazionale, perpetuando gloriose tradizioni, operò in piena fraternità con le Armi combattenti, in territori impervi, fra dure avversità di clima, in tragiche situazioni determinate dalla schiacciante superiorità avversaria. Presente in tutti i settori operativi, assolse con feconda operosità con elevato senso di cameratismo e spiccato spirito di sacrificio i compiti logistici affidatigli, concorrendo decisamente ad alimentare audaci offensive e tenaci difese alle quali non esitò ad intervenire direttamente con i suoi uomini in emula gara coi reparti combattenti. Ligio alle leggi dell'onore militare diede largo tributo di sangue contro l'aggressore tedesco, partecipando efficacemente alla guerra di liberazione del suolo nazionale (10 giugno 1940 - 9 maggio 1945 - Al Servizio di Commissariato)»
— 15 febbraio 1949[9]
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
«Per le benemerenze acquistate nella campagna di guerra in Libia (1911-12) (al Corpo di Commissariato).»
— 26 marzo 1963[9]
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
«Per l'opera alacre ed intelligente prestata durante la guerra nella quale, animato da fervido sentimento di cameratismo verso le Armi combattenti, dimostrò spirito di abnegazione e profondo sentimento del dovere nell'organizzazione e nel funzionamento dei servizi affidatigli (1915-18 - al Corpo di Commissariato).»
— 26 marzo 1963[9]
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
«Trentino, maggio - giugno 1916 - Piave, giugno 1918.»
— 26 dicembre 1963[9]
Medaglia di bronzo al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore dell'esercito
«In occasione del terremoto che il 23 novembre 1980 ha colpito le regioni Campania e Basilicata, il Corpo di Amministrazione interveniva con tempestività con 68 Ufficiali, 78 Sottufficiali, 14 Allievi Ufficiali di Complemento e 121 Allievi Specializzati facenti parti della Scuola Militare di Commissariato e Amministrazione di Maddaloni e delle varie Unità inviate nelle zone terremotate fornendo un contributo determinante alla generale opera di soccorso alle popolazioni colpite dalla disastrosa calamità. In condizioni di oggettivo pericolo per le estese distruzioni e le incombenti possibilità di crolli, operava con il proprio personale dando prova di altissimo spirito di sacrificio e di profondo senso di solidarietà umana nel somministrare i primi aiuti ed infondeva in tal modo fiducia e conforto ai sinistrati duramente colpiti nei beni e negli affetti.

Interveniva, inoltre, per salvare vite umane rimaste sepolte dalle macerie, recuperare salme e provvedere alla loro inumazione, rimuovere macerie per riattivare i più importanti ed urgenti servizi di urbanizzazione. Terminata l'esigenza iniziale, il Corpo di Amministrazione ha continuato a prestare con massima disponibilità e professionalità una efficace partecipazione ed un valido supporto sia nelle attività di normalizzazione del dopo sisma sia nel recupero e approntamento dei mezzi da impiegare in occasione di eventuali futuri eventi calamitosi. L'elevata compattezza morale, l'efficienza operativa, l'altissimo senso del dovere ed il nobile spirito di solidarietà dimostrati da personale del Corpo di Amministrazione nella vasta zona di operazione, riscuotevano ampi riconoscimenti dalle Autorità locali, ammirazione e riconoscenza dalle popolazioni soccorse, conferendo rinnovato lustro e prestigio alla Istituzione, al Corpo medesimo ed alla sua Bandiera. (Province della Campania e della Basilicata, 23 novembre 1980 - 31 marzo 1981 - al Corpo di Commissariato).»
— 11 dicembre 1981[9]

Croce d'argento al merito dell'Esercito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'argento al merito dell'Esercito
«Animato da forte spirito e da profondo senso della disciplina, il Corpo di Commissariato ha saputo impegnarsi, in ogni circostanza, senza risparmio di mezzi e di uomini in tutti gli interventi "fuori area" che, di recente, hanno visto interessare le Forze Armate italiane, concorrendo, in tal modo, a difendere e riaffermare in Albania, in Somalia ed in Mozambico i principi basilari dello Stato legittimo. Tale concorso, che si è concretizzato in ogni occasione in un supporto insostituibile, reale, efficiente e dinamico allo strumento logistico dei Contingenti impiegati, non è stato rivolto soltanto alla F.A. ma ha consentito, più volte, di portare conforto anche alle popolazioni locali superando differenze di lingua, di razza, di religione. Tenendo, dunque, fede ad una storica tradizione il Corpo di Commissariato, nel rispetto del suo motto "Praevidet ac providet", ha rinnovato e vivificato il perpetuo valore che circonda l'istituzione e la sua Bandiera (Albania, Somalia, Mozambico, 1991 - 1994 - al Corpo di Commissariato).»
— 3 ottobre 1994[9]
Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
«Nella sua secolare attività, il Servizio di Commissariato dell'Esercito ha costantemente fornito alta testimonianza della propria vocazione umanitaria a vantaggio della comunità, prodigandosi senza risparmio di uomini e di mezzi in occasione di catastrofi e calamità naturali. Alle popolazioni colpite e demoralizzate, ha sempre assicurato, con generoso slancio ed elevato spirito di sacrificio, la solidarietà ed il conforto del proprio premuroso e sollecito soccorso, dando luminoso esempio di profonda abnegazione e di eccezionale altruismo. (1873 - 1973 - al Servizio di Commissariato dell'Esercito).»
— 29 maggio 1973[9]

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Scudo rosso intermezzato da fascia d’azzurro, caricata da tre bisanti d’oro, (simbolo della funzione amministrativo finanziaria), accompagnata da tre api d’oro, due in capo, una in punta (simbolo della laboriosità e operosità posta a base della funzione logistica).
  2. ^ Benché il sito dell'Esercito Italiano lo definisca varie volte "Corpo di Amministrazione e Commissariato dell'Esercito", il "Codice dell'ordinamento militare" lo definisce semplicemente come "Corpo di commissariato". Cfr. Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare. Art. 108 - Armi e Corpi dell'Esercito italiano (PDF), in difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  3. ^ Voglio andare nel Corpo di Commissariato..., in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  4. ^ Corpo di Commissariato dell'Esercito, in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  5. ^ Storia del Corpo di Amministrazione, in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  6. ^ Storia del Corpo di Commissariato, in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  7. ^ a b Corpi e Servizi, in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  8. ^ Il Corpo di Commissariato, in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.
  9. ^ a b c d e f g h i j k Corpo di Commissariato dell'Esercito - Il Medagliere, in esercito.difesa.it. URL consultato il 17 aprile 2013.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto