Governo Fanfani III

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Governo Fanfani III
Fanfani1.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Amintore Fanfani
(Democrazia Cristiana)
Coalizione Democrazia Cristiana
Legislatura III Legislatura
Giuramento 27 luglio 1960
Dimissioni 2 febbraio 1962
Governo successivo Fanfani IV
22 febbraio 1962
Left arrow.svg Tambroni Fanfani IV Right arrow.svg

Il Governo Fanfani III è stato il sedicesimo governo della Repubblica Italiana, il quarto della III legislatura.

È rimasto in carica dal 27 luglio 1960[1] al 22 febbraio 1962[2] per un totale di 575 giorni, ovvero 1 anno, 6 mesi e 26 giorni.

Composizionemodifica | modifica wikitesto

Camera dei Deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Democratico Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Union Valdôtaine
Totale Maggioranza
273
84
25
22
17
6
3
1
431
Partito Comunista Italiano
Movimento Sociale Italiano
Movimento Comunità
Totale Opposizione
140
24
1
165
Totale 596
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Democratico Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
123
36
7
5
4
2
177
Partito Comunista Italiano
Movimento Sociale Italiano
Indipendenti di Sinistra
Totale Opposizione
60
8
1
69
Totale 246

Presidente del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Amintore Fanfani

Vicepresidente del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Attilio Piccioni

Segretario del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Umberto Delle Fave

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Renato Tozzi Condivi, Giovanni Giraudo

Ministeri senza portafogliomodifica | modifica wikitesto

Presidente del comitato dei ministri per il Mezzogiorno e le zone depresse Giulio Pastore
Rapporti fra Governo e Parlamento Giuseppe Codacci Pisanelli
Riforma della pubblica amministrazione Tiziano Tessitori

Ministerimodifica | modifica wikitesto

Affari esterimodifica | modifica wikitesto

Ministro Antonio Segni
Sottosegretari Carlo Russo, Ferdinando Storchi

Internomodifica | modifica wikitesto

Ministro Mario Scelba
Sottosegretari Guido Bisori, Oscar Luigi Scalfaro

Grazia e Giustiziamodifica | modifica wikitesto

Ministro Guido Gonella
Sottosegretari Francesco Maria Dominedò

Bilanciomodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Pella
Sottosegretari Giuseppe Cerulli Irelli, Enrico Roselli

Finanzemodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Trabucchi
Sottosegretari Antonio Pecoraro, Michele Troisi (deceduto il 26/10/61), Filippo Micheli (dal 22/11/61)

Tesoromodifica | modifica wikitesto

Ministro Paolo Emilio Taviani
Sottosegretari Alfonso De Giovine, Lorenzo Natali, Dino Penazzato

Difesamodifica | modifica wikitesto

Ministro Giulio Andreotti
Sottosegretari Vittorio Pugliese, Giovanni Bovetti, Italo Giulio Caiati

Pubblica Istruzionemodifica | modifica wikitesto

Ministro Giacinto Bosco
Sottosegretari Maria Badaloni, Giovanni Elkan

Lavori Pubblicimodifica | modifica wikitesto

Ministro Benigno Zaccagnini
Sottosegretari Domenico Magrì, Tommaso Spasari

Agricoltura e Forestemodifica | modifica wikitesto

Ministro Mariano Rumor
Sottosegretari Giuseppe Salari, Giacomo Sedati

Trasportimodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Spataro
Sottosegretari Cesare Angelini, Calogero Volpe

Poste e Telecomunicazionimodifica | modifica wikitesto

Ministro Lorenzo Spallino
Sottosegretari Dario Antoniozzi, Remo Gaspari

Industria, Commercio e Artigianatomodifica | modifica wikitesto

Ministro Emilio Colombo
Sottosegretari Nullo Biaggi, Filippo Micheli (fino al 22/11/61)

Sanitàmodifica | modifica wikitesto

Ministro Camillo Giardina
Sottosegretari Crescenzo Mazza

Commercio con l'Esteromodifica | modifica wikitesto

Ministro Mario Martinelli
Sottosegretari Tarcisio Longoni

Marina Mercantilemodifica | modifica wikitesto

Ministro Angelo Raffaele Jervolino
Sottosegretari Salvatore Mannironi

Partecipazioni Statalimodifica | modifica wikitesto

Ministro Giorgio Bo
Sottosegretari Eugenio Gatto

Lavoro e Previdenza Socialemodifica | modifica wikitesto

Ministro Fiorentino Sullo
Sottosegretari Ettore Calvi, Cristoforo Pezzini

Turismo e Spettacolomodifica | modifica wikitesto

Ministro Alberto Folchi
Sottosegretari Renzo Helfer, Gabriele Semeraro

Eventimodifica | modifica wikitesto

  • 26 luglio 1960. Fanfani ritorna sulla scena politica, per costituire un governo che egli stesso definisce di "restaurazione democratica", dopo le proteste e le rivolte che avevano determinato la crisi del governo precedente. Si tratta di un monocolore Dc che, al Senato, ottiene 128 sì, 58 no, 39 astensioni; alla Camera 310 sì, 156 no, 96 astensioni. Viene meno l'appoggio del Msi mentre votano a favore il Psdi e il Pli. Astenuti i socialisti e i monarchici.
  • 11 ottobre 1960. Si inaugura in tv la trasmissione "Tribuna Politica", mandata in onda in occasione delle elezioni amministrative. Si dà l'opportunità di intervenire anche ai partiti dell'opposizione, segno della nascita di un certo pluralismo.
  • 24 novembre 1960. Vivace scambio di esternazioni tra Fanfani e il suo predecessore Fernando Tambroni: il primo attacca il secondo per le sue simpatie verso la destra; questo controbatte che il premier favorisce il dialogo coi comunisti allentando i legami dell'Italia con gli alleati occidentali, in primis gli Stati Uniti.
  • 13 giugno 1961. Fanfani è a colloquio con il nuovo presidente statunitense, John Fitzgerald Kennedy, che gli conferma di non essere contrario ad un eventuale governo di centrosinistra. Poco dopo, il premier va anche in Russia dove incontra Nikita Kruscev, capo del partito comunista sovietico.
  • 25 gennaio 1962. Il congresso della Dc determina una svolta: il segretario Aldo Moro convince la maggioranza del suo partito (80%) che è necessario avviarsi verso sinistra.
  • 2 febbraio 1962. Seguendo queste indicazioni, e col supporto del segretario Moro, Fanfani scioglie il suo governo e apre a sinistra verso un'alleanza con i socialisti.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ V. S., Il governo Fanfani ha giurato al Quirinale. Oggi riunione del Consiglio dei Ministri, in "La Stampa", 28 luglio 1960, p. 1.
  2. ^ Vittorio Statera, Il rito del giuramento sul testo della Costituzione, in "La Stampa", 23 febbraio 1962, p. 1.

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto