Ras (titolo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ras, in amarico ራስ (dalla radice triconsonantica semitica <r-'-s>, che origina ad esempio il sostantivo arabo raʾs, "testa"[1]) era un titolo aristocratico etiope tradizionale.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Esso era dapprima attribuito ai signori feudali delle maggiori province ed in seguito ai dignitari di rango immediatamente inferiore al negus ed è stato uno dei titoli più nobili della corte imperiale etiope, probabilmente risale al 16 ° secolo. Questo titolo venne assegnato solo al capo più grande delle provincie dell'Etiopia ed è anche il grado militare più alto. Il Ras aveva il diritto a 24 tamburi di cerimonia (Negarits). Il titolo come significato è paragonabile a Duca. Anche alcuni dignitari della Chiesa ortodossa etiope tevahedo avevano il diritto di portare questo titolo.

Solo a partire dal 19° secolo il titolo ha cominciato a essere insignito frequentemente. Il Ras aveva una grande autorità nella zona in cui governava. Il titolo nobilare etiope più vicino era Degiasmacc.

Durante il regno dell'imperatore Menelik II, solo i capi delle province più importanti (Harar, Selale, Arsi, Bale, Begemder, Tigre, Ilubabor, Kaffa, Velega, Volo, Jegu Vadla, Delanta, Davunt, Sedho, Varo, Meket, Zobil, Lasta e Gojam) avevano questo grado.

Diviene Ras qualcuno che fa parte delle famiglie nobili etiopi, così come i membri della famiglia imperiale.

Altri utilizzimodifica | modifica wikitesto

  • Il termine è utilizzato per identificare i fascisti che costruirono uno loro potere personale e locale contro l'idea della spersonalizzazione del potere proposta dall'ideologia fascista. I fascisti temevano il ritorno della vecchia politica fatta di fazioni, notabili e clientele, eppure essendo locale il potere dei ras si prestava ad essere usato nella logica localistica.[2]
  • Dopo l'occupazione dell'Etiopia da parte dell'Italia fu uso comune copiare e denominare ras i capi delle squadre d'azione fasciste e, in seguito, i gerarchi locali del Partito Nazionale Fascista, che di solito rivestivano la carica di segretario federale.
  • La parola è usata dai tempi antichi anche nel lessico marinaresco dei pescatori di tonno siciliani, che chiamano Ras della mattanza la persona incaricata di guidare e coordinare la cattura finale dei pesci.
  • Il termine venne inoltre utilizzato dal comico Diego Abatantuono con l'accezione di leader di bande giovanili o di squadre di ultras calcistici, per alcuni suoi personaggi soprannominati "ras della fossa" o "ras del quartiere", in film commedia quali ad esempio Eccezzziunale... veramente (1982) o Il ras del quartiere (1983).

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ Sostantivo usato ancora in geografia per indicare, oltre a un promontorio, anche la cima di una montagna.
  2. ^ salvatore Lupo, il fascismo, la politica in un regime totalitario.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto