Deir el-Ballas

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Deir el-Ballas
Civiltà Antico Egitto
Utilizzo sede reale
Epoca XVII dinastia
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Località Deir el-Gharbi
Dimensioni
Larghezza 270 per 120 m circa
Mappa di localizzazione

Coordinate: 26°01′00.43″N 32°46′00.2″E / 26.016786°N 32.766722°E26.016786; 32.766722

Mappa di localizzazione: Egitto
Deir el-Ballas
Deir el-Ballas
Localizzazione di Deir el-Ballas in Egitto

Deir el-Ballas è un sito archeologico situato sulla riva occidentale del Nilo nel nord dell'Alto Egitto nei pressi del moderno villaggio di Deir el-Gharbi.

Nel sito situato a nord di Tebe, di fronte all'antica Gebtu, vi sono stati scoperti i resti del fortilizio costruito dal sovrano Ta'o per farne il proprio quartier generale nella guerra contro gli invasori Hyksos e per poter attaccare le città di Menfi e Hut-waret da loro occupate.

Nella fortificazione il sovrano trasferì anche la famiglia reale e la corte per proteggerle in vista delle future battaglie.[1]

La località era ben protetta e sorvegliata da una fortezza costruita su di una collina vicina e dalla quale si dominava la Valle del Nilo.

I resti di un grande muro di cinta contengono appartamenti reali nella zona nord, sale di rappresentanze e varie corti con colonnati. Alcuni locali erano destinati all'amministrazione del territorio ed altri usati come granai.

Una zona era riservata alle abitazioni degli operai ed impiegati.

Il palazzo di Deir el-Ballas venne utilizzato fino a tutta la XVII dinastia quando venne successivamente abbandonato per la riunificazione dell'Egitto e Tebe tornò ad ospitare la corte.

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  1. ^ Toby Wilkinson, L'antico Egitto, pag. 195

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Lacovara, Peter - Deir el-Ballas. Preliminary Report on the Deir el-Ballas Expedition, 1980-1986, American Research Center in Egypt, 1990. ISBN 0936770244
  • Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, Fratelli Melita Editori, ISBN 88-403-7360-8
  • Toby Wilkinson, L'antico Egitto, Einaudi, ISBN 978-88-06-21043-4

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto