Governo La Marmora III

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Governo La Marmora III
Alfonso La Marmora.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Alfonso La Marmora
Legislatura IX
Giuramento 31 dicembre 1865
Dimissioni 20 giugno 1866
Governo successivo Ricasoli II
20 giugno 1866
Left arrow.svg La Marmora II Ricasoli II Right arrow.svg

Il governo La Marmora III è stato in carica dal 31 dicembre 1865 al 20 giugno 1866 per un totale di 171 giorni, ovvero 5 mesi e 20 giorni.

Presidente del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Alfonso La Marmora

Ministerimodifica | modifica wikitesto

Affari Esterimodifica | modifica wikitesto

Ministro Alfonso La Marmora

Agricoltura, Industria e Commerciomodifica | modifica wikitesto

Ministro Domenico Berti ad interim

Finanzemodifica | modifica wikitesto

Ministro Antonio Scialoja

Grazia e Giustizia e Cultimodifica | modifica wikitesto

Ministro Giovanni De Falco

Guerramodifica | modifica wikitesto

Ministro Ignazio de Genova di Pettinengo

Internomodifica | modifica wikitesto

Ministro Desiderato Chiaves

Lavori Pubblicimodifica | modifica wikitesto

Ministro Stefano Jacini

Marinamodifica | modifica wikitesto

Ministro Diego Angioletti

Pubblica Istruzionemodifica | modifica wikitesto

Ministro Domenico Berti

Cronologiamodifica | modifica wikitesto

  • 31 dicembre 1865: dopo la caduta del governo La Marmora II, Vittorio Emanuele II riaffida all'ex generale il compito di guidare l'esecutivo.
  • 8 aprile 1866: firmato il trattato di alleanza militare tra Italia e Prussia in funzione antiaustriaca.
  • 12 maggio: rottura delle relazioni diplomatiche tra Firenze e Vienna.
  • 20 giugno: quattro giorni dopo la Prussia, anche l'Italia dichiara guerra all'Austria: inizia così la Terza guerra d'indipendenza, che vedrà La Marmora impegnato in prima persona. Indi per cui egli è costretto a dimettersi e il re darà l'incarico di formare il governo a Bettino Ricasoli.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Francesco Bartolotta, Parlamenti e Governi d'Italia dal 1848 al 1970, 2 Voll., Vito Bianco editore, Roma, 1971, II Vol., p. 40.

Altri progettimodifica | modifica wikitesto