Prima battaglia di Bull Run

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Coordinate: 38°48′53″N 77°31′22″W / 38.814722°N 77.522778°W38.814722; -77.522778

prima battaglia di Bull Run
Ruins of Stone Bridge, Bull Run (March 1862).jpg
Bull Run, Virginia. Vista del ponte distrutto
Data 21 luglio 1861
Luogo Fairfax County e Prince William County, Virginia
Esito vittoria confederata
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
28.452 uomini 32.232 uomini
Perdite
2.896 (460 morti, 1.124 feriti, 1.312 catturati/scomparsi) 1.982 (387 morti, 1.582 feriti, 13 scomparsi)
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La prima battaglia di Bull Run, chiamata anche prima (Battaglia di) Manassas dalla Confederazione, fu combattuta il 21 luglio 1861 e fu la prima grande battaglia terrestre della guerra di secessione americana.

La differenza fra i due nomi è legata all'uso degli storici dell'Unione di riferirsi a una battaglia in base al corso d'acqua più vicino al luogo della battaglia mentre la Confederazione faceva riferimento al centro abitato più prossimo allo scontro.

Backgroundmodifica | modifica wikitesto

La situazione militare e politicamodifica | modifica wikitesto

Il 15 Aprile 1861, il giorno successivo all' attacco delle forze confederate del Sud Carolina a Fort Sumter, il Presidente Abrahm Lincoln dichiarò che stava avvenendo un'insurrezione contro gli Stati Uniti. poco prima, il Sud Carolina e sette altri stati del Sud avevano dichiarato la secessione dall'Unione e avevano formato la Confederazione degli Stati d'America.

Per sopprimere la ribellione e ripristinare la legge federale negli stati del Sud, Lincoln richiamò 75000 volontari con una ferma di 90 giorni per integrare i circa 15000 regolari dell esercito statunitense. Più tardi accettò altri 40000 volontari e aumentò l'esercito all'incirca di altri 5000 coscritti. Tali iniziative portarono alla secessione di altri quattro Stati, inclusa la Virginia, e il 1 di Giugno la capitale della Confederazione fu spostata da Montgomery, Alabama, a Richmond, Virginia.

A Washington D.C. il Generale in Capo Winfield Scott preparò una strategia per reprimere la ribellione. Aveva pianificaro che un'armata forte di 80000 uomini avrebbe dovuto risalire il Mississipi e catturato New Orleans. Nel frattempo l'esercito avrebbe "strangolato" la Confederazione a Ovest e la marina bloccato i porti lungo l'est e il Golfo del Messico. La stampa ridicolizzò il piano di Scott chiamandolo "il Piano Anaconda". Altri pensavano che la cattura di Richmond, a un centinaio di miglia da Washington, avrebbe posto fine alla guerra[1]. Dal Luglio del 1861, migliaia di volontari erano accampati dentro e intorno a Washington. Data la veneranda età di Scott, aveva 75 anni, e non essendo più fisicamente abile a guidare le forze unioniste, l'amministrazione cercò un comandante sul campo più adatto[2]

Irvin McDowellmodifica | modifica wikitesto

Il segretario del Tesoro Salmon P. Chase, appoggiò la nomina del 42enne del Maggiore Irvin McDowell. Sebbene McDowell si fosse diplomato a West Point, aveva avuto solo limitate esperienze di comando. Difatti aveva avuto fino a quel punto solo incarichi amministrativi. L'influenza di Chase lo aveva portato alla promozione a un grado, quello di Brigadiere generale dell'esercito, che superava di ben tre gradi quello precedente. Così il 27 Maggio il Presidente Lincoln gli assegnò il comando del Dipartimento del Nordest Virginia, che includeva anche le forze dentro e intorno a Washington.[3]Cominciò immediatamente a riorganizzare i 35000 a disposizione creando l'Armata della Virginia Nord-Orientale, e li suddivise in cinque divisioni. Le forti pressioni, politiche e pubbliche, per iniziare le operazioni di attacco gli dettero poco tempo per addestrare le truppe. Le unità furono instruite sulle manovre dei reggimenti, ma non furono addestrate a livello di brigata o di divisione. Controvoglia fu costretto a iniziare le operazioni.

Intelligencemodifica | modifica wikitesto

Durante l'anno precedente, il capitano dell'esercito Thomas Jordan mise in atto una rete di spie confederate a Washington, inclusa Rose O'Neal Greenhow, una esponente dell'alta società con un gran numero di contatti.[4] Jordan le lasciò il controllo delle spie per rientrare nell'esercito confederato, ma continuò a ricevere i suoi rapporti.[5]Il 9 e il 16 Luglio 1861 Greenhow passò informazioni segrete al Generale Confederato P.G.T. Beauregard, che contenevano i movimenti dell'esercito unionista per quella che sarebbe stata la Prima Battaglia di Bull Run.

Il piano di McDowell e i movimenti iniziali nella Campagna di Manassasmodifica | modifica wikitesto

Il 16 Luglio 1861 McDowell partì da Washington con la più grande armata fin lì riunita nel continente nordamericano, con circa 35000 uomini (28452 effettivi)[6]Il piano di McDowell prevedeva di muoversi verso Ovest in tre colonne e portare un attacco diversivo alla linea confederata con due colonne a Bull Run, mentre la terza si sarebbe mossa intorno al fianco destro confederato per poi muoversi verso sud minacciando le linee di comunicazione per Richmond e attaccando l'esercito nemico alle spalle. McDowell pensava che così facendo i confederati sarebbero stati costretti a ritirarsi verso il fiume Rappahannock, togliendo la minaccia diretta verso Washington D.C.[7]Il generale unionista sperava che il suo esercito sarebbe arrivato a Centreville il 17 Luglio, ma le truppe non erano abituate a marce forzate. Lungo il percorso i soldati rompevano i ranghi per andare a cogliere mele e per abbeverarsi, senza badare agli ordini dei loro ufficiali di stare al loro posto[8].

L'Armata Confederata del Potomac (21883 effettivi)[9] ,al comando di Beauregard, si era accampata a Manassas Junction, a circa 40 km dalla capitale degli Stati Uniti. McDowell aveva pianificato di attaccare l'esercito confederato, di minori dimensioni rispetto a quello unionista. I 18000 uomini del Maggiore Generale Robert Patterson ingaggiarono gli 8884 uomini dell'Armata dello Shenandoah ( con una brigata di 1465 uomini al comandi del Maggiore Generale Theophilus H. Holmes), al comando di Joseph E. Johnston, per evitare che si riuniscano con l'esercito di Beauregard.

I movimenti dei due eserciti dal 16 al 21 Luglio
La situazione dei due eserciti il 18 Luglio

Dopo due giorni di lenta marcia al caldo soffocante fu permesso alle truppe unioniste di riposare il 18 Luglio a Centreville. McDowell ridusse le dimensioni del suo esercito a circa 31000, inviando il Brigadier Generale Theodore Runyon con 5000 uomini a proteggere i fianchi. Nel frattempo McDowell cercava in tutti i modi di aggirare i fianchi di Beauregard, che aveva impostato la linea difensiva a Bull Run. Il 18 Luglio il comandante unionista ordinò al Brigadier Generale Daniel Tyler di muoversi contro il fianco destro confederato. Venne però coinvolto in una schermaglia a Blackburn's Ford e non fece progressi. Allo stesso tempo il 18 Luglio Johnston ricevette un telegramma con cui Beauregard richiedeva soccorso. Johnston si mosse così da Winchester verso mezzogiorno, mentre la cavalleria di Stuart schermava i suoi movimenti alla vista degli uomini di Patterson. Patterson credette così che Johnston fosse rimasto a Winchester.[10]

McDowell era sicuro che per avere successo il suo esercito doveva muoversi velocemente. Aveva sentito voci riguardo al fatto che Johnston si stesse dirigendo a Manassas Junction. Se le voci erano vere McDowell non avrebbe più dovuto fronteggiare 22000 uomini, ma 34000. Un'altra ragione per agire rapidamente era che la ferma di novanta giorni di molti dei suoi reggimenti stava per finire. In breve tempo McDowell avrebbe perso migliaia di uomini, e in effetti la mattina dopo due unità al suo comando finirono il periodo di ferma, e non ascoltarono la preghiera di McDowell di rimanere per altri pochi giorni[11]

Mosso dalla frustrazione, McDowell decise di attaccare il fianco sinistro al posto di quello destro. Pianificò di attaccare a Stone Bridge con la divisione del Brigadier Generale Daniel Tyler e di mandare le divisioni dei Brigadieri Generali David Hunter e Samuel P. Heintzelman verso Sudley Springs Ford. Da qui queste divisioni potevano minacciare il fianco confederato. La brigata del Colonnello Israel B. Richardson (della divisione di Tyler) avrebbe impegnato il nemico a Blackburn's Ford, per evitare che i confederati si concentrassero sull'attacco principale. Patterson avrebbe fermato Johnston nella valle dello Shenandoah per evitare che si riunisse con le forze dell'armata confederata principale. Il piano di McDowell poteva sembrare sensato, ma aveva dei difetti: necessitava della perfetta sincronia dei movimenti delle forze coinvolte, cosa che non poteva essere richiesta al nascente esercito; inoltre le forze di Johnston presenti nella valle erano già riuscite a imbarcarsi sui treni a Piedmont Station e a riunirsi con l'esercito di Beauregard.

Preludio alla battagliamodifica | modifica wikitesto

Il 19-20 Luglio Johnston riuscì ad arrivare a Bull Run con tutta la sua armata, eccetto le truppe del Brigadiere Generale Kirby Smith, ancora in viaggio. La maggior parte dei nuovi arrivati furono inviati in prossimità di Blackburn's Ford. Il piano di Beauregard prevedeva di attaccare da lì verso nord in direzione di Centreville. Johnston approvò il piano.

La battagliamodifica | modifica wikitesto

La mattina del 21 Luglio

Mattinamodifica | modifica wikitesto

Matthew Hillmodifica | modifica wikitesto

Il mattino del 1861 mandò le divisioni di Hunter e Heintzelman (circa 12000 uomini) da Centreville alle 2.30 verso sudovest in direzione di Warrenton Turnpike, quindi cambiarono direzione,verso nordovest in direzione Sudley Spring. La direzione di Tyler marciava verso Stone Bridge. Ci furono immediatamente problemi logistici dovuti all'inesperienza delle truppe. La divisione di Tyler bloccò le colonne dei fianchi al casello. Le unità successive trovarono inadeguate le strade di avvicinanento a Sudley Spring, e non riuscirono a attraversare Bull Run fino alle 9:30. Tyler raggiunse Stone Bridge alle 6.[12]

Alle 5:15 la brigata di Richardson sparò qualche colpo di artiglieria su Mitchell's Ford, nel fianco destro confederato, alcuni dei quali colpirono il quartier generale confederato mentre Beauregard faceva colazione, e questo gli fece capire che i suoi piani offensivi non erano più attuabili. Nonostante questo volle far partire alcuni attacchi dimostrativi,che però non furono messi in pratica per la cattiva comunizione degli ordini. Sebbene Beauregard volesse che il Brigadiere Generale Richard S. Ewell guidasse l'attacco, Ewell ricevette l'ordine di "tenersi pronto ad avanzare da un momento all'altro". Il Brigadiere Generale D.R. Jones si aspettava di dover supportare l'attacco di Ewell, ma alla fine si trovò ad attaccare da solo. Anche Holmes avrebbe dovuto supportare l'attacco, ma non ricevette ordini.[13]

I 20000 unionisti che convergevano sul fianco sinistro confederato si trovarono sulla loro strada solo i 1100 uomini del Colonnello Nathan "Shanks" Evans[14]. Evans aveva spostato parte dei suoi uomini per intercettare la diretta minaccia della divisione di Tyler, ma cominciò a sospettare che il debole attacco portato dalla brigata unionista del Brigadier Generale Robert C. Schenck fosse solo una finta. Fu informato dei movimenti unionisti sui fianchi attraverso Sudley Spring dal Capitano Edward Porter Alexander, ufficiale osservatore di Beauregard, scrutando da 13 km di distanza verso sud est su Signal Hill.

21 Luglio alle 5.30-6:00

Curiositàmodifica | modifica wikitesto

  • Il comandante del battaglione delle «Tigri della Louisiana» era il maggiore Chatham Roberdeau Wheat, che aveva combattuto già in Italia con Giuseppe Garibaldi[15].
  • Tra le unità che parteciparono alla battaglia, sotto le insegne unioniste, vi era il 39º reggimento di fanteria, una formazione di bersaglieri garibaldini, meglio conosciuta come "Garibaldi Guard".

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Ballard, 3.
  2. ^ Ballard, 4.
  3. ^ Ballard, page 4
  4. ^ Fishel, Edwin C., The Secret War For The Union: The Untold Story of Military Intelligence in the Civil War, Boston: Houghton Mifflin, 1996, pp. 59–63
  5. ^ Fishel, Edwin C., The Secret War For The Union: The Untold Story of Military Intelligence in the Civil War, Boston: Houghton Mifflin, 1996, pp. 59–63
  6. ^ I numeri dei due eserciti possono variare a seconda della fonte. Eicher 87-88: 35000 Unione, 32000 Confederazione; Esposito, mappa 19: 35000 Unione, 29000 Confederazione; Ballard: 35000 Unione (18000 impegnati in combattimento), 34000 Confederazione(18000 impegnati in combattimento); Salmon, p.20: 28450 Unione, 32230 Confederazione; Kennedy, p.14: 35000 Unione, 33000 Confederazione; Livermore p.77: 28452 Unione ("effettivi"), 32323 Confederazione impegnatyi in combattimento. Nel The Century Magazine l'aiutante generale James B. Fry cita 18572 unionisti (inclusi coloro che non erano nel campo di battaglia) con 24 cannoni, Thomas Jordan cita 18052 confederati e 37 cannoni.
  7. ^ Davis, pp. 110–11
  8. ^ Ballard, page 8
  9. ^ Livermore, p. 77
  10. ^ Ballard, page 9
  11. ^ Ballard, page 10
  12. ^ Beatie, pp. 285–88; Esposito, text for Map 21; Rafuse, "First Battle of Bull Run", p. 312.
  13. ^ Eicher, p. 94; Esposito, Map 22
  14. ^ Rafuse, "First Battle of Bull Run", p. 312.
  15. ^ C. L. Dufour, Gentle Tiger-The gallant life of Roberdeau Wheat, Baton Rouge (La), 1957

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto