Governo Fanfani I

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Governo Fanfani I
Fanfani1.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Amintore Fanfani
(Democrazia Cristiana)
Coalizione Democrazia Cristiana
Legislatura II Legislatura
Giuramento 19 gennaio 1954
Dimissioni 30 gennaio 1954
Governo successivo Scelba
10 febbraio 1954
Left arrow.svg Pella Scelba Right arrow.svg

Il Governo Fanfani I è stato il nono governo della Repubblica Italiana, il terzo della II legislatura.

È rimasto in carica dal 19 gennaio 1954[1] al 10 febbraio 1954[2], per un totale di appena 23 giorni essendosi visto rifiutare la fiducia dal parlamento. Si tratta del governo di minore durata della Repubblica Italiana.

Composizionemodifica | modifica wikitesto

Camera dei Deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Totale Maggioranza
263
263
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Partito Nazionale Monarchico
Movimento Sociale Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Opposizione
143
75
40
29
19
13
5
3
327
Totale 590
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Totale Maggioranza
116
116
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Partito Nazionale Monarchico
Movimento Sociale Italiano
Unità Popolare
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Südtiroler Volkspartei
Altri
Totale Opposizione
51
26
16
9
9
4
3
2
1
121
Totale 237

Presidente del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Amintore Fanfani

Segretario del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Mariano Rumor

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Giuseppe Ermini, Roberto Lucifredi, Carlo Russo

Ministeri senza portafogliomodifica | modifica wikitesto

Presidente del comitato dei ministri per la Cassa del Mezzogiorno e per l'esecuzione di opere straordinarie per l'Italia settentrionale e centrale Pietro Campilli
Riforma amministrativa Umberto Tupini

Ministerimodifica | modifica wikitesto

Affari esterimodifica | modifica wikitesto

Ministro Attilio Piccioni
Sottosegretari Lodovico Benvenuti, Francesco Maria Dominedò

Internomodifica | modifica wikitesto

Ministro Giulio Andreotti
Sottosegretari Guido Bisori, Antonio Maxia

Grazia e Giustiziamodifica | modifica wikitesto

Ministro Michele De Pietro
Sottosegretari Ercole Rocchetti

Bilanciomodifica | modifica wikitesto

Ministro Ezio Vanoni
Sottosegretari Mario Ferrari Aggradi

Finanzemodifica | modifica wikitesto

Ministro Adone Zoli
Sottosegretari Edgardo Castelli, Raffaele Resta

Tesoromodifica | modifica wikitesto

Ministro Silvio Gava
Sottosegretari Giuseppe Arcaini, Angelo Giacomo Mott, Giustino Valmarana

Difesamodifica | modifica wikitesto

Ministro Paolo Emilio Taviani
Sottosegretari Giacinto Bosco, Edoardo Martino

Pubblica Istruzionemodifica | modifica wikitesto

Ministro Egidio Tosato
Sottosegretari Giovanni Battista Scaglia

Lavori Pubblicimodifica | modifica wikitesto

Ministro Umberto Merlin
Sottosegretari Emilio Colombo

Agricoltura e Forestemodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Medici
Sottosegretari Mario Riccio, Mario Vetrone

Trasportimodifica | modifica wikitesto

Ministro Bernardo Mattarella
Sottosegretari Salvatore Mannironi

Poste e Telecomunicazionimodifica | modifica wikitesto

Ministro Gennaro Cassiani
Sottosegretari Gaetano Vigo

Industria e Commerciomodifica | modifica wikitesto

Ministro Salvatore Aldisio
Sottosegretari Emilio Battista, Gioacchino Quarello

Commercio con l'Esteromodifica | modifica wikitesto

Ministro Giordano Dell'Amore
Sottosegretari Mario Martinelli

Marina Mercantilemodifica | modifica wikitesto

Ministro Fernando Tambroni
Sottosegretari Corrado Terranova

Lavoro e Previdenza Socialemodifica | modifica wikitesto

Ministro Luigi Gui
Sottosegretari Vittorio Pugliese, Oscar Luigi Scalfaro

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ I nuovi Sottosegretari, in "La Nuova Stampa", 20 gennaio 1954, p. 1.
  2. ^ E. F., Il nuovo ministero Scelba ha prestato giuramento al Quirinale, in "La Nuova Stampa", 11 febbraio 1954, p. 1.

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto