Laringite acuta

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Laringite acuta
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 464.0 e 464.01
ICD-10 J04.0

Con la locuzione laringite acuta si fa riferimento ad un'entità clinico-patologica caratterizza da infiammazione a carico della mucosa della laringe.

Epidemiologiamodifica | modifica wikitesto

La laringite acuta è una delle affezioni più frequenti dell'apparato respiratorio ed è la causa di circa il 2% delle richieste di visita otorinolaringoiatriche.

Eziologiamodifica | modifica wikitesto

Le laringiti acute sono processi infiammatori acuti causati da infezioni virali e meno frequentemente batteriche (soprattutto il genere Streptococcus, il genere Staphylococcus ed l'Haemophilus influenzae). Sovente le laringiti acute fanno seguito a processi flogistici della alte vie aeree (rinite, faringite) e meno frequentemente a flogosi delle basse vie respiratorie (bronchite, tracheite). Al di là delle origine microbica è possibile riscontrare laringiti acute secondarie a:

Anatomia patologicamodifica | modifica wikitesto

È possibile distinguere 4 forme di laringite acuta

  • Forma catarrale caratterizzata da presenza di essudato mucoso o muco-purulento
  • Forme edematose
    • Laringite acuta ipoglottica infantile
      • Forma semplice, caratterizzata da infiammazione ed edema laringeo nei bambini
      • Forma soffocante, caratterizzata da reazione edematosa esuberante con grave dispnea e stridore inspiratorio nei bambini
      • Forma soffocante complicata, caratterizzata da grave dispnea e rapida compromissione dei parametri vitali
    • Edemi laringei
      • Infiammatori, caratterizzati da edema provocato da processi infiammatori laringei o dell'estensione di un processo infiammatorio a carico delle strutture viciniori
      • Non infiammatori, caratterizzati da edema sostenuto da insufficienza renale, da ingestione di sostanze tossiche. da stasi del sistema vena giugulare-vena cava superiore, da Roentgen terapia o fa forme angioneurotiche.
  • Forme suppurative
    • Laringite flemmonosa, sovente provocata da batteri piogeni in soggetti in cui il sistema immunitario non è in grado di contenere il processo infettivo. È caratterizzata dalla presenza di flemmoni fasciali cervicali che si possono estendere fino alle strutture mediastiniche
    • Laringite ascessuale, provocata da batteri piogeni con formazioni di cavità ascessuali nelle pareti laringee o faringee.
    • Pericondrite, il processo infiammatorio coinvolge il pericondrio delle strutture cartilaginee della laringee.
    • Condro-pericondrite, il processo infiammatorio coinvolte il pericondrio e le strutture cartilaginee con possibile esito deformante.
  • Forme pseudo-membranose
    • Laringite difterica o crup, secondaria a difterite, con formazioni di pseudomembrana che riveste la mucosa laringea.

Profilo clinicomodifica | modifica wikitesto

Tutte le laringiti acute sono caratterizzate da disfonia che può associarsi a:

La disfonia è una manifestazione caratterizzante le laringiti acute e solitamente dura meno di 14-20 giorni; è caratterizzata da parossismo mattutino, per ristagno notturno delle secrezioni mucose. In alcuni casi può manifestarsi afonia. Nel caso in cui persista per più di 3 settimane si deve sospettare la presenza di altre patologie. La laringite edematosa assume un importante significato clinico-patologico nei bambini (laringite acuta ipoglottica infantile o pseudo-crup) a causa del ridotto diametro sottoglottico; in questi casi è temibile il decorso iperacuto della malattia caratterizzo da grave dispnea e rapido peggioramento della situazione clinica. Occorre dunque prestare attenzione soprattutto nei mesi invernali e nei casi in cui si stata accertata una virosi delle alte vie aeree o di una sovrainfezione batterica di adenoiditi, riniti o faringiti. In questi casi, a causa della lassità del corion mucoso sottoglottico nei bambini, l'edema laringo provoca una notevole tumefazione pre-tracheale con un quadro clinico dominato da grave dispnea che insorge soprattutto nelle ore notturne; la febbre è solitamente superiore a 38-39 °C e la tosse è clangorosa, spesso confusa con la pertosse. Le forme suppurative (flemmoni ed ascessi) rappresentano l'evoluzione in senso negativo delle forme infiammatorie non adeguatamente trattate. Il quadro clinico è caratterizzato da disfagia estremamente dolorosa accompagnata a dispnea, febbre e talora otalgia. La laringite difterica è sostenuta dal Corynebacterium diphtheriae responsabile della difterite, attualmente molto rara. Il quadro clinico è caratterizzato da dispnea e da disfonia, con voce fioca o spenta.

Laringite ipoglotticamodifica | modifica wikitesto

È una patologia che colpisce più frequentemente i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni. Si tratta di un'infezione quasi sempre di origine virale (Rhinovirus, Adenovirus, virus influenzali), che si sviluppa in uno stato di completo benessere (50% dei casi), o come complicanza di infezioni preesistenti a carico delle vie respiratorie (es: morbillo, pertosse, adenoiditi, infezione da virus influenzali e parainfluenzali). La reazione flogistica conseguente all'infezione determina un abbondante infarcimento edematoso del corion cricoideo, particolarmente lasso in condizioni fisiologiche: alla laringoscopia si osservano tipici cuscinetti laterali sottoglottici. Il decorso è acuto o iperacuto. Siccome si tratta di una patologia ipolaringea, il sintomo cardine è la dispnea, tipicamente inspiratoria, ad insorgenza notturna, continua ed ingravescente. Su questo substrato si sviluppano crisi dispnoiche parossistiche che possono evolvere verso lo stress respiratorio severo. A questi sintomi si associa la tosse, che può essere stizzosa, abbaiante e rauca, con voce bitonale e rauca, cornage e tirage. I pazienti hanno febbre, generalmente non elevata, in assenza di compromissione dello stato generale. Una complicanza temibile è la diffusione del processo infettivo-flogistico per contiguità: si sviluppa così una laringo-tracheo-bronchite, causa di una marcata dispnea a carattere misto, condizione pericolosa per la vita.

Profilo diagnosticomodifica | modifica wikitesto

In un adeguato contesto anamnestico, la laringoscopia è un esame sufficiente a porre diagnosi di laringite acuta. La mucosa laringea appare iperemica ed edematosa, reperti particolarmente evidenti a livello delle corde vocali. È inoltre possibile riscontrare ipotonia delle corde vocali e convessità (verso l'alto) del piano vocale. Nei casi di laringite acuta ipoglottica, la tumefazione edematosa viene visualizzata al di sotto di piano glottico.

Terapiamodifica | modifica wikitesto

La terapia della laringite catarrale è sintomatica; si impiegano FANS, mucolitici e antipiretici associati a riposo vocale e astensione dal fumo di sigaretta. Il rapido miglioramento del profilo vocale può essere ottenuto mediante l'assunzione di corticosteroidi attraverso aerosol o per somministrazione orale. Nei bambini con forme edematose ipoglottiche soffocanti la terapia consiste in alte dosi di corticosteroidi (azione antiedemigena) per via endovenosa; in caso di quadro complicato o di resistenza alla terapia corticosteroidea si rende necessaria l'intubazione endotracheale o la tracheotomia. Le forme flemmoniche ed ascessuali gravi devono essere usate associando una terapia antibiotica basata su penicilline ad ampio spettro o cefalosporine.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Albera e Rossi, Otorinolaringoiatria - II edizione, Torino, Edizioni Minerva Medica, 2008, ISBN 9788877115836.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

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