Retama raetam

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Ginestra bianca
Retama raetam (Puntagorda) 01.jpg
Retama raetam
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Genisteae
Genere Retama
Specie R. raetam
Nomenclatura binomiale
Retama raetam
(Forssk.) Webb & Berthel., 1842
Sinonimi

Genista raetam
Forssk.,1775
Lygos raetam
(Forssk.) Heywood, 1968

La ginestra bianca (Retama raetam (Forssk.) Webb & Berthel., 1842) è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae.[1]

Descrizionemodifica | modifica wikitesto

Fiori

È una specie a portamento arbustivo, che può raggiungere altezza di 1–2 m.
I fiori, di colore bianco, sono riuniti in racemi densi.
Il frutto è un baccello ellissoide.

Tassonomiamodifica | modifica wikitesto

Retama raetam subsp. gussonei

Sono note due sottospecie:[1]

  • Retama raetam subsp. raetam
  • Retama raetam subsp. gussonei (Webb) Greuter

Distribuzione e habitatmodifica | modifica wikitesto

Retama raetam è diffusa nelle isole Canarie e in parte del bacino del Mediterraneo (Spagna, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Giordania e Libano).
In Italia è presente unicamente la sottospecie R. raetam subsp. gussonei, in passato ritenuta un endemismo esclusivo della Sicilia orientale (distretto camarino-pachinense), nella fascia costiera tra Licata e Gela. È tuttavia presente anche in Calabria, principalmente nella duna di Marinella nel territorio di Cirò (KR).[2][3] In tale sito costituisce la specie di riferimento dell'area Sic IT9320100 "Dune di Marinella"[4]. Recentemente sono state scoperte altre presenze in Calabria sulla costa tirrenica a nord di San Ferdinando (RC) e Nicotera (VV)[3].

Biologia.modifica | modifica wikitesto

Fanerofita cespitosa con fioritura da marzo ad aprile. I semi, che vengono generati al termine della fioritura, hanno vitalità sufficiente a garantire la sostituzione degli individui senescenti. Numerose plantule sono state osservate tra le ramificazioni basali di individui maturi che fungono probabilmente da nursery per i giovani individui. Ciò indicherebbe un meccanismo di disseminazione per gravitocoria[3].

Ecologia.modifica | modifica wikitesto

Psammofita specializzata nella colonizzazione e stabilizzazione delle dune. In condizioni ecologiche idonee l’entità mostra la capacità di penetrare all’interno fino a 800 m dalla linea di costa nelle stazioni calabresi e fino a 7 km in alcune stazioni siciliane. Lungo la costa siciliana è stata descritta l’associazione Asparago horridi-Retametum gussonei Brullo, Asparago stipularis-Retametun gussonei riferibile al Periplocion angustifoliae. Mentre per quelle calabresi è stata proposta l’associazione Pistacio lentisci-Retametum gussonei[3].

Curiositàmodifica | modifica wikitesto

L'etimologia del nome scientifico del genere Retama: sia in ebraico che in arabo rotem, retem o retama, definisce una corda legata al dito come un promemoria. Nella tradizione araba, inoltre, il nome Retam è un nastro che gli arabi usavano legare intorno ad un arbusto di ginestra bianca prima di partire; se al loro ritorno il nastro era al proprio posto erano certi di non essere stati traditi; in caso contrario il segno era quello, evidente, di un avvenuto tradimento[5].

È una pianta diffusa in Israele e citata nella Bibbia come genista raetam[6][7], secondo alcuni anche tra le specie presenti nel giardino dell'Eden[8].

Sono in corso progetti di ricerca sulle proprietà farmacologiche della retama retams[9], in particolare sugli effetti diuretici. Gli utilizzi diretti possono però anche essere tossici, alluginoceni o letali[10].

La riproduzione avviene per seme, in natura solo nell'habitat dunale di riferimento; la riproduzione in vivaio ed il successivo impianto sono estremamente difficili; per le ginestre autoctone siciliane sono state effettuati del progetti di ricerca per lo studio dell'introduzione e delle potenzialità che hanno avuto successo, ma solo attraverso una opportuna scarificazione dei semi e delle accorte tecniche di crescita in vaso[11].

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ a b Retama raetam, su The Plant List. URL consultato l'8 aprile 2015.
  2. ^ Peruzzi L., Cesca G., Osservazioni biosistematiche su "Retama gussonei" Webb (Fabaceae)] (PDF), in Atti Soc. Tosc. Sci. Nat. 2003; 110: 19-22.
  3. ^ a b c d Dimitar Uzunov, Retama raetam (Forssk.) Webb & Berthel. subsp. gussonei (Webb) Greuter. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) Natura 2000 - Standard Data Form for Site of Community Importance (SCI) code IT9320100 Sitename 'Dune di Marinella', su http://www.eea.europa.eu/. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  5. ^ Retama raetam, una nuvola di bianca leggerezza, su www.verdeinsiemeweb.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  6. ^ Introduzione storica e critica ai libri dell'Antico e Nuovo Testamento di G.B. Glaire 2, su archive.org. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  7. ^ (EN) Hans Arne Jensen, PLANT WORLD OF THE BIBLE: -, AuthorHouse, 03 agosto 2012, ISBN 9781477222850. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  8. ^ (EN) Paolo Maria Guarrera, Maria Grilli Caiola e Alessandro Travaglini, Le piante nella Bibbia, Gangemi Editore spa, 12 marzo 2015, ISBN 9788849298147. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  9. ^ (EN) Retama raetam (Forssk.) Webb & Berthel. subsp. gussonei (Webb) Greuter, su http://www.researchgate.net/.
  10. ^ (EN) A guide to medicinal plants in North Africa, IUCN, 01 gennaio 2005, ISBN 9782831708935. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  11. ^ CRA-FSM, Schede tecniche e risultati applicativi del progetto PRO.FLO.MER. valorizzazione delle produzioni florovivaistiche del meridione, 18 giugno 2009, p. 14.

Bibliografiamodifica | modifica wikitesto

  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna 1982. ISBN 88-506-2449-2
  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et Alii, Flora Europea, Cambridge University Press 1976. ISBN 0-521-08489-X

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

Altri progettimodifica | modifica wikitesto

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

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