Tabula claudiana

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Oratio Claudii de iure honorum Gallis dando[1]
Lyon-TableClaudienne.jpg
La Tabula claudiana, conservata al Museo gallo-romano di Fourvière, Lione
Autore Claudio
1ª ed. originale 48 d.C.
Genere epigrafe
Sottogenere autobiografico
Lingua originale latino
Ambientazione Impero romano
Protagonisti Claudio

La tabula claudiana, anche detta Tavola di Lione o Oratio Claudii è un'iscrizione latina su bronzo,[2] scoperta nel 1528 a Lione (Lugdunum), che contiene un ampio stralcio di un discorso tenuto dall'imperatore Claudio al Senato nel 48 d.C. In questo discorso Claudio si pronunciava a favore della concessione della cittadinanza alla Gallia comata (ovverosia alla Gallia al di fuori della Narbonese, amministrativamente ripartita nelle provincie Lugdunensis, Aquitania, Belgica). È custodita al Museo gallo-romano di Lione.

Il discorso è liberamente ripreso anche da Tacito negli Annales.[3]

Contenutomodifica | modifica wikitesto

Con questo discorso Claudio, attuando una apertura quasi senza precedenti (se si esclude Cesare), esprimeva la sua concezione di un impero universalistico, votato all'integrazione dei popoli sottomessi. Sebbene limitata ai soli primores (cioè alle sole élite galliche), questa concessione esprimeva una larghezza di vedute che mai si era espressa negli altri imperatori. Sotto Claudio infatti questa tendenza si esprime attraverso l'aumento del conferimento della cittadinanza ai provinciali.

Notemodifica | modifica wikitesto

  1. ^ E. Dessau, ILS, 212, vol. 1, 1892
  2. ^ ILS, 212; CIL XIII, 1668
  3. ^ Tacito, Annales, Xi, 23-24

Voci correlatemodifica | modifica wikitesto

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