Hans Maršálek

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Hans Maršálek nel 2009

Hans Maršálek (Vienna, 19 luglio 1914Vienna, 9 dicembre 2011) è stato un militante della Resistenza austriaca, deportato nel Mauthausen, cofondatore del Comité International de Mauthausen, ossia l'organizzazione clandestina di resistenza attiva a Mauthausen dal 1944, artefice del museo sito nel Memoriale del lager dove fu prigioniero.

L'attività politicamodifica | modifica wikitesto

Da giovane fa parte di Arbeiterjugend Sozialistische (Gioventù operaia socialista), e dal 1936 al 1938 di Rote Hilfe (Soccorso Rosso).

L'internamento nel lager di Mauthausenmodifica | modifica wikitesto

Con l'annessione dell'Austria alla Germania, avvenuta nel 1938, è arruolato a forza nella Wehrmacht. Decide di scappare a Praga, dove nel 1941 è arrestato dalla GESTAPO a casusa la sua attività nella Resistenza. È infine deportato nel 1942 verso il lager di Mauthausen. Qui, a partire dal 1943, riuscì a ottenere un incarico negli uffici del campo, da dove potrà aiutare dei compagni e partecipare all'organizzazione clandestina di resistenza interna al campo[1].

L'attività dopo la guerramodifica | modifica wikitesto

Nel 1963 riceve l'incarico da parte del Ministero dell'interno austriaco di dare vita al museo di Mauthausen. Nel 1974 pubblica un ampio saggio sulla storia del lager di Mauthausen[2]. Nel 2009 l'Università Johannes Kepler di Linz gli ha conferito una laurea honoris causa per il suo costante impegno per la salvaguardia della memoria della deportazione[3].

Notemodifica | modifica wikitesto

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Hans Maršálek, Storia del campo di concentramento di Mauthausen. Documentazione, edition Mauthausen, Vienna, 2008, ISBN 978-3902605108

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Controllo di autorità VIAF: (EN263111879 · LCCN: (ENn84078560 · ISNI: (EN0000 0000 8254 9072 · GND: (DE129410772