Rumelia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mappa della Rumelia nel 1801.

Rumelia o Rumeli, in turco: Rumeli, greco: Ρούμελη, bulgaro Румелия (Rumelija) ossia Terra dei romani da Rum: "Romano" e El: "terra"[1] è il nome, usato dal XV secolo, per indicare la regione dell'Impero Ottomano dei Balcani meridionali. "Rumeli" è letteralmente traducibile come "terra dei romani", in riferimento all'Impero bizantino che in precedenza aveva dominato su quelle terre. Durante l'XI e il XII secolo fu estesamente usato al posto di Anatolia man mano che veniva conquistata dai Bizantini.

La Rumelia ottomana includeva le antiche province di Costantinopoli, Tessalonica, Tracia e la Macedonia (oggi Grecia centro-settentrionale e Turchia europea), la Bulgaria, l'Albania ed il Peloponneso. Fu conquistata dall'Impero Ottomano nel decennio 1380, ma gli ultimi capisaldi antiottomani caddero definitivamente nel 1453 (Costantinopoli), 1460 (Morea) e 1476 (Albania). Il Sultano impose Sofia come capitale di questa sua provincia nei Balcani. Il dominio turco durò circa cinque secoli. La zona ridivenne indipendente a partire dal XIX secolo.

Il nome Rumelia è stato adottato dalla provincia composta dall'Albania centrale e dalla Macedonia nord occidentale, con Monastir come capoluogo.

Notemodifica | modifica wikitesto

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

La regione è stata al centro di molte guerre e contese per la sua spartizione:

Collegamenti esternimodifica | modifica wikitesto

Controllo di autorità VIAF: (EN247634869 · GND: (DE4050949-7 · BNF: (FRcb12403714g (data)