Trasmutazione LENR

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Con il termine di Trasmutazione LENR si definiscono delle ipotetiche trasmutazioni di alcune specie atomiche in altre, quale risultato di reazioni nucleari a bassa energia (Low Energy Nuclear Reactions, LENR, generalmente noto come Fusione nucleare fredda). Alcuni autori, come ad esempio Iwamura[1] e, in Italia, il gruppo di Domenico Cirillo e Vincenzo Iorio[2], sostengono di aver rilevato possibili risultati di reazioni di fusione fredda nella presenza di alcune specie atomiche che si sarebbero prodotte sulla superficie di materiali utilizzati per tali esperimenti.

Secondo i critici, la quantità di materiale trovato è piuttosto piccola e potrebbe quindi essere dovuta a impurità già presenti nel materiale stesso, impurità che sono emerse sulla superficie del materiale, risultando così rilevabili alla strumentazione, per qualche fenomeno di trasporto.

Secondo i sostenitori della Trasmutazione LENR, la quantità dei materiali che vengono a formarsi come sottoprodotto della reazione (uno fra tanti è l'elio), benché piccola, sarebbe comunque sufficientemente abbondante da poter essere individuata con le attuali tecniche di analisi sia all'interno del reattore, che anche nell'ambiente e sulle apparecchiature adiacenti alla cella di reazione, controllando sia prima che dopo gli esperimenti. Il fatto che tali sostanze vengano individuate solo a seguito della reazione e non prima, o almeno in quantità estremamente differenti, confermerebbe, secondo loro, la realtà del fenomeno. Inoltre, viene sostenuto che nel lavoro di Iwamura vi è anche una analisi che dimostra spesso la presenza di specie atomiche con caratteristiche isotopiche piuttosto rare.

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  1. ^ Iwamura Y., "Observation of Nuclear Transmutation Reactions induced by D2 Gas Permeation through Pd Complexes" in Eleventh International Conference on Condensed Matter Nuclear Science. 2004. Marseille, France.
  2. ^ D. Cirillo, A. Dattilo, V. Iorio, "Trasmutation of metal to low energy in confined plasma in the water", Aprile 2004