Via Campana (antica Roma)

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La via Campana nel Catasto Alessandrino

Via Campana è il nome di un'antica strada etrusca e poi romana, risalente almeno al VII secolo a.C. ma ancora ricordata nell'Itinerarium Antonini, che, seguendo l'argine destro del Tevere, collegava Roma (presso il Foro Boario) al Mar Tirreno, raggiungendo il Campus salinarum romanarum o salinensis[1] (da cui derivava il nome), un vasto stagno costiero adattato a salina dagli Etruschi e situato nel luogo oggi all'incirca occupato dall'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci. La strada era utilizzata dagli abitanti di Veio per collegare la propria città al mare e per il commercio del sale, condividendo tale funzione con la vicina via Ostiense, come testimonia l'esistenza in età imperiale romana di un curator addetto alla manutenzione di entrambe le strade[2]. A partire dal I secolo d.C., con la costruzione dei porti di Claudio e di Traiano e il progressivo sviluppo dell'abitato di Porto, la via Campana perse progressivamente importanza a vantaggio della Via Portuense[3].

La strada costituiva il primo segmento nel sistema di trasporto del sale verso l'Italia centrale appenninica, in connessione con la via Salaria che garantiva ai carri carichi del prezioso prodotto del Campus di raggiungere i centri abitati della costa adriatica.

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  1. ^ v. Helga di Giuseppe, Mirella Serlorenzi, La via Campana e le acque violate, in The Journal of Fastionline - FastionlineDocuments&Research, pp.1-23.
  2. ^ La Via Portuense-Campana, monografia pp. 1-10 di M. Giovagnoli - A. Anappo (Municipio Roma XI, Roma 2012 )
  3. ^ v. Le strade dell'Italia romana, Ed. TCI, p.38.
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