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Temi generali
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L'omofobia può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), basata sul pregiudizio ed analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo.[3] Con il termine "omofobia" quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali.[4]

L'omofobia non è inserita in alcuna classificazione clinica delle varie fobie; infatti, non compare né nel DSM né nella classificazione ICD; il termine, come nel caso della xenofobia, è solitamente utilizzato in un'accezione generica (riferita a comportamenti discriminatori) e non clinica.[5][6]

Omofobia deriva dal greco homos (stesso, medesimo) e fobos (paura). Letteralmente significa "paura dello stesso", tuttavia il termine "omo" è qui usato in riferimento ad omosessuale. Il termine è un neologismo coniato dallo psicologo clinico George Weinberg nel suo libro Society and the Healthy Homosexual (La società e l'omosessuale sano), pubblicato nel 1971.

Un termine precursore è stato omoerotofobia, coniato dal dottor Wainwright Churchill nel libro "Homosexual behavior among males" (Comportamento omosessuale tra maschi), pubblicato nel 1967.

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Associazioni
European Gay and Lesbian Sport Federation
Fondazione 1989
Giurisdizione Europa
Sede Paesi Bassi Amsterdam
Sito ufficiale

La European Gay and Lesbian Sport Federation (Federazione Europea dello sport gay e lesbico), nota anche come EGLSF, è un'organizzazione internazionale a livello europeo che promuove la visibilità di gay, lesbiche e transgender nel mondo sportivo tramite il coordinamento di gruppi sportivi e l'organizzazione di eventi a livello continentale come gli Eurogames. La sua sede ufficiale è ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Alla Federazione possono iscriversi sia i singoli gruppi sportivi LGBT che le associazioni di coordinamento, indipendentemente dall'orientamento sessuale. Uno dei principi cardine dell'EGLSF è infatti che la non discriminazione funziona nei due sensi per cui tutte le sue iniziative, compresi gli Eurogames, sono aperte a chiunque lo desideri purché condivida gli intenti. La Federazione mette a disposizione dei gruppi affiliati tutta una serie di strumenti che consentono lo scambio di informazioni, la pubblicizzazione a livello europeo delle manifestazioni organizzate dai singoli gruppi e la conseguente partecipazione su scala europea.

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Notemodifica wikitesto

  1. ^ Il problema dell'identità di genere: una casistica clinica. Pubblicato su: Medicina Psicosomatica, Vol.43, n.4, 1998 (Società Editrice Universo, Roma)
  2. ^ Disturbi dell'identità di genere, Manuale Merck
  3. ^ Risoluzione del Parlamento europeo sull'omofobia in Europa, approvata a Strasburgo Mercoledì 18 gennaio 2006.
  4. ^ "(...) l'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all'obiezione di coscienza"; risoluzione Parlamento Europeo 18 gennaio 2006, già citato sopra, al punto "B"
  5. ^ Treichler, Paula A. (Ottobre 1987). "AIDS, Homophobia, and Biomedical Discourse: An Epidemic of Signification". Pubblicato in "AIDS: Cultural Analysis/Cultural Activism 43" (Winter): 31–70. OCLC 17873405.
  6. ^ Pagina sull'omofobia dal sito dell'Arcigay di Verona Url consultato il 23-06-2010
  7. ^ http://www.arcigay.it/perugia-dal-12-al-14-febbraio-2010-13-congresso-nazionale
  8. ^ Arcigay: richiediamo con forza il matrimonio, in Arcigay, 14 febbraio 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  9. ^ Gli approfondimenti (ex editoriali), crisalide-azionetrans.it, 20 maggio 2007. URL consultato il 27 giugno 2007.; inoltre: Documento congressuale di Mirella Izzo, presidente nazionale uscente, crisalide-azionetrans.it, 7 maggio 2006. URL consultato il 27 giugno 2007.
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Attivisti
Milk at Moscone desk cropped.jpg

Harvey Bernard Milk (Woodmere 22 maggio 1930, San Francisco 27 novembre 1978) è stato un politico statunitense militante del movimento di liberazione omosessuale. Fu il primo consigliere comunale apertamente gay di San Francisco. Venne assassinato assieme al sindaco George Moscone da Dan White, ex-consigliere comunale di San Francisco.

Harvey Milk si laureò in matematica all'Albany State College nel 1951 e si arruolò nella marina statunitense; fu congedato con onore, sebbene in seguito egli avesse rivelato agli elettori di essere stato vittima di una delle molte "purghe" di omosessuali nelle forze armate.

Come molte altre persone omosessuali di quel periodo, Milk si trasferì a San Francisco nel 1972, dove si stabilì con il suo compagno Scott Smith e aprì un negozio di fotografia nel quartiere gay di Castro.

Emerse ben presto come un leader della comunità gay, fondando la "Castro Valley Association" dei commercianti locali, e fungendo da rappresentante per gli interessi del quartiere nelle relazioni con il governo cittadino.

A dispetto di un clima ostile a livello nazionale agli omosessuali, si candidò tre volte (senza successo) a cariche elettive. Emerse così come portavoce della vasta comunità gay di San Francisco, venendo per questo soprannominato "sindaco di Castro Street".

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  1. ^ Provincia nota anche con il nome di Vrystaat.
  2. ^ Il caso noto come "Delmas Treason Trial" vedeva imputati ventidue attivisti anti-apartheid. Undici degli accusati, tra cui Nelson Mandela, vennero giudicati colpevoli in tribunale. Le loro condanne vennero riformate nel 1989, in seguito all'appello avanti alla Corte Suprema.
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Letteratura
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Oscar Wilde (1854-1900) 1889, May 23. Picture by W. and D. Downey.jpg

De Profundis è una lunghissima lettera di sfogo che Oscar Wilde (1854-1900) scrisse, dopo essere stato processato per omosessualità, al suo compagno, Alfred Douglas, proprio durante il periodo della carcerazione. Venne consegnata a "Bosie" (Douglas) dopo che Wilde venne scarcerato ma Bosie negò sempre di averla ricevuta. Sono in molti ad ipotizzare di un complotto ordito da Robbie Ross, che ebbe l'incarico di consegnare la lettera: si dice che non lo fece mai perché ebbe numerosi interessi nel tenere lontano Bosie da Oscar Wilde.

Oscar Wilde si trova in prigione. Gli viene data la possibilità di scrivere una lettera, il De Profundis. La lunghezza finale della lettera è sicuramente fuori dal comune essendo composta da più di 50 mila caratteri.

Il titolo dell’opera preannuncia in un certo senso che lo scrittore scaverà profondamente nella sua anima per esternare pensieri, rimembranze, ossessioni ed evoluzioni intellettuali che caratterizzarono ed accompagnarono la sua permanenza in carcere. Attraverso l'accuratezza e l'erudizione dei periodi wildeiani, è inevitabile tra l'altro, nella lettura della lettera, non ripercorrere passo passo gli avvenimenti della vita dello scrittore, dall'incipit della sua amicizia con il narciso Alfred Douglas, passando per le sue esperienze processuali durante lo scandalo che lo fece accusare di omosessualità, sino alla sua denigrante esperienza carceraria.

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Storia
Justitia et pax osculatae sunt - BS - Pinacoteca Tosio-Martinengo - foto G. Dall'Orto.jpg

Per storia del lesbismo si intende la storia dell'identità lesbica e del lesbismo nel corso dei secoli.

Malgrado la scarsità di documentazione disponibile, le prime tracce scritte si possono far risalire al Codice di Hammurabi (1792 a.C. circa), che cita la figura della salzikrum, la donna-uomo, che poteva contrarre matrimonio con altre donne.

La storica Judy Grahn ha messo in luce l'omosessualità presente negli inni ad Inanna scritti da Enkheduanna (2300 a.C. circa).

Tra il VII e il VI secolo a.C. la poetessa greca Saffo, nativa dell'isola di Lesbo, celebrò il suo amore per le donne. Da lei hanno avuto origine i termini lesbico e saffico. Ancora nel VI secolo a.C. Plutarco ricorda che a Sparta alcune donne trovavano l’amore tra le braccia di altre donne.

Più tardi, nel 160 a.C. Luciano di Samosata presenta, senza alcuna simpatia, le “donne mascoline”. Le hetairistriai, di cui parla Platone nel Simposio, diventano le tribadi (dal greco trìbein τρίβειν, "sfregare").

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Diritto
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Il matrimonio fra persone dello stesso sesso, spesso indicato come matrimonio omosessuale[6] o impropriamente matrimonio gay, è espressamente disciplinato dalla legge di diversi Paesi.

L'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso è in tutto il mondo una delle principali rivendicazioni della militanza omosessuale. Tale richiesta politica nasce dall'esigenza di eliminare completamente dalla legislazione la disparità di trattamento fra unioni eterosessuali e unioni omosessuali, sul presupposto che il rapporto omosessuale sia una sana espressione della sessualità e che il diritto al matrimonio sia un diritto individuale inalienabile della persona.

Allo stato attuale, due persone aventi lo stesso sesso possono accedere all'istituto del matrimonio nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Portogallo, in Canada, in Sudafrica, in Svezia, in Norvegia, in Islanda, in Argentina e dal 26 giugno 2015 in tutti gli stati degli USA, nonché in Messico (solo nella capitale).

Inoltre in Francia, in Israele, in Aruba, nelle Antille Olandesi e nello stato USA di New York pur non essendo possibile contrarre matrimoni tra persone dello stesso sesso, vengono riconosciuti i matrimoni gay contratti dove ciò sia possibile.In vari Paesi si può accedere a ufficializzazioni diverse dalle nozze; le persone omosessuali, aventi o meno la possibilità di contrarre matrimonio, hanno spesso accesso a questa tipologia di unioni civili....continua a leggere la voce qui.

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Cinema
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L'omosessualità nel cinema è stata a lungo un tema controverso, al punto che a Hollywood ne è stata per lungo tempo proibita la rappresentazione esplicita, o comunque positiva, dal cosiddetto "Codice Hays".

Due uomini che ballano un valzer, in un film sperimentale della Edison del 1895 (Dickson Experimental Sound Film), sforzando un poco il contesto storico, è la prima suggestione reperibile nella storia del cinema di rappresentazione dell'omosessualità[8].

Il cinema muto è ricco, poi, di fugaci apparizioni d'individui omosessuali genericamente rappresentati, se uomini, con una gestualità affettata, o truccati o con all'occhiello un garofano verde (simbolo distintivo dello scrittore omosessuale Oscar Wilde). Tale rappresentazione garantiva l'immediato riconoscimento da parte del pubblico ed era tesa a suscitare la risata. È il caso di A Florida Enchantment, del 1914, nel quale una coppia di uomini propone a due donne di ballare. Le due si guardano ed incominciano a danzare insieme. Gli uomini rimasti senza compagna fanno lo stesso.
Il personaggio gay è facilmente identificabile anche in film come Algie, the miner, del 1912, The soilers, del 1923, e Wandered of the West, del 1927. Bisognerà aspettare il 1930 per il primo celebre bacio omosessuale della storia del cinema: Marlene Dietrich, nel film Marocco, travestita da uomo durante uno spettacolo, dà un bacio a una donna del pubblico. Di poco successivo, nel 1932, nel film Call Her Savage il primo bar gay che il cinema abbia mai immortalato: due ballerini, dalle sembianze femminili, cantano e ballano quasi travestiti fra i tavoli.

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Note
  1. ^ Matthew Shepard Hate Crimes Act passes Congress, finally
  2. ^ President Barack Obama signs hate crimes legislation into law
  3. ^ Obama Signs Defense Policy Bill That Includes 'Hate Crime' Legislation
  4. ^ Hate Crimes Protections 2007 | National Gay and Lesbian Task Force
  5. ^ Joseph Boven, Matthew Shepard Hate Crimes Act passes despite GOP opposition, The Colorado Independent, 9 ottobre 2009. URL consultato il 10 ottobre 2009.
    «one of whom now admits to targeting Shepard for being gay».
  6. ^ Si noti che la definizione matrimonio omosessuale è semanticamente diversa dalla dicitura matrimonio tra omosessuali. La prima, in accordo con l'aggettivo "omosessuale", specifica semplicemente il sesso dei contraenti il matrimonio. La seconda, in linea con il significato del sostantivo "omosessuale", fornisce, impropriamente, un'indicazione sull'orientamento sessuale. Quest'ultima definizione, in realtà, fa comunemente riferimento al matrimonio in quanto rivendicazione avanzata dagli omosessuali; si riconduce cioè a quella cerchia di diritti che è definita "diritti degli omosessuali"
  7. ^ Cinzia Ricci, New Queer Cinema, cinziaricci.it. URL consultato il 20-07-2008.
  8. ^ In realtà una scena del genere era allora comune sui palcoscenici teatrali, dove le donne erano escluse per il codice morale vittoriana che impediva loro il mestiere di attrice.
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