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Stretto di Gibilterra

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Coordinate: 35°58′18″N 5°29′09″W / 35.971667°N 5.485833°W35.971667; -5.485833

Lo stretto di Gibilterra visto dal satellite
Mappa dello stretto

Lo stretto di Gibilterra (in inglese Strait of Gibraltar, in spagnolo Estrecho de Gibraltar) mette in comunicazione l'oceano Atlantico e il mar Mediterraneo.

Descrizionemodifica | modifica wikitesto

Geograficamente è delimitato a nord dall'estremità meridionale della penisola iberica e a sud da un'exclave spagnola nella parte più settentrionale del Marocco, la città di Ceuta; prende il nome dalla rocca di Gibilterra, promontorio della penisola iberica attualmente possedimento del Regno Unito, che si trova all'imboccatura orientale dello stretto. Le sue acque bagnano la penisola iberica.

La sua larghezza minima è di 14 km tra punta de Tarifa e punta Cires, quella massima è di 44 km; la lunghezza è circa 60 km. La profondità massima è di circa 286 m. Lo stretto costituisce il punto di maggior vicinanza tra l'Europa (intesa come continente a sé stante, non come Eurasia) e l'Africa.

Storiamodifica | modifica wikitesto

Nell'antichità le due località che si fronteggiano ai due lati dello stretto (le Colonne d'Ercole) si chiamavano Calpe e Abyla (rispettivamente, le citate Gibilterra e Ceuta, oggi importanti porti).

Prima dell'apertura del canale di Suez lo stretto di Gibilterra costituiva l'unico sbocco del Mediterraneo. In ragione di ciò esso rivestì sempre grande importanza militare e commerciale.

Attualitàmodifica | modifica wikitesto

I governi di Spagna e Marocco hanno vagliato le possibilità di costruire un tunnel sotto lo stretto.

Sono state analizzate la possibilità di costruire un ponte sullo stretto ma, le condizioni di profondità, le correnti e la lunghezza hanno fatto desistere il progetto sul nascere.

Attualmente è in corso l'analisi di fattibilità della soluzione di attraversamento sotterraneo nel punto di minor profondità (tra Tangeri e Tarifa). Lo studio è affidato a un gruppo di ingegneri svizzeri, spagnoli, italiani e marocchini.

Altri progettimodifica | modifica wikitesto








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