Scuola di cavalleria dell'Esercito Italiano

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Scuola di cavalleria
dell'Esercito Italiano
[[File:CoA mil ITA scuola cavalleria 1998.png|frameless|center|280x300px]]Stemma della Scuola di cavalleria
Descrizione generale
Attiva 15 novembre 1823
Nazione Italia Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Arma di cavalleria
Ruolo Scuola
Dimensione Brigata
Guarnigione/QG Lecce
mezzi
Motto Con impeto e ferreo cuore oltre l'ostacolo
Sito internet su sito esercito
Parte di
Reparti dipendenti
  • Centro militare di equitazione
Comandanti
Generale di divisione Pierfranco Tria
Degni di nota gen. Filiberto Cecchi[1], Raffaele Cadorna Junior

senza fonte

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La Scuola di cavalleria dell'Esercito Italiano, ubicata a Lecce è l'istituto preposto alla formazione di tutto il personale dell'Arma di cavalleria della forza armata.
La scuola si configura come polo blindo/corazzato e offre corsi di formazione e specializzazione agli allievi dell'Accademia militare di Modena, a quelli della Scuola sottufficiali dell'Esercito Italiano, agli allievi Sergenti dell'80º Reggimento "Roma" e a tutto il personale da impiegare in reparti blindo/corazzati, compresi i volontari in servizio permanente e i volontari in ferma prefissata.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Con R. Viglietto datato 15 novembre 1823 dal Real Castello di Stupinigi viene stabilita , a partire dal prossimo 1º gennaio (1824), la costituzione della Regia Scuola Militare di equitazione alla Venaria Reale (Torino), su ordine del re di Sardegna Carlo Felice, al fine di istruire gli allievi di cavalleria, gli ufficiali di tutte le armi e la corte reale.

Nel 1849 venne ricostituita la Scuola militare di cavalleria a Pinerolo (To), e nel 1891 fu distaccata una sede a Tor di Quinto.

Nel 1910 la Scuola cambiò nome in Scuola di applicazione di cavalleria.

Con la seconda guerra mondiale la scuola venne sciolta, e ricostituita nel 1946 a Tor di Quinto come Scuola di cavalleria blindata.

Nel 1951 alla scuola si integra la Scuola di carrismo istituita nel 1947, andando a formare a Caserta la Scuola truppe corazzate, che nel 1991 si trasferirà a Lecce.

Nel 1992 viene ricostituita a Montelibretti la Scuola di cavalleria, mentre nel 1993 la Scuola truppe corazzate riprende il nome di Scuola di Carrismo.

Nel 1998 viene costituito il "Polo addestrativo blindo/corazzato", e la Scuola di carrismo di Lecce assume il nome di Scuola di cavalleria e truppe corazzate, mentre a Montelibretti la Scuola di cavalleria viene ridenominata Raggruppamento addestrativo RSTA.

Dal 2000 la Scuola riassume il tradizionale e definitivo nome di Scuola di cavalleria, riassorbendo nel 2007 le funzioni RSTA da Montelibretti, che viene rimodulata in Centro militare di equitazione, dipendente direttamente dalla Scuola di cavalleria.

Decorazionimodifica | modifica wikitesto

Lo stendardo dell'Arma di cavalleria, custodito presso la Scuola, è decorato di:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«"In quarantuno mesi di guerra diede mirabile esempio di abnegazione e di sacrificio, prodigandosi nei vari campi della cruenta lotta. Rinnovò, a cavallo, i fasti della sua più nobile tradizione; emulò, appiedata, fanti, artiglieri e bombardieri; fornì, pei duri cimenti dell'aria, piloti di rara perizia e di singolare eroismo". (maggio 1915 - novembre 1918)»
— Decreto 17 settembre 1933
Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
«"In terra d'Africa, rinnovava le sue gloriose, secolari tradizioni, a cavallo, sui carri veloci, sugli automezzi; ammirevole sempre per audacia, seppe ovunque, fedele al suo motto, gittare l'anima oltre ogni ostacolo, dando alla Patria il fremito della travolgente vittoria". (guerra italo-etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936)»
— Decreto 27 gennaio 1937

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ successivamente capo di stato maggiore dell'Esercito.

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto