Fabio Cannella

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Fabio Cannella

Sindaco dell'Aquila
Durata mandato 1861 –
1863
Predecessore -
Successore Francesco Cappa

Deputato del Regno d'Italia
Durata mandato 18 novembre 1865 –
25 settembre 1882
Legislature IX, X, XI, XII, XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
Sinistra storica
Collegio Aquila I

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Sinistra storica

Dati generali
Titolo di studio Laurea in lettere e filosofia

Fabio Cannella[1] (L'Aquila, 17 luglio 1817L'Aquila, 27 settembre 1884) è stato un politico italiano.

Fu il primo sindaco dell'Aquila dopo la proclamazione del Regno d'Italia e, in seguito, ricoprì la carica di deputato e senatore per un totale di sette legislature.

Biografiamodifica | modifica wikitesto

Nacque all'Aquila il 17 luglio 1817 da Giuseppe Cannella e Maria De Angelis.[2] Compì gli studi di lettere e filosofia a Roma per poi fare ritorno, ancora giovanissimo, in Abruzzo.[2]

Nel 1848, insieme ai concittadini Pietro Marrelli e Angelo Pellegrini, fu tra i protagonisti dei moti rivoluzionari che caratterizzeranno il Regno delle Due Sicilie e che porteranno Ferdinando II di Borbone alla concessione della Costituzione, il 17 gennaio. In questo periodo, Cannella divenne comandante della Guardia Nazionale, per poi riprendere l'attività sovversiva in seguito al ritiro della Costituzione da parte del re, il 15 maggio.[2]

La repressione borbonica lo condannò all'arresto, nel 1950; Cannella fu tenuto prigioniero nelle segrete del Forte spagnolo dove venne seviziato e torturato. Gli venne inoltre inflitta la condanna a morte in seguito sostituita da nove anni di reclusione, alcuni dei quali patteggiati con l'esilio dal regno.[2] Fu costretto quindi a trasferirsi a Firenze dove si mise in contatto con i principali esponenti del Risorgimento italiano e, nel 1959, poté fare ritorno all'Aquila. Qui — nonostante il clima di tensione e la palese avversione del comando borbonico che lo teneva sotto sorveglianza — riuscì a farsi eleggere sindaco della città.[2]

Nel 1860, alla presa di Napoli da parte delle truppe garibaldine, istituì un governo provvisorio. Con l'annessione al Regno d'Italia, la sua nomina a sindaco venne confermata da re Vittorio Emanuele II; l'anno seguente fu inoltre eletto presidente del Consiglio Provinciale, mantenendo la carica fino alla morte.[3]

Nel 1865 fu eletto deputato per la sinistra storica nel collegio aquilano[3] e, tra il 1867 e il 1870 fu iniziato in Massoneria nella Loggia Universo di Firenze per poi essere eletto, nel 1872, al Consiglio dell'Ordine del Grande Oriente d'Italia[4]. Alla riforma elettorale del 1882 non venne rieletto e questo lo fece cadere in una forte depressione.[3] Il 25 novembre 1883 fu eletto senatore del Regno d'Italia nella XV legislatura.[3]

Morì all'Aquila il 27 settembre 1884.[3] Nel capoluogo abruzzese gli è stata dedicata la traversa di corso Vittorio Emanuele II che fiancheggia il palazzo Cipolloni Cannella.

Onorificenzemodifica | modifica wikitesto

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Il nome completo risulta essere Fabio Mario Ulderico Cannella.
  2. ^ a b c d e AA.VV., 2006, p. 145
  3. ^ a b c d e AA.VV., 2006, p. 146
  4. ^ Vittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Roma, Erasmo, 2005, p. 56.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • AA.VV., Gente d'Abruzzo. Dizionario biografico, vol. 2, Castelli, Andromeda, 2006;

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto