Portale:Siracusa

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Immagine del giorno
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La Grotta del Ninfeo di Siracusa


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Citazione

Citazione del giorno...

« Voi non troverete, è vero, quei grandi Monumenti, che si osservano nella città dei Sette Colli, quei però, che a Voi si presentano in Siracusa, si rendon più venerandi, perché esistevan nel tempo, in cui Roma non era Roma. Sì, Roma stessa vantar si può, d'essere stato il suo Campidoglio ornato, arricchito, ingrandito dalle copiose, altrove non mai vedute, ricchissime spoglie di Siracusa. »
(Giuseppe Maria Capodieci, Antichi monumenti di Siracusa.)

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La città
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Siracusa (IPA: [siraˈkuːza], Sarausa in siciliano) è un comune italiano di 122 291 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Posta sulla costa sud-orientale dell'isola, Siracusa possiede una storia millenaria: la sua fondazione avvenne intorno all'anno 734-733 a.C., ad opera dei Corinzi. Annoverata tra le più vaste metropoli dell'età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Numerose le personalità influenti accolte al suo interno, come Platone che giungendovi per ben tre volte, cercò di instaurarvi lo Stato ideale della Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza, diede i natali, tra gli altri, al celebre Archimede. Fu conquistata dall'antica Roma nel 212 a.C. Nell'anno 61 vi sostò per tre giorni l'apostolo Paolo, mentre veniva condotto a Roma. Siracusa è altresì nota per essere la città natale di Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 dicembre del 304. Importante centro dell'Impero bizantino, ne divenne la capitale durante il VI secolo. La conquista araba, avvenuta nell'anno 878, pose fine all'egemonia siracusana.

Dopo il violento terremoto del 1693, il centro storico della città assunse lo stile Barocco che tutt'oggi lo contraddistingue. In epoca moderna fu una delle tappe principali del Grand Tour europeo.

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Pagina di storia

Dalle cronache della città...

Archimede brucia le navi romane con i suoi specchi ustori
L'assedio romano di Siracusa

L'assedio di Siracusa si riferisce alle operazioni belliche messe in atto dalle truppe romane di Marco Claudio Marcello sotto le mura della polis di Syrakousai (odierna Siracusa) nel 212 a.C. Gli attacchi si protrassero per oltre due anni e si svolsero per vie terrestri e per vie marittime, ma in entrambi i casi l'esercito di Roma incontrò la insuperabile difesa pensata ed elaborata dallo scienziato e matematico Archimede. Durante l'assedio Ippocrate cercò rinforzi cartaginesi presso Eraclea Minoa ottenendo alcune vittorie contro i romani, Epicide invece rimase a Siracusa mantenendo sino all'ultimo una strenua difesa.

I primi otto mesi di assedio:

Siracusa possedeva 27 km di mura costruite all'epoca di Dionigi I di Siracusa, che le garantivano una completa difesa, sia dalla parte del mare, sia da quella di terra. Proprio per queste difese la città non era mai stata prima di allora espugnata. Eco come la descrive Polibio:

« La città di Syrakousai ha sicure protezioni naturali, poiché le sue mura, di forma circolare, sorgono su postazioni elevate e dominate da profonde rupi, di difficile accesso [...]. Si può accedere solo da punti ben specifici. »

Il compito di Marcello risultò pertanto assai difficile...

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I Musei del territorio

Il museo del giorno...

Museo di palazzo Bellomo
L'Annunciazione di Antonello da Messina

Il museo di palazzo Bellomo è sito ad Ortigia, centro storico di Siracusa. Esso venne inaugurato nel 1948 con una prima sistemazione museografica, ma solo negli anni settanta si pervenne al completamento dell'attuale allestimento. Tra le collezioni custodite nel museo vale la pena ricordare i due sarcofagi dei Governatori della Camera Reginale, Giovanni Çabastida e Giovanni Cardenas. Nella ricca pinacoteca, si conserva l'Annunciazione di Antonello da Messina del 1474 e ottime collezioni di argenti sacri.

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Geografia

Immgine del giorno dalla natura nel siracusano

Latomia presso la Grotta dei Cordari

La geografia del territorio siracusano funge da cerniera nell'ordito territoriale della Sicilia sud-orientale. Rappresenta la parte geografica più meridionale d'Italia, l'estrema punta sud-orientale dell'isola; Capo Passero è uno dei tre vertici che formano il nome di Trinacria, ovvero l'isola dalle tre punte. Il suo maggiore tratto distintivo viene dato dalla presenza dei monti Iblei. Il plateau ibleo è un complesso vulcanico sottomarino emerso tra il Miocene e il Pleistocene, composto da roccia lavica e carbonatica; contenente un elevato numero di fossili e conchiglie. Nel mar Ionio, a est di Siracusa (nella quale la piattaforma continentale è quasi del tutto assente) sorge la scarpata Ibleo-Maltese (o di Malta-Siracusa) che separa il blocco Pelagiano (avampaese africano) dal bacino ionico, delimitando la piana abissale più profonda del Mediterraneo. La vastità di caratteristiche geomorfologiche ha portato alla suddivisione del territorio in quattro sub-aree fisiche, che per le singole peculiarità danno luogo a paesaggi anche molto diversi tra loro...

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Enogastronomia del territorio

Hanno detto della cucina siracusana:

« ...non ti curare di questi siracusani che bevono solamente al modo delle rane e non mangiano nulla e tu non seguire il loro uso e non lasciarti persuadere da loro, mangia i cibi che io ti propongo, perché tutti gli altri e ceci in brodo e favette e mela e fichi secchi, questi sono cibi di miseria... »
(Archestrato, di Gela o di Siracusa, frammenti di gastronomia in esametri.)
Spezie (in primo piano curcuma e cannella) e ricotta infornata al mercato di Siracusa

La cucina siracusana è costituita da quell'insieme di piatti e preparazioni che nel corso dei millenni hanno formato il patrimonio tradizionale culinario del territorio. Lodata e discussa fin dai tempi antichi per la sua particolarità e per la sua popolarità, essa ha risentito, in maniera certamente positiva, dell'apporto enogastronomico lasciato in eredità dai vari popoli qui avvicendatisi. Situato tra la costa e i monti Iblei, il territorio si avvale, da sempre, dei prodotti pescati dal mare e li amalgama con quelli ricavati dalla terra, creando un prodotto unico nel suo genere; non a caso la tradizione colloca il primo piatto della storia denominato «mare-monti» proprio nella zona di Siracusa (fu un cuoco arabo a unire pesce ed erbe selvatiche del territorio). Antichissima è anche la produzione di miele e di vino: celebre ai tempi dell'Antica Roma fu il miele ibleo, mentre si narra che il vino Pollio di Siracusa fosse vetusto e leggendario, persino legato alle origini della città. Le olive di Siracusa erano già note a Platone e in generale agli antichi greci.

Numerosi alimenti siracusani sono odiernamente rinomati e apprezzati sia in Italia che all'estero, come ad esempio: il limone, la patata novella e l'anguria di Siracusa, la fragola di Cassibile, l'arancia rossa di Sicilia, i pomodorini di Pachino, la mandorla di Avola e il vino Nero d'Avola, il miele di Sortino, l'olio ibleo e tanti altri ancora.

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Libero consorzio comunale di Siracusa
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Per approfondire i comuni del territorio vedi apposita sezione del portale


Immagine del giorno dai comuni del territorio

La chiesa madre di Ferla

Il libero consorzio comunale di Siracusa (SR) è un libero consorzio comunale della Sicilia di oltre 400.000 abitanti, con capoluogo Siracusa. È subentrato nel 2015 alla soppressa provincia regionale di Siracusa. Occupa una superficie di 2.109 km quadrati con una densità di popolazione di 188,8 abitanti per chilometro quadrato e confina a nord e nord-ovest con la Città metropolitana di Catania, ad ovest con il Libero consorzio comunale di Ragusa, mentre ad est ed a sud è bagnata rispettivamente dai mari Ionio e Mediterraneo. Punto di riferimento commerciale grazie al porto di Augusta, con i tre siti di Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica, Noto, Palazzolo Acreide (gli ultimi due insieme con il Val di Noto) insigniti dall'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'umanità il Libero consorzio comunale di Siracusa rappresenta un rilevante polo d'attrazione turistico, storico, artistico ed archeologico. Nei suoi confini sorge il Lago di Lentini, il bacino artificiale più grande d'Europa. Il capoluogo, Siracusa, è infine un importante snodo stradale e ferroviario della Sicilia.

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Siracusa nel passato

Immagini dal passato

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Truppe italiane di passaggio a Siracusa durante la guerra italo-turca (1911-1912)

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Siti UNESCO
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La provincia siracusana è nota per essere sede di una delle maggiori concentrazioni di siti UNESCO al mondo: la città di Siracusa, nel suo insieme, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità congiuntamente alle necropoli rupestri di Pantalica, inoltre diversi monumenti di 8 città del Val di Noto sono stati dichiarati anch'essi siti UNESCO (denominazione complessiva: le città tardo barocche del Val di Noto), proseguendo, l'area siracusana confina a nord con un altro sito del World Heritage: il vulcano Etna. Infine, Siracusa e la sua provincia fanno naturalmente parte di altre due liste di patrimoni immateriali e orali dell'umanità: la dieta mediterranea e l'opera dei pupi siciliani. La presenza notevole di siti UNESCO è dovuta alla trimillenaria storia del territorio e alle sue ingenti ricchezze architettoniche, naturalistiche, culturali.

Il sito UNESCO: monte Etna visto da Sortino, nei pressi di Pantalica
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Lo sapevi che...

Siracusa da scoprire

Le foglie dell'olivo

Il petalismo (in greco antico: πεταλισμός, petalismós) era una procedura adottata nell'antica Siracusa con la quale nel periodo di tempo tra il 454 e il 453-452 a.C. si esiliavano personaggi ritenuti pericolosi per la città.

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Biografia del giorno...

Personalità legate a Siracusa

Costanza Bruno

Costanza Bruno (Siracusa, 1915Nicosia, 1943), figlia del generale Francesco Bruno e della baronessina Concettina Salomone, divenne membro del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e seguendo il padre nei trasferimenti prestò la propria opera in diversi ospedali siciliani. Durante la seconda guerra mondiale ottenne l'autorizzazione a recarsi sui campi di battaglia, esplicò la sua opera di infermiera nelle corsie, con umanità e senso del dovere, prendendosi cura dei feriti più gravi e meno assistiti. Il 22 luglio 1943 nel corso di un'incursione aerea nell'ospedale di Nicosia fu colpita da pallottole e schegge, ma nascondendo la gravità delle sue ferite rifiutò le immediate cure e invitò il medico a dedicarsi agli altri feriti che continuavano a giungere presso l'ospedale. Nonostante venisse in seguito curata, morì cosciente per le ferite riportate durante l'attacco aereo.

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Monumenti

Monumento in evidenza

Il Castello Maniace
Il Castello Maniace visto dall'alto

Il Castello Maniace è uno dei più importanti monumenti del periodo svevo a Siracusa ed è considerato come uno tra i più bei castelli federiciani.

Nel sito in cui sorge il castello dovettero quasi certamente esistere delle fortificazioni sin dai tempi dei Greci in quanto è strategicamente importante per la difesa del Porto Grande. È pertanto credibile la tesi che nel 1038 il comandante bizantino Giorgio Maniace, da cui il castello prende nome, abbia promossa la restaurazione o la costruzione di opere a difesa del porto di Ortigia nel corso della sua campagna militare. Qualche anno dopo gli arabi si impadronirono nuovamente di Siracusa e del maniero che tennero fino al 1087 quando furono sconfitti e cacciati dai Normanni. Non ci sono tuttavia tracce evidenti di tale costruzione precedente.

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Per approfondire vedi Architetture di Siracusa Tempietto tipo 2.png

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Eventi

Oggi in evidenza...

Rappresentazione classica al teatro greco di Siracusa

Le rappresentazioni classiche al Teatro Greco

Siracusa è stata una delle prime città al mondo in cui si è sviluppata la forma d'arte teatrale. Mentre ad Atene si è soliti accostare l'arte drammatica, la nascita dell'arte comica viene attribuita alla polis di Siracusa, per via delle parole di Platone, il quale nel Teeteto (Plato, Teet., 152 e) definisce il siracusano Epicarmo «archegeta della commedia» (o anche «principe della commedia»), paragonandolo ad Omero - che egli definisce «archegeta della tragedia» -, quelle di Alcimo in Ad Aminta, e per via del suo teatro greco; uno dei più vasti e importanti teatri dell'antichità. Nel suo palcoscenico hanno recitato Eschilo, Formide, Antifonte e atri grandi nomi.

Odiernamente si rivivono i fasti del teatro greco mettendo in scena le rappresentazioni classiche, organizzate ogni anno dall'INDA.

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Sport a Siracusa

L'immagine sportiva del giorno...

Il fantino Frankie Dettori, nel 2005 ha partecipato e vinto le corse all'ippodromo siracusano

Siracusa è una città a forte vocazione sportiva. Tanti gli atleti che durante la storia d'Italia hanno vestito l'azzurro nazionale. La città è stata e continua ad essere sede di importanti eventi e manifestazioni sportive regionali, nazionali, internazionali e finanche mondiali. Per citare alcuni degli eventi più significativi che hanno coinvolto la città e il suo territorio: nel 1960 fu la prima tappa italiana ad accogliere la fiaccola olimpica, proveniente da Olimpia e diretta a Roma. Nel suo circuito la Ferrari ha ottenuto le sue prime vittorie automobilistiche, durante il Gran Premio di Siracusa; il Giro d'Italia, che si vede pochissimo al sud, vi ha fatto tappa due volte; il Trofeo 8 Nazioni (successivamente detto Trofeo Syracusae) della pallanuoto e le tappe della World League della medesima disciplina; la finale della Supercoppa Italiana di pallavolo e la Final Eight Coppa Italia di pallamano; le gare internazionali ippiche all'Ippodromo del Mediterraneo; gli interi Campionati italiani assoluti di scherma, fino a giungere all'organizzazione del campionato mondiale di canoa polo nel 2016.

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Quartieri in primo piano

Il quartiere del giorno

Santa Panagia

Pescatori presso la rada di Santa Panagia

Santa Panagia (in dialetto siracusano Santa Banacia) è un quartiere sito a nord-ovest di Siracusa, facente parte della circoscrizione di Tiche. Conta una popolazione di circa 25.000 abitanti, rappresentando il quartiere più popoloso della città.

Il quartiere è sorto in epoca moderna, sulla parte periferica di Siracusa, esso conserva al suo interno ingenti testimonianze archeologiche che abbracciano la trimillenaria storia della città: la necropoli d'epoca greca, la chiesa d'epoca bizantina dalla quale ha preso il nome e la tonnara di Santa Panagia, la cui attività cominciò nel 1100. Nella zona della sua cava naturale sorgeva il famoso terzo porto di Siracusa, il Trogilo, descritto dagli antichi, ma le cui rovine non sono mai state individuate. Da qui il generale romano Marco Claudio Marcello diede avvio alla conquista di Siracusa, riuscendo a entrare tra le sue alte mura. Odiernamente dà il proprio nome alla rada dalla quale salpano e approdano le navi petroliere legate all'attività industriale del polo petrolchimico siracusano. Confina con i quartieri di Scala Greca, Targia e Mazzarona.

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Accadde a Siracusa...

Oggi si ricorda...

Gli sposi in bottiglia

La coppia sui giornali dell'epoca
Siracusani affidono i loro messaggi alle bottiglie, lanciandole in mare

Negli anni '50 un soldato svedese decise di scrivere un messaggio in una bottiglia e di lanciarla in mare. Il messaggio era una proposta di matrimonio rivolta a qualsiasi ragazza avesse raccolto la bottiglia dall'acqua. Il fato volle che questa bottiglia giungesse al porto di Siracusa, dove fu raccolta da un pescatore, zio di una ragazza di nome Paolina Puzzo. Avendo letto il messaggio e le istruzioni in esso indicate per contattare lo svedese, la giovane lo chiamò, incurante se si trattasse o meno di una menzogna. Il messaggio risultò invece veritiero e salito su di un treno, Ake Viking, arrivò a Siracusa dove sposò nel 1958 Paolina. Al loro matrimonio, divenuto celebre per l'eccezionale modalità in cui i due si conobbero, parteciparono oltre 4.000 persone. In seguito molti siracusani affidarono le loro proposte a bottiglie gettate in mare, ma non si verificò mai più un caso simile. La coppia dopo 30 anni di matrimonio è stata invitata da Raffaella Carrà nel suo noto programma televisivo; nel 2008 hanno compiuto 50 anni di matrimonio, giungendo così alle nozze d'oro.

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Voci di Qualità

Tra le voci che hanno ottenuto un riconoscimento di Qualità dalla comunità di Wikipedia:

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Viaggi di Platone in Sicilia

I viaggi di Platone in Sicilia si svolsero durante il IV secolo a.C. coprendo un arco di tempo che va dal 388 a.C. al 360 a.C., con una pausa tra il primo e il secondo viaggio di circa vent'anni.

Le fonti antiche sostengono che Platone giunse per la prima volta in Sicilia spinto dal desiderio di visitare i crateri etnei. Il tiranno di Siracusa, Dionisio I, venuto a conoscenza della sua presenza nell'isola, lo chiamò a corte, dove il filosofo conobbe il nobile siracusano Dione, collaboratore di Dionisio, che divenne suo discepolo; quando Platone attaccò con le sue parole la tirannide provocando l'ira del dinasta, fu proprio Dione che salvò il maestro facendolo imbarcare in tutta fretta per Atene.

Nel 367 a.C., Platone tornò nuovamente in Sicilia, invitato da Dione per educare il nipote Dionisio II, nuovo successore al trono, con l'obiettivo di farlo diventare un re-filosofo; tuttavia la situazione politica precipitò; Dione fu esiliato e la riforma di Platone, atta all'instaurazione dello Stato ideale, fu avversata [...]

Si sostiene che le reminiscenze dei suoi viaggi ebbero un impatto culturale notevole nella sua produzione letteraria: opere come il Simposio, le Leggi e i dialoghi su Atlantide, trarrebbero origine dall'esperienza del filosofo ateniese in Sicilia.


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