Governo Segni II

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Governo Segni II
Antonio Segni.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Antonio Segni
(Democrazia Cristiana)
Coalizione Democrazia Cristiana
con l'appoggio esterno di: PLI-PNM-PMP-MSI
Legislatura III Legislatura
Giuramento 16 febbraio 1959
Dimissioni 24 febbraio 1960
Governo successivo Tambroni
26 marzo 1960
Left arrow.svg Fanfani II Tambroni Right arrow.svg

Il Governo Segni II è stato il quattordicesimo governo della Repubblica Italiana, il secondo della III legislatura.

È rimasto in carica dal 16 febbraio 1959[1] al 26 marzo 1960[2] per un totale di 404 giorni, ovvero 1 anno, 1 mese e 10 giorni.

Composizionemodifica | modifica wikitesto

Camera dei Deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Movimento Sociale Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Monarchico Popolare
Partito Nazionale Monarchico
Südtiroler Volkspartei
Union Valdôtaine
Totale Maggioranza
273
24
17
14
11
3
1
343
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Movimento Comunità
Totale Opposizione
140
84
22
6
1
253
Totale 596
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Movimento Sociale Italiano
Partito Monarchico Popolare
Partito Liberale Italiano
Partito Nazionale Monarchico
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
123
8
5
4
2
2
144
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Indipendenti di Sinistra
Totale Opposizione
60
36
5
1
102
Totale 246

Presidente del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Antonio Segni

Segretario del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Carlo Russo

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministrimodifica | modifica wikitesto

Alfredo Amatucci, Crescenzo Mazza, Domenico Magrì

Ministeri senza portafogliomodifica | modifica wikitesto

Presidente del comitato dei ministri per il Mezzogiorno e le zone depresse Giulio Pastore
Rapporti fra Governo e Parlamento Giuseppe Bettiol
Riforma della pubblica amministrazione Giorgio Bo
Turismo e Spettacolo (il 31/07/59 viene istituito il Ministero del Turismo e dello Spettacolo) Umberto Tupini

Ministerimodifica | modifica wikitesto

Affari esterimodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Pella
Sottosegretari Carmine De Martino, Alberto Folchi

Internomodifica | modifica wikitesto

Ministro Antonio Segni, ad interim
Sottosegretari Guido Bisori, Oscar Luigi Scalfaro

Grazia e Giustiziamodifica | modifica wikitesto

Ministro Guido Gonella
Sottosegretari Lorenzo Spallino

Bilanciomodifica | modifica wikitesto

Ministro Fernando Tambroni
Sottosegretari Angelo De Luca

Finanzemodifica | modifica wikitesto

Ministro Paolo Emilio Taviani
Sottosegretari Giacomo Piola, Athos Valsecchi

Tesoromodifica | modifica wikitesto

Ministro Fernando Tambroni, ad interim
Sottosegretari Alfonso De Giovine, Antonio Maxia, Guglielmo Schiratti, Alfonso Tesauro

Difesamodifica | modifica wikitesto

Ministro Giulio Andreotti
Sottosegretari Giovanni Bovetti, Italo Giulio Caiati, Edoardo Martino

Pubblica Istruzionemodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Medici
Sottosegretari Angelo Di Rocco, Giovanni Battista Scaglia (fino al 15/12/59), Maria Badaloni(dal 15/12/59)

Lavori Pubblicimodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Togni
Sottosegretari Antonio Pecoraro, Tommaso Spasari

Agricoltura e Forestemodifica | modifica wikitesto

Ministro Mariano Rumor
Sottosegretari Salvatore Mannironi, Giacomo Sedati

Trasportimodifica | modifica wikitesto

Ministro Armando Angelini
Sottosegretari Augusto Fanelli, Giuseppe Garlato (fino al 24/02/59), Domenico Colasanto (dal 24/02/59)

Poste e Telecomunicazionimodifica | modifica wikitesto

Ministro Giuseppe Spataro
Sottosegretari Dario Antoniozzi, Antonio Romano

Industria e Commerciomodifica | modifica wikitesto

Ministro Emilio Colombo
Sottosegretari Eugenio Gatto, Filippo Micheli

Sanitàmodifica | modifica wikitesto

Ministro Camillo Giardina
Sottosegretari Beniamino De Maria

Commercio con l'Esteromodifica | modifica wikitesto

Ministro Rinaldo Del Bo
Sottosegretari Giovanni Spagnolli

Marina Mercantilemodifica | modifica wikitesto

Ministro Angelo Raffaele Jervolino
Sottosegretari Francesco Turnaturi

Partecipazioni Statalimodifica | modifica wikitesto

Ministro Mario Ferrari Aggradi
Sottosegretari Fiorentino Sullo (fino al 23/02/59), Giuseppe Garlato (dal 24/02/59)

Lavoro e Previdenza Socialemodifica | modifica wikitesto

Ministro Benigno Zaccagnini
Sottosegretari Angela Gotelli, Ferdinando Storchi, Amos Zanibelli (fino al 23/02/59)

Turismo e Spettacolomodifica | modifica wikitesto

Dicastero istituito con legge 31/07/1959 n. 617.

Ministro Umberto Tupini
Sottosegretari Domenico Magrì, Domenico Larussa

Eventimodifica | modifica wikitesto

  • 15 febbraio 1959. Dopo le dimissioni del precedente governo, l'incarico di costituire l'esecutivo viene affidato ad Antonio Segni. Si tratta di un monocolore Dc, che ottiene la fiducia alla Camera con 333 voti (Dc, Pli, Msi, Pnm) contro 248 (Pci, Psi, Psdi, Pri).
  • 3 aprile 1959. Il ministro degli Esteri, Giuseppe Pella, è inviato negli Stati Uniti per discutere la questione di Berlino Est.
  • 31 luglio 1959. Viene istituito con la legge n. 617/59 il Ministero per il Turismo e lo Spettacolo.
  • 31 dicembre 1959. Il ministro della Sanità, Camillo Giardina, presenta una relazione allarmante alla Camera sulle sofisticazioni dei prodotti alimentari: risulta di oli alimentari prodotti con quelli minerali, vini con aggiunta di metanolo, latte con farina per il bestiame, formaggi con la plastica. Tutto ciò nel bel mezzo delle feste di Natale.
  • 24 febbraio 1960. I liberali polemizzano con la Dc per le alleanze che sta ricercando a sinistra. Poco dopo anche i repubblicani avallano la tesi di Ugo La Malfa, che vorrebbe un governo tripartito Dc-Pri-Psdi con un eventuale appoggio del Psi. Il Governo apre la crisi e decade.
  • 25 marzo 1960. Si dimettono i ministri Giulio Pastore e Giorgio Bo e il sottosegretario Fiorentino Sullo. L'incarico di costituire il nuovo esecutivo viene immediatamente ri-affidato a Segni, ma il tentativo fallisce nelle consultazioni.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Enrico Altavilla, La cerimonia al Quirinale, in "La Stampa", 17 febbraio 1959, p. 1.
  2. ^ Michele Tito, La cerimonia al Quirinale, in "La Stampa", 27 marzo 1960, p. 1.

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto