Pannoni

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La diffusione dei Celti in Europa all'epoca dell'apogeo della loro civiltà (III secolo a.C.[1]). L'area occupata dai Pannoni era la più orientale

I Pannoni erano un insieme di popolazioni indoeuropee storicamente stanziata nell'area dell'Europa centrale che da essi ha preso il nome: la Pannonia (lungo il medio corso del Danubio, corrispondente grosso modo agli attuali Stati di Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Ungheria)

Storiamodifica | modifica wikitesto

A partire dall'invasione celtica degli inizi del IV secolo a.C., l'insieme dei Pannoni contava tribù di stirpe illirica (Catari, Latobici, Varciani, Colapiani, Oseriati, Breuci, Cornacati ed Amantini della zona di Sirmio, lungo la Sava[2]; Iasi, Andizeti, Serreti e Serapilli lungo la Drava), celtica (gli Eravisci nei pressi di Aquincum, gli Scordisci della zona di Singidunum, i Cotini a sud del lago Balaton, gli Osii migrati a nord del Danubio dopo le guerre del 12-9 a.C., i Boi a sud di Carnuntum, gli Anartii migrati a nord del Danubio dopo le guerre del 12-9 a.C. ed i Taurisci lungo i confini del vicino Norico e della Pannonia) e dubbia o mista tra genti illiriche e celtiche (Ercuniati, Hercuniates, e gli Arabiati, Arabiates).

Linguamodifica | modifica wikitesto

Le popolazioni illiriche e celtiche della Pannonia prima della conquista romana nel I secolo a.C.

Non sono rimaste testimonianze, né dirette né indirette, delle lingue parlate dai Pannoni. Le tribù di ceppo illirico parlavano ovviamente dialetti illirici, mentre tra i Celti era diffusa una varietà non attestata di celtico continentale, chiamata a volte lingua pannonica, a volte lingua norica. Nessuna delle varianti linguistiche ha lasciato eredi storiche.

Alcuni studiosi ipotizzano che una lingua neolatina, con substrato celtico, si sviluppò in Pannonia dal V al X secolo, per poi andare perduta.[3] Il linguista italiano Carlo Tagliavini[4] considera la lingua pannonica una delle lingue romanze balcaniche con maggiore similitudine al tracio, con cui ha compartito la sorte estinguendosi prima del Mille. Secondo lo storico Alexandru Magdearu, nel suo Românii în opera Notarului Anonim, nel X secolo gli ultimi abitanti di lingua pannonica sarebbero stati assimilati dai sopraggiunti popoli slavi e magiari.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Francisco Villar, Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa, p. 446.
  2. ^ Andras Mocsy, Pannonia and Upper Moesia, p.55
  3. ^ Mommsen, Theodore: "... La popolazione della Pannonia era di origine parzialmente celtica e non oppose difficoltà alla sua romanizzazione"
  4. ^ Tagliavini, Carlo. Le origini delle lingue neolatine

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Contesto storico generalemodifica | modifica wikitesto

Rapporti con Romamodifica | modifica wikitesto