Psicoterapia corporea e analisi bioenergetica

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L’analisi bioenegetica è un approccio psicoterapeutico analitico-caratteriale e somatico-relazionale che studia la personalità umana dal punto di vista dei processi energetici del corpo. Partendo da un ampliamento e un'articolazione che sistematizza i concetti psicosomatici individuati da Wilhelm Reich, Alexander Lowen, medico e psicoterapeuta statunitense, sviluppa una teoria e un approccio terapeutico che affondano le radici nei principi del suo maestro, fornendo loro una connotazione indipendente e innovativa[1].

Originimodifica | modifica wikitesto

Wilhem Reichmodifica | modifica wikitesto

Wilhelm Reich fu uno degli allievi più brillanti ad aver frequentato il circolo freudiano di Vienna.

Pur senza aver mai rinnegato il nucleo delle conquiste scientifiche di Freud, introdusse importanti innovazioni non solo nella teoria e nella pratica terapeutica, ma anche nella concettualizzazione in chiave analitica dell'uomo nella sua interezza. A lui dobbiamo, infatti, l'applicazione dei concetti freudiani alla sfera della biofisica e della sessuologia sociale[2].

Sostanzialmente le innovazioni al pensiero psicoanalitico apportate da Reich sono quattro.

  • Analisi delle resistenze. Agli inizi del ‘900, la psicoanalisi sosteneva il principio del “non intervento” del terapeuta. Lo psicoanalista aiutava il paziente a far emergere alla coscienza il materiale attraverso una presenza passiva, limitandosi alle sole interpretazioni e senza tener conto delle resistenze del paziente. Reich osservò che l'utilizzo delle tecniche senza un'attenzione alle modalità affettive e ai tempi interni del paziente, conduceva al riemergere delle resistenze in modo improduttivo per la terapia[3]. Partendo da queste considerazioni Reich decise, nella pratica terapeutica, di concentrarsi prima sulle resistenze, passando solo in un secondo tempo all'analisi del contenuto.
  • Analisi del carattere. Egli teorizzò come attraverso l'insieme delle resistenze, sia corporee che psicologiche, i pazienti mettessero a tacere sia gli impulsi interni che gli stimoli esterni considerati pericolosi e quindi destabilizzanti per il proprio equilibrio nevrotico. Reich chiamò queste resistenze “corazza” o “armatura caratteriale”, definendo come “carattere” l'organizzazione che ne derivava. Reich osservò soprattutto come l'insieme di queste resistenze fosse percepito dall'individuo come elemento interno e quindi egosintonico, cioè come un proprio modo di “stare nel mondo”. Le osservazioni fatte lo portarono a teorizzare che il carattere avesse origine non solo nelle esperienze infantili ma anche come risultato di un processo sociale rigido derivante da un preciso contesto culturale.
  • Dal verbale al corporeo. Attraverso il lavoro clinico osservò come le difese messe in campo dal carattere, non avevano una connotazione unicamente psicologica o verbale ma si manifestavano anche in tensioni di tipo somatico e muscolare. Da quest'osservazione nasce il principio dell'identità funzionale tra psichico e somatico, assioma fondamentale che verrà ripreso da Lowen. Questa nuova prospettiva comportò dei cambiamenti sostanziali nella pratica analitica, non solo dal punto di vista teorico ma anche procedurale. Il focus delle sedute si sposta al "qui e ora" più che sull'analisi storica della vita del paziente. E', infatti, in questa nuova dimensione spazio-temporale che è possibile osservare in modo chiaro le resistenze e i blocchi osservabili a livello corporeo messi in atto dal paziente. Anche la relazione terapeuta-paziente cambia in modo rilevante. Il terapeuta entra a pieno titolo nella relazione permettendosi un contatto emotivo e corporeo, proponendo tecniche di rilassamento, massaggio e rieducazione respiratoria. Attraverso queste tecniche il paziente viene accompagnato alla riscoperta della possibilità di espressione delle emozioni rimosse non solo attraverso un'espressione verbale ma anche attraverso manifestazioni psicomotorie. Reich arriverà anche a sviluppare tecniche di “lettura del corpo” che Lowen riprenderà ed elaborerà nel suo lavoro.
  • Negazione dell'esistenza di Thanatos, il principio di morte. Reich postulò, infatti, una tendenza universale al piacere affermando che persino gli individui con tratti masochistici era presente questa spinta anche se attraverso modalità apparentemente contraddittorie. Ipotizzò l'esistenza di un nucleo centrale di autoregolazione sano caratterizzato da movimenti di espansione e contrazione. L'emergere di modalità negative e nevrotiche era da imputarsi alle esperienze traumatiche presentate dall'ambiente che costringevano l'individuo a riorganizzarsi in modalità difensiva.

Alexander Lowenmodifica | modifica wikitesto

Questa teoria della personalità sarà ripresa da Lowen che sosterrà l'idea che l'uomo nasce come individuo dotato di un nucleo positivo e con la potenzialità di vivere in contatto con le relazioni fondamentali della propria esistenza. Allievo e paziente di Reich, Alexander Lowen, padre dell'analisi bioenergetica, è stato il clinico più autorevole ad aver ripreso ed elaborato il lavoro del suo maestro. Per Lowen, il linguaggio del corpo e la conoscenza dell'analisi del carattere, più che categorie diagnostiche, rappresentano un ponte per comprendere profondamente le problematiche dell'altro[4].

Aspetti teoricimodifica | modifica wikitesto

Secondo l'analisi bioenergetica il carattere, inteso come unicità somato-psichica dell'individuo, rappresenta l'organizzazione psicologica e corporea dell'inconscio procedurale non rimosso. L'organizzazione dell'individuo si struttura, infatti, sia attraverso il corpo con contrazioni muscolari croniche che danno forma alla postura e alla qualità della respirazione, sia attraverso processi mentali con i meccanismi psicologici di difesa. Tutto ciò contiene i ricordi rimossi e da forma all'implicito che rimane scritto nel corpo.

Di fatto la memoria implicita è il linguaggio del corpo ed è il risultato della storia relazionale tra madre e bambino. Non sorprende quindi che Lowen abbia dedicato particolare attenzione ai caratteri pre-edipici e cioè al periodo evolutivo in cui il linguaggio pre-verbale assume un ruolo sostanziale. E', infatti, durante questo periodo che, in particolar modo, le esperienze significative rimangono scritte nel corpo[5]. Partendo dalle intuizioni di Reich, Lowen sistematizza la comprensione del linguaggio del corpo, ampliandone il campo di osservazione a ogni aspetto della vita dell'individuo.

Secondo l'analisi bioenergetica ogni frustrazione che dura sufficientemente nel tempo suscita una risposta difensiva da parte dell'organismo. Tale risposta si coniuga a livello corporeo attraverso tensioni croniche dell'apparato muscolare, in una funzione respiratoria ridotta e, più in generale, in una riduzione dell'espressività. Ricordiamo che, per Lowen, un postulato fondamentale è che ogni organismo tende naturalmente al piacere. È proprio in risposta a questo imperativo biologico che, in presenza di un ambiente ostile, si strutturano queste strategie difensive che mirano ad allontanare il contatto con la frustrazione e il dolore. Il prezzo pagato è un processo di contrazione che si manifesta in una di riduzione generale di motilità e vitalità.

Attraverso l'osservazione di questi messaggi corporei è possibile anticipare i contenuti verbali arrivando a una comprensione più profonda delle dinamiche dell'individuo ed è per questo che nell'analisi bioenergetica l'attenta osservazione delle manifestazioni del corpo e delle emozioni a esse collegate sono uno strumento importante tanto quanto l'interpretazione dei sogni e le libere associazioni. Gambe e piedi del paziente sono importanti poiché sono le fondamenta e il supporto della struttura dell'Io[6] e ne denotano il contatto o la mancanza di contatto con la realtà. Allo stesso modo viene prestata attenzione a tutte le parti del corpo come il bacino, la curva della spina dorsale, la posizione delle spalle, delle braccia, del collo e della testa. Per Lowen assume un'importanza fondamentale la motilità dell'organismo che diventa espressione della vitalità e capacità di essere in relazione con sé e il mondo. Per questo il corpo viene osservato non solo nella sua realtà statica ma anche e soprattutto nel suo modo di muoversi, respirare, lasciar uscire la voce ed entrare in relazione. Alcuni movimenti risultano a volte esclusi o inibiti a causa di contratture che favorisco posture difensive.

Il concetto di energiamodifica | modifica wikitesto

Il concetto di energia utilizzato in analisi bioenergetica viene molto spesso travisato e confuso con altre interpretazioni provenienti da discipline orientali o new Age a causa dell'omonimia del termine.

In analisi bioenergetica con il termine energia s'intende l'insieme dei processi biochimici e metabolici che attraverso l'assunzione di cibo e ossigeno permettono a un organismo di vivere, muoversi, espandersi e contrarsi. Questa energia, che è alla base della vita, si manifesta nel movimento e nei processi di espansione e contrazione tipici di ogni essere vivente. Pensiamo per esempio al battito del cuore o ai processi vitali dell'ameba[7].

Questo concetto può essere riportato anche nel descrivere la personalità di un individuo; la quantità di energia mobilitata e il modo di utilizzarla può dire molto sulla sua personalità e sul suo modo di relazionarsi con il mondo. Per esempio una persona impulsiva esperirà aumenti improvvisi di eccitazione che sentirà il bisogno di scaricare immediatamente mentre una persona depressa mostrerà un'attivazione ridotta[8]. L'aumento di quest'energia è osservabile sia a livello corporeo per esempio attraverso la mobilitazione delle masse muscolari o il flusso sanguigno, sia a livello psichico per esempio attraverso i meccanismi motivazionali e attentivi.

Centrale per comprendere cosa s'intende per energia secondo l'analisi bioenergetica, è il concetto di carica e scarica. Ogni organismo, per funzionare, ha bisogno della capacità di caricare e scaricare secondo il principio psicofisiologico di omeostasi. Attraverso il contatto fra i propri bisogni e le richieste dell'ambiente tutti gli organismi caricano e scaricano in un processo continuo. Quando c'è la possibilità di una piena e spontanea espressione di se, la scarica di energia è fonte di piacere e soddisfazione. Nel rapporto sessuale, per esempio, c'è bisogno di raggiungere una carica iniziale prima di potersi abbandonare alla scarica. Quando il diritto all'espressione di se viene inibito, ne consegue una limitazione della capacità di carica, di scarica o di entrambe, attraverso blocchi muscolari, capacità respiratoria ridotta e costrutti mentali disfunzionali. Ne risulta che il corpo si abitua a una bassa eccitabilità (bassa energia), come nel caso dei pazienti depressi o scarichi, o a un livello di energia alto, ma impossibile da scaricare, come nei pazienti con tratto masochista.

I tipi caratterialimodifica | modifica wikitesto

Partendo dai principi teorici dell'analisi del carattere reichiana, Lowen ne espande i concetti definendo una tipologia caratteriale articolata, frutto del lavoro clinico con i suoi pazienti.

Partendo dalla fase prenatale, l'individuo attraversa una serie di fasi evolutive ognuna caratterizzata da un bisogno fondamentale. La qualità della relazione nello specifico momento con le figure primarie e il grado di soddisfazione di tali bisogni, determinano diverse strutture psico-corporee difensive con conseguente differenza di carica e motilità. A secondo della quantità e distribuzione delle tensioni croniche e della distribuzione della carica, Lowen identifica una completa tipologia di caratteri, definiti in termini corporei e psico-comportamentali, che non corrispondono a tipologie pure quanto a tratti più o meno presenti nella struttura di ogni individuo.

Quanto più l'individuo ha una struttura caratteriale nevrotica, maggiore sarà la contrazione psico-corporea e quindi minore sarà la gamma di risposte possibili agli stimoli interni ed esterni. Anche in questi termini però, il carattere rimane espressione di una tensione alla vita. Per Lowen, infatti, il carattere è la sola modalità istintuale attraverso cui un individuo è stato capace di ottenere il permesso di emergere a dispetto di un ambiente castrante.

Se da una parte quindi l'analisi bioenergetica ha come obiettivo quello di rendere esplicite al paziente le limitazioni imposte dalla sua struttura caratteriale, così da permettere il recupero di una maggiore vitalità naturale, dall'altra ne riconosce l'unicità come espressione del suo vissuto somato-psichico, unico e irripetibile[9]. Nei caratteri di Lowen, l'attenzione non è posta unicamente sugli aspetti somatici ma anche a livello psichico con quelle che Lowen definisce le illusioni dell'io, attraverso le quali l'individuo costruisce ed esperisce un Io ideale che nega e mette a tacere le problematiche profonde. Sono resistenze che si manifestano attraverso quell'insieme di credenze e pensieri stereotipati che finiscono per guidare il comportamento dell'individuo in modo disadattivo. Per questo, pur rimanendo fedele al filone analitico, Lowen intuisce l'importanza di una visione costruttivista della realtà. Come nella teoria dei costrutti di George Kelly, all'interno delle psicologie centrate sull'uomo, il focus dell'interesse è la persona nella sua globalità, vista come attiva costruttrice di teorie, e impegnata a dotare di significati il suo mondo[10].

Obiettivi della terapiamodifica | modifica wikitesto

A differenza di Reich, Lowen non identifica la salute con la capacità orgasmica. Benché rimanga sostanziale il recupero dell'espressività già postulato da Reich attraverso il principio di “liberazione energetica”, l'obiettivo della terapia si sposta.

Orgasmomodifica | modifica wikitesto

Non è più solo il recupero di una sana e soddisfacente vita sessuale, ma diventa la riconquista di una più ampia capacità di provare piacere e sperimentare la gioia di vivere. In quest'ottica il piacere viene identificato come il recupero della motilità e quindi come possibilità di lasciar fluire verso la periferia l'eccitazione e la capacità di interagire con il mondo e con gli altri (protendersi al piacere).

Doloremodifica | modifica wikitesto

Viceversa l'esperienza del dolore va intesa come contrazione e immobilità e quindi come ritiro. La salute vibrante di cui parla Lowen nei suoi scritti è un concetto ad ampio respiro che consente, momento per momento, un aggiustamento tra il contatto di sé (in senso sia corporeo che psicologico) e il mondo. È la sintonia dell'individuo con il proprio grounding, concetto che integra la percezione del proprio Se psico-corporeo con la realtà sociale.

Il groundingmodifica | modifica wikitesto

Il concetto di grounding, o radicamento, rappresenta una delle innovazioni più importanti introdotte da Lowen che porterà il paziente a lavorare in piedi oltre che sdraiato o seduto. In analisi bioenergetica questo concetto rappresenta il contatto con il presente, con l'Io adulto, assumendo una connotazione sia fisica che psichica. Essere radicati significa percepire il senso della verticalità, il contatto con la terra, intesa sia come fonte e sostegno del nostro esistere, sia come contatto con le emozioni[11].

Attraverso l'esperienza del grounding, il paziente torna a contatto con la propria realtà interna, il proprio passato, la psiche e la sessualità. Senza la realtà del corpo, l'individuo può perdersi nelle proprie illusioni, attuando un comportamento disfunzionale[12]. L'esperienza del grounding, nel percorso terapeutico, diventa un processo continuo e relazionale determinato dalle variazioni emotivo-percettive, dalla risonanza e dall'empatia corporea condivise da paziente e terapeuta.

Sviluppimodifica | modifica wikitesto

La pubblicazione del libro di Lowen Il narcisismo. L'identità rinnegata, getta le basi per una riformulazione di quest'approccio. È a partire da questo trattato che verranno riformulate alcune modalità operative. Mentre l'analisi bioenergetica degli inizi privilegiava l'aspetto catartico dell'esperienza, ipotizzando che la libera espressione degli affetti bloccati potesse essere sufficiente ad avviare il processo di guarigione, negli ultimi anni il focus si è spostato sulla qualità della relazione tra analista e paziente.

La pratica attuale prevede, infatti, un'attenzione alla strutturazione di un setting terapeutico che favorisca una holding sicura e una sintonizzazione basata su micro aggiustamenti reciproci e continui. Attraverso l'esperienza di una relazione significativa e sufficientemente buona, il paziente è in grado di provare esperienze affettive correttive. Le teorie dell'attaccamento, i concetti di base sicura, di sintonizzazione degli affetti e i risultati delle ricerche neuroscientifiche, hanno contribuito a dotare di nuovi significati la centralità della relazione terapeutica. Nell'analisi bioenergetica l'attenzione a questa sintonizzazione avviene non solo a un livello cognitivo e affettivo ma anche corporeo.

Già nel 1995, nel corso dell'ultima conferenza internazionale dell'IIBA a cui Alexander Lowen ha partecipato, con l'intervento “Venti anni di bioenergetica: successi e insuccessi”, egli ha posto l'accento sull'importanza della relazione e all'attunement tra terapeuta e paziente. In questa conferenza, Lowen affronta i temi dell'empatia, della relazione terapeutica, della gestione dei conflitti interpersonali e nelle organizzazioni, temi tuttora estremamente attuali, e ribadisce una delle sue intuizioni fondamentali che lo avvicinano anche a Rogers e Maslow[13]: "Alla base di ogni problema esistenziale c'è mancanza d'amore e di accettazione positiva incondizionata[14] ed è da qui che deve partire la cura[15].".

L'ampiezza della sua visione terapeutica permette oggi, agli analisti bioenergetici, di essere e di riconoscersi in dialogo con altri approcci della psicoterapia moderna.

Notemodifica | modifica wikitesto

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